Verso Tokyo 2021: storia delle antiche Olimpiadi Greche

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olimpiade tokyo 2021

Si avvicinano passo dopo passo le prossime Olimpiadi estive. Quest’anno, dopo lo slittamento dell’anno scorso, si svolgeranno a Tokyo. Ma noi ci siamo divertiti a iniziare un percorso che parte delle origini della competizione olimpionica. E quindi, partiamo proprio dalla magna Grecia.

Cosa simboleggiano i colori delle Olimpiadi?

Gli anelli colorati sono collegati ai Cinque Continenti: Asia, Africa, America, Oceania ed Europa.

Storia delle antiche Olimpiadi Greche

Le prime Olimpiadi delle quali si ha conoscenza pare che furono istituite da IFICLE, Re dell’Elide con la collaborazione di LICURGO da Sparta e disputate nel 776 a.C. e poi celebrate per ben 1.169 anni fino al 393 d. C..

In origine erano delle Celebrazioni in onore degli Dei dell’Olimpo ed avevano sede e si volgevano nella città di Olimpia.

Le competizioni sportive erano di quattro diversi tipi:

Gli Olimpici: giochi dedicati al culto di Zeus;
I Nemei: giochi dedicati al culto di Zeus presso il santuario di Nemea;
I Pitici o Delfici: giochi dedicati ad Apollo;
Gli Istmici: giochi dedicati a Poseidone;

Ai Giochi potevano partecipare solo persone greche libere (purché di sesso maschile) – in quanto i gareggianti partecipavano completamente nudi per evitare le prese tra rivali – nati in Grecia, che avessero antenati greci; inoltre, solo chi sapeva parlare greco poteva partecipare, nonostante venissero chiamati “giochi internazionali”.

Con questo termine, in realtà, si intendeva che i partecipanti potessero provenire da varie città greche o delle Colonie (molti atleti famosi infatti provenivano da Regioni Italiane come Sicilia, Calabria e Puglia). Tale tradizione e consuetudine decadde nell’anno 376 a.C., in occasione della Centesima Olimpiade, con l’entrata nello Stadio della sorella del Re di Sparta.
Tali Giochi si tenevano ogni quattro anni e il periodo tra le due celebrazioni divenne noto come Olimpiade. I Greci, a quei tempi, presero l’abitudine di usare le Olimpiadi come uno dei loro metodi per contare gli anni.
I Giochi Olimpici si svolgevano in un unico giorno nello Stadio di Olimpia, che poteva accogliere fino a 40.000 spettatori. Inizialmente veniva disputata solo una gara di corsa chiamata ”Stadion”. Si aggiunsero poi altre competizioni come il Pugilato, la Lotta e il Pentathlon; col passare del tempo il numero di gare crebbe fino a venti, e la durata delle celebrazioni impegnò gli atleti per più giorni.
I Giochi divennero sempre più prestigiosi in tutta la Grecia Antica, raggiungendo l’apice della loro importanza nei Secoli VI ° e V° a.C.
Il premio per la vittoria nei giochi aveva un valore puramente simbolico e consisteva in una corona di olivo. Ma i vincitori potevano arrivare ad avere accesso a cariche importanti e nella loro Città erano ammirati, immortalati in poemi e rappresentazioni teatrali e considerati Semi-Dei. Venivano erette statue in loro onore a cui si attribuivano poteri miracolosi.
I Vincitori delle prime dieci Olimpiadi:

• Olimpiade 1^ = anno 776 a.C.: Vincitore stadion: Corebo Eleo.
• Olimpiade 2^ = anno 772 a.C.: Vincitore stadion: Antimaco di Dispontio.
• Olimpiade 3^ = anno 768 a.C.: Vincitore stadion: Androclo Messenio.
• Olimpiade 4^ = anno 764 a.C.. Vincitore stadion: Policare Messenio.
• Olimpiade 5^ = anno 760 a.C.: Vincitore stadion: Eschine Eleo.
• Olimpiade 6^ = anno 756 a.C.: Vincitore stadion: Ebota di Dime.
• Olimpiade 7^ = anno 752 a.C.: Vincitore stadion: Daicle Messenio.
• Olimpiade 8^ = anno 748 a.C.: Vincitore stadion: Anticle Messenio.
• Olimpiade 9^ = anno 744 a.C.: Vincitore stadion: Senodoco Messenio.
• Olimpiade 10^ = anno 740 a.C.: Vincitore stadion: Dotade Messenio.

Grande importanza religiosa ebbero a quei tempi le Olimpiadi, in quanto si svolgevano in onore di Zeus, del quale troneggiava una grande statua proprio ad Olimpia.

Altro effetto molto importante della loro celebrazione era che, per l’intera durata dei Giochi, venivano sospese le guerre in tutta la Grecia; questa tregua era chiamata Tregua Olimpica – Ekecheiria – ed era tassativamente e assolutamente rispettata da ogni Popolazione Greca.

I Giochi persero gradualmente la loro importanza con l’aumentare del potere Romano in Grecia. Quando il Cristianesimo divenne la Religione Ufficiale dell’Impero Romano i Giochi Olimpici vennero visti sempre più come una “festa pagana”, fino ad arrivare al 393 d.C. quando l’Imperatore Romano Teodosio I° li chiuse, sia a seguito di un grosso terremoto che distrusse mezza città di Olimpia, sia per l’alta percentuale di corruzione che spesso falsava i risultati delle gare, ponendo così fine a una Tradizione/Evento che durava da più di 1000 anni.
Poi più nulla. I Giochi vennero dimenticati col trascorrere dei Secoli successivi.

A cura di Paolo Carazzi

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