Bianconeri sotto la lente: Juventus – Milan (Supercoppa Italiana)

La Juventus vince a Jeddah contro il Milan e conquista la Supercoppa Italiana. Bianconeri vittoriosi grazie al gol di CR7 ed alla solita partita gladiatoria del Capitano Giorgio Chiellini. Primo trofeo messo in bacheca, adesso pronti per le prossime sfide.

Era l’uomo da cui ci si aspettava il colpo decisivo, e così è stato. Era lui l’uomo più atteso, Cristiano Ronaldo, ed è stato lui a decidere. La Juventus si aggrappa al suo campione per andare a vincere una partita difficile contro il Milan. Un Milan che ha reso onore alla finale della Supercoppa, mettendoci il massimo impegno e che ha dato ancora maggiore soddisfazione per la vittoria. La Supercoppa Italiana era il primo trofeo in palio in questa stagione per la Juventus e la Vecchia Signora è riuscita a vincere ancora una volta confermando ancora di più la propria egemonia in Italia, confermandosi la società che ha conquistato il maggior numero di trofei in tutte le competizioni messe in palio dalla FIGC: 36 Scudetti, 13 Coppa Italia e 7 Supercoppa Italiana.

Massimiliano Allegri schiera la sua Juventus con il canonico 4-3-3. La difesa e composta dal quartetto titolare composto da Alex Sandro, Chiellini, Bonucci ed il rientrante Cancelo, davanti a Wojciech Szczęsny. A centrocampo, in cabina di regia, c’è Pjanić. Insieme al centrocampista bosniaco giostrano a metà campo Bentancur e Matuidi. In attacco l’assenza di Mandžukić è sopperita dall’ingresso nell’undici titolare di Douglas Costa, insieme a Dybala e l’immancabile Cristiano Ronaldo.

Diavolo di un Milan!

La partita si presentava con la Juventus nettamente favorita. La lezione per i bianconeri è stata chiara: in una finale non c’è mai una favorita. I rossoneri sono stati infatti degni avversari di questa partita. Una partita che ha visto un predominio alternato tra le due squadre, con una Juventus che è partita bene, combinando buone azioni specialmente sulla fascia destra con il rientrato Cancelo. Col passare del tempo il Milan è cresciuto, fino alla traversa di Cutrone nei primi minuti della ripresa. Da li in poi è la Juventus a riprendere il controllo fino al gol di Ronaldo su assist di Pjanic.

Dopo il gol il Milan cerca di rifarsi sotto, creando molto. La Juventus si difende bene, ma si limita a controllare, sbagliando qualche occasione in contropiede di troppo. Ancora il solito errore della Juve che non chiude le partite mantenendole vive fino al termine. Il Milan non riesce a pareggiare, ma va dato atto alla squadra meneghina che ha lottato per tutta la partita mettendo spesso sotto pressione la retroguardia bianconera. Un Milan che ha nobilitato la Coppa dando un significato ancora più forte alla vittoria della Juventus.

Come te nessuno mai

La Juventus mette in bacheca un altro titolo. Il 69simo della sua storia: 36 Scudetti, 13 Coppa Italia, 8 Supercoppa Italiana, 3 Coppa U.E.F.A., 2 Coppa dei Campioni/Champions League, 2 Coppa Intercontinentale, 2 Supercoppa Europea, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Intertoto, 1 Serie B. Come per gli Scudetti e per le Coppa Italia, la Juventus è la squadra che detiene più trofei di Supercoppa Italiana. Questo fa della Vecchia Signora la dominatrice in Italia in tutti i trofei ufficiali disputati, e di conseguenza la squadra che ha vinto più trofei in ambito nazionale, ben 57.

Un piccolo record personale anche per Massimiliano Allegri. Con questo trofeo vinto, il mister toscano raggiunge quota 12, con 10 vittorie soltanto nell’ultimo quadriennio juventino. Allegri, che mai ha avuto gran feeling con una parte della tifoseria, nonostante le vittorie, ha messo nella propria bacheca personale 6 Scudetti (di cui due con il Milan), 4 Coppa Italia e 2 Supercoppa Italiana. Gli manca la consacrazione in abito europeo, con la coppa dalle grandi orecchie sfiorata per due volte in finale contro il Barcellona ed il Real Madrid.

