Napoli Champions: a Belgrado solo un esordio amaro

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Carlo Ancelotti in panchina a Belgrado

Esordio amaro senza reti nella bolgia del Marakanà. Gli azzurri lasciano due punti fondamentali

Napoli Champions: una competizione sfortunata

Che la Champions League sia una competizione sfortunata per il Napoli, lo si è sempre saputo. Già nelle scorse partecipazioni la cattiva sorte aveva penalizzato oltremodo gli azzurri. Addirittura non superarono la fase iniziale dopo aver ottenuto ben 12 punti in un  girone proibitivo. Quasi da Guiness dei primati. Per non parlare dei sorteggi che hanno da sempre collocato la squadra di Aurelio De Laurentis in quei raggruppamenti dove per accedere alla fase finale bisognava davvero compiere dei veri e propri miracoli sportivi.

Solo lo scorso anno sembrava che la fortuna avesse sorriso agli azzurri, almeno sulla carta, ma la squadra allenata ai tempi che furono, dal maestro Maurizio Sarri, decise, sua sponte, di rinunciarci senza neanche provarci.

Napoli: il girone di quest’anno

Tornando ai giorni nostri, il girone con la finalista dell’edizione scorsa Liverpool e il PSG dei fenomeni Mbappè, Cavani e Neymar, vedeva gli azzurri partire con un grosso handicap. Ma il buon Carletto aveva giustamente fatto notare che anche per le altre avere il Napoli come competitor non sarebbe stato di certo una notizia positiva. L’esordio di martedì contro la modesta Stella Rossa poteva e doveva essere l’occasione giusta per mettere un po’ di pressione alle rivali. I tre punti erano fondamentali così come facili da ottenere. L’avversaria era una squadra che, diciamola tutta, altro non era che l’equivalente di un team della nostra lega pro. Almeno per la prestazione sul campo.

Il Napoli ha fatto la partita, ma non ha mai o quasi mai impensierito seriamente gli avversari. La manovra azzurra si è abbattuta contro il muro rosso tutte le volte che ha provato a far breccia nella fitta difesa avversaria.

Non era facile giocare nella bolgia del Maracanà: uno spettacolo davvero superlativo, un colpo d’occhio di quelli terrificanti. Avrà messo un po’ di timore ai giocatori azzurri che, seppur abituati ai grandi palcoscenici, non hanno potuto di sicuro ignorare la spinta e il calore del pubblico serbo.

I lavori in corso di Ancelotti

Tornando all’aspetto tattico si è evidenziato nel Napoli ancora il grosso cartello “LAVORI IN CORSO”. Ancellotti è ancora alle prese con la soluzione o le soluzioni più consone a valorizzare le potenzialità dei singoli e del gruppo. Una “quadra” che si fatica ad ottenere e che potrebbe provocare danni quasi irrimediabili almeno in Champions. Bisognerà aspettare ancora per vedere il miglior Napoli, il Mister in passato ha dimostrato di sapere il fatto suo, il suo invidiabile palmares fa ben sperare.

Ma intanto bisogna analizzare ciò che si è visto in campo, il 4-4-2 proposto da Ancelotti non ha dato i frutti sperati, molto positivo l’esordio di Fabian Ruiz in cabina di regia, la prestazione del nuovo numero 8 è stata di sicuro una delle migliori tra le fila azzurre. In compenso le due punte, però, con una squadra così bassa sono servite a poco, con tutto quel traffico in area le palle a destinazione hanno scarseggiato, venendo quasi sempre neutralizzate dalla retroguardia biancorossa, tant’è che i maggiori pericoli il Napoli li ha creati con la soluzione da fuori, la traversa di Insigne ne è l’esempio più nitido. L’ingresso di Mertens ha dato nuova verve al Napoli, ma la Stella Rossa è riuscita dopo la confusione iniziale, a trovare le giuste misure.

Conclusioni finali: il girone

Nulla di fatto quindi, il Napoli torna da Belgrado con due punti in meno. Mentre, sull’altro campo, tra rimonte e contro rimonte, la squadra di terza fascia (Liverpool) batte per 3-2 il PSG facendo capire subito a tutti i suoi obiettivi stagionali. Al San Paolo i Reds troveranno un ambientino poco amichevole ed un Napoli che non potrà più sbagliare. Non basterà il più assordante urlo The Champiooons, bisognerà far goal e su questo abbiamo ancora molte riserve. Vedremo se il nostro plurititolato allenatore riuscirà a convincere anche i più scettici.

A cura di Roberto Silva

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