Inter, che grinta!!!

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I Nerazzurri conquistano tre punti sul difficile campo della Sardegna Arena contro il Cagliari, ora pausa nazionali e si riprende il 15 settembre. Sensi – Inter, che affare!

Freschi dei tre punti, e quattro goal rifilati al Lecce nella prima giornata, l’Inter gioca con la stessa formazione di sette giorni fa ma fin dall’inizio è chiaro che non sarà una partita così semplice per gli uomini di Conte. Il Cagliari non gioca chissà che calcio ma su ogni centimetro del campo i giocatori, in particolare Nandez e Radja, ci mettono grinta e cattiveria che gli permettono di arrivare prima sul pallone e creare diverse occasioni. Per fortuna dell’Inter i sardi non sono così concreti e davanti, il povero Cerri, è lasciato spesso e volentieri solo a sostenere tutto il peso dell’attacco. Nella formazione milanese invece Candreva e Brozovic non sono quelli visti contro il Lecce a San Siro e fanno fatica ad ingranare. Vecino sembra correre a vuoto a centrocampo e Lukaku sbaglia troppe sponde e stop facili. Il goal dell’Inter arriva comunque al 27′ del primo tempo dallo sviluppo di un calcio d’angolo: Asamoah appoggia per sensi che mette la palla in area su cui Lautaro Martinez si fionda di testa e anticipa Cerri. Controlli al VAR per un possibile fuorigioco che Maresca, ottima direzione di gara per lui, non segnala confermando il goal del Toro.
L’Inter non sembra comunque galvanizzata dal vantaggio e riprende a giocare come la prima mezz’ora: lenti e forse troppo macchinosi per lo spumeggiante gioco di Conte. Le squadre vanno negli spogliatoi e il tecnico leccese è tutt’altro che contento.

I tifosi Neroazzurri sul divano o presenti allo stadio si aspettano un atteggiamento totalmente diverso dai giocatori nel secondo tempo, atteggiamento che non cambia e che anzi nei primi 10 minuti peggiora. 5 minuti di blackout completo dell’Inter permettono al Cagliari e a Joao Pedro, il migliore dei suoi, di pareggiare i conti. Grave errore di D’Ambrosio che si fa anticipare dal brasiliano su un cross di Nandez. Inter che fatica a riprendersi soprattutto a centrocampo, dove Brozovic e Vecino non sembrano essere in giornata e Candreva e Asamoah non spingono come dovrebbero. Per fortuna il migliore in campo, Stefano Sensi, grazie ad una veronica in area di rigore riesce a procurarsi il penalty che trasforma freddo e sicuro Lukaku, autore del tocco filtrante che ha mandato in porta l’ex Sassuolo prima del grande dribbling. L’Inter torna in vantaggio e riesce a controllare per tutti i restanti venti minuti il match. Nel finale spazio anche per Godin che ritorna in campo in seguito ad un infortunio procuratosi durante il ritiro estivo.

Sensi – Inter, che scoperta

Nota di merito per Stefano sensi. Strappato al Milan d’estate e probabile riserva nell’11 titolare di conte, l’ex centrocampista del Sassuolo ha scalato velocemente le gerarchie ed è entrato per le prime due partite della stagione nella formazione iniziale. Velocità, grinta e soprattutto due ottimi piedi con cui compie giocate spettacolari(vedi veronica su Pisacane) e calcia in maniera più che discreta le punizioni(vedi traversa col Cagliari). Si era già fatto notare con il Lecce e con il suo primo goal in gare ufficiali con la maglia neroazzurra, ma ieri in una serata opaca e non all’altezza dei suoi compagni, ha dimostrato personalità nel caricarsi la squadra sulle spalle e compiere la giocata che cambia la partita. Stefano l’avevamo definito un possibile Kantè e pian piano sta dimostrando che può giocare ai suoi livelli ed essere decisivo quanto il francese. Ieri sera addirittura qualcuno ha paragonato una sua giocata a Don Andres Iniesta, sembra esagerato ma con il tempo Sensi potrà migliorare e diventare sempre più determinante per i neroazzurri. Non montiamoci la testa, sono solo le prime due partite, ma questo ragazzo ha voglia e si vede ed è giusto premiarlo. Forza Stefano, forza Inter.

Ora la pausa poi l’Udinese

Tre punti molto importanti per l’Inter di Conte che riesce a battere il Cagliari in una trasferta tutt’altro che facile. Lo scorso anno l’Inter, in piena crisi Icardi, non riuscì a strappare la vittoria e la sconfitta con i sardi fece avvicinare Atalanta e Milan alla zona Champions. Per i nerazzurri sono state fondamentali le giocate dei singoli, in particolar modo Sensi, che hanno permesso di risolvere la partita sempre più in salita. Ora con la pausa nazionali i giocatori avranno la possibilità di riprendersi fisicamente e successivamente capire sempre meglio gli schemi del mister. Per vedere la vera Inter servirà tempo e lavoro ma questi 6 punti in due partite sono fondamentali e si dimostreranno importanti in futuro. L’anno scorso 1 punto in due partite(Sassuolo e Torino), quest’anno punteggio pieno. L’Inter sta tornando e ha sempre più fame di vittorie. Ci rivediamo a San Siro il 15 settembre contro l’Udinese, TESTA BASSA E LAVORARE.

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