MotoGp 2019… Ne vedremo delle belle!

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Test motogp 2019
Immagine di Juanbcn su Pixabay

Prima ancora di fare il punto della situazione sulla nuova stagione di MotoGp 2019 voglio ribadire che ci sarà davvero da restare incollati al televisore. Ci sono troppi spunti interessanti che di gara in gara andranno a comporre una fitta trama come in una tra le più avvincenti telenovelas, spagnole !!!

I test sul tracciato di Losail hanno evidenziato pregi e difetti delle nuove moto in gara.

Test motogp Losalil 2019

La Yamaha si dichiara alla ricerca dell’assetto migliore che ancora sembra latitare, mentre la Honda appare soddisfatta della combinazione tra elettronica e bilanciamento della trazione. Il tricolore di casa nostra, invece (Ducati – Dovizioso – Petrucci), non sembra preoccupato delle questioni tecniche. Nonostante Andrea ravvisi un feeling negativo, si dichiara tranquillo e per stessa ammissione di Danilo, non si esime dall’aiutare il compagno nella gestione di una moto da sempre difficile da domare.

La Suzuki con Rins in costante crescita potrebbe essere la vera sorpresa da tenere d’occhio. Altro faro puntato sui giovani italiani Bagnaia e Morbidelli che potrebbero emergere ritrovandosi appiccicati sul casco la possibile nomina di eredi del Dottore. Sempre italiano, ma sotto i riflettori per uno stile di guida definito un po’ troppo aggressivo, ci sarà anche Iannone in sella all’Aprilia.

Tra le componenti che in passato hanno fatto tanto discutere, anche quest’anno avremo l’incognita sulla resa delle gomme a movimentare gare e classifica.



Chi se la giocherà fra Marquez e Lorenzo?

Marc Marquez e Jorge Lorenzo nello stesso team mi icuriosiscono più dei pacchettini sotto l’arbero di Natale. I caratteri diversi e il differente stile di guida saranno difficili da amalgamare.

Il Porfuera ha bisogno di tranquillità e concentrazione, il suo atteggiamento in griglia di partenza ci ha insegnato questo con Eye Of The Tiger a palla nelle cuffiette per isolarsi. Il giovane Cabroncito, invece, è sempre apparso più a suo agio in un clima di tensione e competizione molto vivi, infatti, ad un passo dallo sventolare della bandiera a scacchi non rinuncia mai alla battuta e allo scherzo con i colleghi.

Entrambi ambiscono ad essere il pilota di punta e non parliamo solo di casa Honda, ma ovviamente anche in ottica Mondiale. Sarà avvincente vedere come due professionisti navigati sapranno gestire le due ruote che gli verranno affidate. A parità di “potenza”, infatti, sarà il pilota a fare la differenza e la tanto demonizzata elettronica resterà forse soltanto una buona giustificazione per il secondo. La speranza vera è che che i due connazionali trovino il giusto affiatamento, a patto che sia senza olio di palma!

Buon compleanno VR46

Non si può guardare alla MotoGp 2019 senza pensare a Valentino Rossi, ai sui 40 anni e alla gioia di veder finalmente arrivare il decimo titolo mondiale. Vale ha sempre detto che avrebbe smesso di correre soltanto quando la paura fosse riuscita a prendere il sopravvento. Io non credo che questo possa mai accadere. Credo, invece, a qualche acciacchino di vecchiaia che a furia di botte e colpi inizi a farsi sentire. Forse la pressione maggiore al pesarese la mette il tempo che passa ancor più dell’avversario. Vale ha esperienza, ha studiato i suoi rivali negli ultimi anni e credo che con la giusta collaborazione tecnica di Yamaha ci siano le basi per una stagione memorabile.

Novità: la long lap penalty

Rivisitato il vecchio passaggio ai box come misura punitiva per le scorrettezze in gara. Sul tracciato di Losail è stata sperimantata una via alternativa in grado di allungare il tracciato senza dover passare dall’affollata pit-lane. La decisione definitiva per l’introduzione della “long lap penalty” è stata pressa dalla Gran Prix Commission che a tal proposito ha raccolto il parere favorevole dei piloti.

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Ho tantissime passioni e alcune mi riescono decisamente meglio di altre. Amo scrivere, i giochi di parole e le battute sottili. Da sempre fedele ai colori gialloblu e per questo diseredata da padre interista, ho spesso la testa nel pallone. Amo anche le due ruote, ma per ora la relazione è soltanto platonica. Spero di portare il lettore a pensare che dietro la tastiera ci sia una mente con idee brillanti e non solo qualche ben assestato congiuntivo.

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