MotoGp Qatar 2019: Dovizioso non molla e vince

Ultimo giro da cardiopalma nella gara della MotoGp Qatar 2019 e risultato finale che per 2/3 non cambia rispetto all’anno scorso.

  1. Dovizioso
  2. Marquez
  3. Crutchlow

Moto GP Qatar 2019: la gara di Dovizioso

Il pilota della Ducati ha corso un ultimo giro con la mano ben salda sull’accelleratore, senza farsi beffare dal coriaceo Marc Marquez. Lo spagnolo ha disputato una gara altalenante forse tenendosi volutamente il meglio per la fine. La prudenza del pilota della Honda è comprensibile su un tracciato che alla scuderia nipponica non sembra andare a genio. La fotografia del passaggio sul traguardo vede il combattente Cal Crutchlow sul terzo gradino del podio. Il Britannico, approdato in Qatar con due moto completamente diverse da quelle dei test e con un piede rimesso a nuovo dallo staff medico, ha saputo comunque lasciare il segno.

Dietro di lui a complerare la top five Rins e Rossi che possono ritenersi soddisfatti del risultato finale considerata la casella dalla quale scattavano in partenza. Lorenzo: senza voto. Con gli acciacchi e le difficoltà raccolte durante le prove, il maiorchino non è riuscito a mostrarsi competitivo. Per vederlo in piena lotta dovremo probabilmente attendere almeno un paio di gara.

Il ricorso: cos’è accaduto?



MotoGp Qatar 2019: Italia si, Italia no… sul primo gradino del podio?!? Si perchè se la bagarre in pista ha divertito, non è mancata anche quella a motori spenti. Le prime diatribe fuori dalla pista non tardano ad arrivare. Questa volta non si parla di calcetti, sportellate, incroci di traiettoria pericolosi o quant’altro, ma di dotazioni tecniche. Honda, Aprilia, Suzuki e Ktm hanno scelto di fare ricorso nei confronti della Ducati .

Il pomo della discordia è un deviatore di flusso montato nella parte inferiore del forcellone posteriore. Il dispositivo, in passato già usato dalla Yhamaha, serviva a tagliare e deviare l’acqua in caso di pioggia. Fino ad ora non ci si era mai posti il dilemma se fosse lecito o meno usarlo anche come assetto sull’asciutto. A fare chiarezza sul perchè il device offrirebbe svariati vantaggi è il capo del team Aprilia. Rivola spiega che il carico aereodinamico generato in velocità risulta pari a quello di un diffusore e pertanto debba essere ritenuto irregolare.

Per zittire i malpensati, va sottolineato che il ricorso è stato fatto dopo pochi minuti dall’inizio della gara da tutte le scuderie, fatta eccezione per la Yamaha. La determinazione delle quattro squadre che hanno portato avanti il ricorso è più che evidente considerato che dopo una prima respinta si è passatti all’appello. Restano quindi congelati i 25 punti raccolti da Andrea.

Parola alla pista dopo la prima gara della MotoGp Qatar 2019

Appelli a parte un dato di fatto sembra già più che evidente: la Honda non teme più la velocità della “rossa di Borgo Panigale”. I 10/15 km orari di differenza che sembravano esserci fino all’anno scorso in questa prima gara sono scomparsi. Il motore Honda è apparso più perfomante senza però generare scompensi alla guidabilità della moto. Per avere qualche conferma in più non resta che attendere le prossime piste per poi vedere tutti i cavalli a disposizione sbizzrirsi sull lungo rettilineo di casa nostra.