La stagione che scatterà il prossimo 8 marzo in Australia potrebbe rappresentare un bivio nei destini del monegasco e della Scuderia italiana, nonostante un contratto pluriennale.
Ferrari: 8 stagioni senza una vera svolta tecnica
Mai come quest’anno, l’inverno della Ferrari ha fatto comunque rumore nonostante il silenzio dei protagonisti. Dopo un 2025 tormentato, nel campionato 2026 il team di Maranello è obbligato ad un riscatto che lo dovrà portare a lottare per la vittoria: in questo senso, la nuova era regolamentare varata dalla F1 potrebbe diventare un’occasione posto che l’azzeramento tecnico non permette di fare previsioni: troppe le variabili da interpretare nella preseason. Ma lo stesso cambiamento regolamentare è anche un rischio per Maranello. Con una SF-25 abbandonata al suo destino molto presto in termini di sviluppo, stante l’irrimediabilità ai gravi errori compiuti in fase di progettazione, lo staff tecnico ha deciso sin da subito di dirottare quasi tutte le risorse alla neonata SF-26. Pertanto, le aspettative sono altissime e, in caso di ulteriore fallimento, alla rivoluzione (l’ennesima) che coinvolgerà (si spera questa volta) anche i piani alti, potrebbe non essere estraneo nemmeno Charles Leclerc.
Il pilota monegasco, oramai un faro per la Rossa salvandole spesso il bilancio dei weekend di gara, disputerà la sua ottava stagione al volante del Cavallino. Fin qui, il classe 1997 non ha mai disposto di una vettura dominante (eccetto forse l’inizio del 2022) che potesse permettergli di lottare concretamente per il titolo iridato, a fronte di monoposto lente e difficilissime da portare al limite, manifesto di una cronica mancanza di visione a lungo periodo all’interno del reparto tecnico.
Leclerc: contratto lungo ma con clausole d’uscita
Pur ribadendo ad ogni occasione la sua totale fedeltà alla causa ferrarista, è chiaro che le prestazioni che la SF-26 riuscirà a produrre orienteranno le scelte di Leclerc. Il rinnovo di contratto con la Ferrari avvenuto all’inizio del 2024 si limitava a prevedere una durata pluriennale dell’accordo(si parla fino al 2029) ma è facile immaginare che vi siano delle clausole che potrebbero far mutare gli scenari: a tal proposito, il monegasco(pilota ufficiale del team sin dal 2019 dopo aver militato nella Ferrari Driver Academy dal 2016…) potrebbe decidere di attivare la clausola di recesso al termine del 2026 qualora la competitività della SF-26 fosse scadente.
Considerato uno dei piloti più forti sulla griglia di partenza, in sette stagioni al volante della Ferrari, Charles Leclerc vanta un palmares di appena di appena 8 vittorie, 27 pole position e 50 podi (su 150 gp corsi).
Già sul finire dello scorso anno, il suo manager Nicolas Todt aveva preallertato sul fatto che il passare delle stagioni senza raccogliere risultati significativi avrebbe indotto Leclerc a delle riflessioni importanti sul proprio futuro. Già, ma quali sarebbero le alternative che Charles potrebbe valutare in caso di addio alla Ferrari? L’ipotesi più accreditata sarebbe l’Aston Martin il cui neo TP Newey lo indica come un profilo di alto livello adatto alla causa nell’ipotesi di probabile addio di Fernando Alonso.
Anche altri nomi altisonanti dello schieramento saranno al centro delle voci di mercato nel 2026, però è indubbio che un pilota del calibro di Leclerc abbia fin qui raccolto molto meno se confrontato alle sue grandi doti velocistiche.