Il SuperClasico ruba la scena. Boca ancora una spanna sotto

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Gallardo allenatore River Plate
Gallardo allenatore River Plate

Il SuperClasico ruba la scena. Boca ancora una spanna sotto

Non era e non è il miglior River, non era – e manca ormai da un po’ di anni – il miglior Boca, a prescindere dagli episodi che hanno segnato questo capitolo della sfida più importante d’Argentina.

Gallardo vince ancora

Quello di domenica scorsa non era e non è mai stato – nell’arco di questa stagione – il miglior River Plate e questo credo si sia visto, ma il fatto che l’abbia ancora spuntata con la rivale storica e che sia in cima alla classifica nonostante tutto, fa abbastanza pensare e dà l’idea di quanto davvero può contare un allenatore per la sua squadra, dimostrando di non essere un semplice tecnico, ma un uomo carismatico con un’elevata dose di coraggio ma soprattutto di fiducia verso i suoi ragazzi, ecco perché l’ha spuntata ancora la banda dei Millonarios, perché el Muneco si fida dei suoi ragazzi.

Battaglia fallisce il test più importante

Per carità, icona azul y oro e su questo non ci piove, ha portato dei risultati dopo Miguel Angel Russo che si può dire siano stati una boccata d’ossigeno per – statisticamente parlando – vista la crisi in cui era inciampata la formazione Xeneize – ma? Non basta, perché? Perché oltre al livello tecnico, questo tipo di sconfitte, sono figlie di incapacità/inesperienza gestionale – in dirigenza e sul campo.

Le finanze irrisorie impongono cessioni, quello che ne viene impone un ricambio all’altezza: secondo voi tutto ciò è stato fatto? La risposta la sapete da soli. Orsini Briasco? Lasciar partire Andrada per Monterrey e Pol Fernandez per Città del Messico? Per non parlare di Ramòn Abila in MLS e per quanto riguarda i giocatori che è meglio.

Arriviamo a Sebastiàn Battaglia: una cosa è essere leggenda in campo, un’altra cosa è essere l’allenatore della Reserva del Boca e cosa ancor più diversa è essere l’allenatore del Primer Equipo del club all’ombra della Bombonera. Troppo presto forse, troppo presto per imparare a dirigere dalla panchina partite di questo calibro, però c’è chi dice che questo per lui sia stato il secondo test probante, riferendosi allo 0-0 contro il Racing di qualche settimana prima, ma personalmente non sono d’accordo, quella partita è stata la sagra degli errori da ambo le parti di due squadre che versano in pessime condizioni. Tornando a parlare del SuperClasico, di una cosa sono sicuro: Russo non l’avrebbe perso.

L’ultimo titolo del Muneco

Non ne ho la certezza, ma sono abbastanza convinto che: se il River dovesse vincere il campionato – unico titolo oltre al mondiale per club che manca a Gallardo – il ciclo molto probabilmente si concluderà, chissà in favore di quale altro progetto, chissà se per merito di un canto di sirene europee o se resterà in patria, i più romantici – come il sottoscritto – sperano che un giorno possa sedersi sulla panchina del club de sus amores, a Boedo, al San Lorenzo.

Photocredit: River Plate, Twitter

 

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