Parma, 3 punti e sospiro di sollievo

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Spal Parma

Il Parma vince nel finale al Tardini contro il Sassuolo. Prima vittoria casalinga in stagione e spettri di una crisi imminente allontanati.

Wow ragazzi! Il Parma batte il Sassuolo al fotofinish grazie ad un’autorete dei neroverdi. Sembra la solita botta di culo, invece i ragazzi di mister D’Aversa ci hanno provato e ci hanno creduto fino alla fine. Dopo una partita combattuta dal primo all’ultimo minuto, dopo due gol annullati a Gervinho, dopo un rigore non trasformato da Inglese. Dopo tante occasioni gettate al vento. Sembrava la classica partita maledetta, una di quelle in cui la palla non ne vuole proprio sapere di entrare, e invece eccoci qui a gioire per questi tre punti tiratissimi, sudatissimi, ma assolutamente meritatissimi.

Una partita che allontana gli spettri di una crisi che sembrava imminente dopo la partita contro la Lazio. Il Parma in terra capitolina ha proprio giocato male, subendo l’avversario senza mai dimostrare di potere reagire. Bisogna tenere sempre a mente però che nel rettangolo di gioco ci sono anche gli avversari, quindi per una volta si può anche dare merito a loro per essere riusciti a non farci giocare all’Olimpico.

Le critiche, comunque presenti

Ciò che mi stupisce e onestamente inizia a scivolarmi addosso è il continuo attacco di alcuni tifosi nei confronti del mister. Che si vinca o che si perda (forza Parma e Reggio me…, ah no scusate…) c’è sempre qualcosa di sbagliato. La formazione, il modulo, la tempistica delle scelte, i cambi, le dichiarazioni. Siamo davvero tutti allenatori in Italia, fantastico finché si commenta al bar, ma qui abbiamo una squadra in serie A che lotta per non retrocedere, che ha bisogno di determinate caratteristiche, che ha diversi giocatori infortunati o non al top della condizione. Tutti sogniamo Guardiola in panchina, Messi in campo e l’emiro alla presidenza, ma la nostra dimensione è un’altra. Quando ci renderemo conto di questo forse torneremo tutti quanti con i piedi per terra a goderci le partite, tutti insieme, apprezzando pregi e trascurando i difetti che ogni essere crociato ha. Amate la crociata, tifatela chiunque sia ad indossarla, cantate e urlate dalla curva e dalle tribune, quest’anno c’è bisogno di tutti, ognuno di noi deve remare nella stessa direzione perché il livello della zona bassa della classifica si è alzato in modo esponenziale e restare in serie A per il Parma è l’unica cosa che conta.

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