Napoli-Milan: nulla di fatto per gli azzurri

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Napoli-Milan: le due squadre si dividono il punto

Poteva essere la partita del sorpasso per Napoli e Milan (il Napoli sulla Roma e il Milan sul Napoli), e invece si conclude con un nulla di fatto. La squadra di Gattuso domina tutta la partita e mostra un bel calcio, segno che la squadra ormai ha messo alle spalle le multe e l’ammutinamento.

Come spesso capità però, gli azzurri creano tanto con un alto numero di tiri in porta (ben nove!) però soltanto due reti realizzate. La conseguenza è che il Milan rimane sempre in partita e ne approfitta prima con il vantaggio con l’unico tiro di quel momento e poi rimontare con un rigore che lascia un po’ perplessi.

È il primo pareggio della gestione Gattuso e non rovina il buon momento degli azzurri che a piccoli passi si sta avvicinando alla sfida contro il Barcellona, in ottimo stato di forma.

Napoli: superiorità tecnica da migliorare

La ripresa del campionato ci ha regalato un Napoli molto migliorato sia sul piano del gioco che della fase difensiva. Questo però ha riportato a galla uno dei problemi che aveva anche il Napoli di Sarri: che si concretizza poco quello che si crea.

Se il nuovo Insigne targato Gattuso segna poco, ma incide comunque nei gol e Mertens è sempre prolifico per la sua grande tecnica, non si può dire altrettanto di Callejon che negli ultimi anni ha ridotto drasticamente la sua media realizzativa. I gol sprecati dallo spagnolo stanno diventando sempre troppi e l’utilità di una sua permanenza a furor di popolo, deve essere analizzata in maniera ponderata, trovando una soluzione che lo mantenga sempre lucido, magari coinvolgendolo in varie staffette durante la stagione.

Nel reparto avanzato inoltre, c’è un problema Milik. Il polacco nelle ultime partite è apparso svogliato e con la testa altrove. Se queste sono le premesse il Napoli, sul mercato dovrà cercare attaccanti ed esterni che diano nuova linfa alla media realizzativa azzurra, così da chiudere le partite senza patemi d’animo.

Napoli: il Gattuso motivatore

Dopo la vittoria della Coppa Italia, la preoccupazione maggiore di Gattuso era quella di vedere una squadra ormai in vacanza e disponibile a qualsiasi tipo di “biscotto” in campo. Il tecnico azzurro è stato bravo a motivare la squadra e a far capire ai giocatori che queste partite che rimangono sono importanti per arrivare alla sfida con Barcellona con una piccola speranza di fare la storia.

Tra l’altro nella classifica del girone di ritorno i partenopei sono dietro solo al rullo compressore Atalanta e alla pari con la Juventus. Questo da un lato aumenta il rammarico per un girone d’andata disastroso, ma da un lato proietta la squadra vicina ad un quinto posto che può rendere la classifica del Napoli, dignitosa.

Napoli-Milan: il match

Napoli e Milan: due squadre che hanno affrontato un campionato molto travagliato, soprattutto nel girone d’andata. Gli azzurri hanno dovuto affrontare il caso spinoso dell’ammutinamento e gli equivoci tattici della gestione Ancelotti (come abbiamo specificato qui, qualche mese fa), mentre i rossoneri hanno visto naufragare l’ennesimo progetto tecnico con l’esonero di Giampaolo.

I due allenatori, Gattuso e Pioli, con lavoro e dedizione hanno cambiato volto alle loro squadre con il primo che ha portato a casa la Coppa Italia e il secondo che ha rimesso in corsa i rossoneri in zona Europa.

Al San Paolo andrà di scena una sfida tra due squadre che stanno passando un ottimo momento di forma e agguerrite per la conquista di un quinto posto che rende la classifica poco amara.

Sarà soprattutto la sfida tra due giocatori simbolo delle squadre: Mertens fresco di rinnovo ha staccato Hamsik nella classifica dei cannonieri della storia del Napoli e Ibrahimovic dove basta solo la sua presenza per rendere il Milan competitivo.

Napoli-Milan: probabili formazioni

Gattuso può contare su sei giocatori che non sono scesi in campo contro il Genoa. Ospina torna tra i pali dopo la botta rimediata contro l’Atalanta. La difesa sarà completamente ridisegnata con il ritorno di Di Lorenzo e Mario Rui sulle fasce e di Koulibaly in coppa con Maksimovic. A centrocampo torna Demme dopo aver scontato la squalifica che con Zielinski e Fabian formano il trio in mezzo al campo. In attacco Callejon prenderà il posto di Politano.

Pioli invece dovrebbe confermare la stessa formazione che ha battuto la Juventus 4-2 con il solo dubbio Bonaventura-Rebic ancora da sciogliere.

Napoli-Milan: precedenti

Se guardiamo solo i precedenti, il Napoli parte favorito. Gli azzurri infatti hanno vinto quattro delle ultime cinque sfide al San Paolo di cui l’ultima l’anno scorso per 3-2 dove sulla panchina dei rossoneri c’era proprio Gattuso che aveva sciupato un vantaggio di due gol.

Il Milan non vince al San Paolo dal 25 Ottobre 2010 dove si impose per 2-1 con Ibrahimovic uno dei marcatori della partita.

Tra le sfide storiche: spicca quella della stagione 2011/2012 dove Cavani con una tripletta stende i rossoneri che si portarono in vantaggio con Aquilani. Tornando più indietro (nel 2008) c’è la prima sfida dal ritorno in A con un San Paolo gremito, il coast to coast di Hamsik, e poi Domizzi e Garics fecero fuori il Milan dalla zona Champions League.

La partita che fece più scalpore è quella del 1988 dove il Napoli ha perso tutto il vantaggio che aveva sul Milan di Sacchi e arrivò allo scontro diretto in debito d’ossigeno. La partita finì 3-2 per i rossoneri con il sorpasso in classifica e la conquista dello scudetto. Quel giorno il pubblico napoletano diede dimostrazione di sportività applaudendo

 

 

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