Re di Coppe

Ancora una volta è stato decisivo in una partita decisiva Cristiano Ronaldo. Per l’asso portoghese questa è la ventottesima vittoria in una competizione ufficiale: il Campionato d’Europa del 2016 e 27 vittorie con squadre di club. Tranne che in 5 occasioni: 3 Premier League con il Manchester United e 2 Liga con il Real Madrid. Un campione, Cristiano, che da il meglio di se nelle competizioni ad eliminazione diretta. Decisivo, andando in rete, nella sua venticinquesima finale. Cristiano ha segnato per 19 volte nelle partite finali di una competizione, risultando spesso decisivo. Inoltre l’asso portoghese, al primo trofeo con i bianconeri, ha vinto la Supercoppa in tutti i paesi in cui ha giocato: Portogallo, Inghilterra, Spagna e Italia.

Decisivo anche sugli spalti CR7. Nello stadio King Abdullah Sports City di Jeddah la maggioranza dei tifosi erano per la Juventus. Certamente l’effetto Ronaldo, che da quelle parti è conosciutissimo e seguitissimo. Erano tantissimi i tifosi che popolavano le tribune indossando la maglia della Juventus, la maggior parte col numero 7. Un Ronaldo che oltre a contribuire in maniera determinante alla vittoria sul campo, ha un peso specifico enorme sulla diffusione del marchio Juventus nel mondo e di conseguenza sui ricavi commerciali. Un grandissimo investimento, che sta dando i suoi frutti in tutte le implicazioni in cui è coinvolto.

Difesa

Szczęsny 6 – Si avventura in un’uscita rivedibile nel primo tempo. Per il resto partita abbastanza buona, seppur mai troppo impegnato dagli avanti avversari. Il tiro di Cutrone lo batte, ma la traversa lo salva.

Cancelo 6 – Parte a mille all’ora. Nel primo tempo tutti i pericoli per la squadra avversaria arrivano dalla sua fascia di competenza. Col passare dei minuti cala comprensibilmente visto che era al rientro dopo un lungo stop per infortunio.

Bonucci 6 – Questa volta scende in campo contro la sua ex squadra. Qualche sbavatura, ma partita nel complesso abbastanza buona.

Chiellini 7,5 – Anima e cuore di questa Juventus. Si vede in ogni zona del campo, sbaglia pochissimo ed è insuperabile in difesa. Migliore in campo.

Alex Sandro 6 – Partita altalenante. Poco efficace nel primo tempo, si fa vedere un po’ di più nella ripresa. Non è irresistibile e raramente crea pericoli agli avversari.

Centrocampo

Pjanić 6 – Fa sentire la sua presenza in cabina di regia. La palla passa sempre da lui nelle azioni della Juventus e lui la tratta con la sua solita classe. Prende un giallo per un fallo evitabile. L’assist per Ronaldo dal quale scaturisce il gol vittoria della Juve è una grande intuizione. Esce per infortunio a metà del secondo tempo.

dal 19′ st Emre Can 6 – Solita partita tutto fisico e grinta. Subisce il fallo che determina l’espulsione di Kessie decretata con l’ausilio del VAR. Nel finale rischia grosso con un intervento in area.

Matuidi 6,5 – Corre come sua caratteristica. I suoi inserimenti fruttano due gol ai bianconeri, ma in entrambe le occasioni la sua posizione di fuorigioco è chiara. Meriterebbe il cartellino giallo per una brutta entrata. Moto perpetuo.

Bentancur 6 – Il giovane centrocampista uruguaiano fa una partita abbastanza buona, condita da buone giocate, ma viziata da qualche momento a vuoto. Il suo senso della posizione è eccellente. Viene sostituito nel finale.

dal 39′ st Bernardeschi s.v. – Pochi minuti per lui in un momento della partita in cui il Milan spinge e la Juventus pensa solo a controllare.

Attacco

Dybala 5 – Peggiore in campo per i bianconeri. Ritorna in un ruolo centrale dell’attacco, più vicino alla porta come molti tifosi vorrebbero. Il risultato è un peggioramento del rendimento: risulta assente, poco efficace, evanescente. Può dare molto di più.

Douglas Costa 6,5 – Nel primo tempo fa impazzire la difesa del Milan in combutta con Cancelo sulla fascia destra. È un momento di buona forma e in campo si vede. La sua presenza costringe Castillejo a guardarsi spesso alle spalle. In gran crescita.

dal 44′ st Khedira s.v. – Qualche minuto per lui per equilibrare la squadra in difficoltà.

Cristiano Ronaldo 7 – “Lo abbiamo preso per questo” dichiara Allegri in conferenza stampa. Lui gioca, fa una buona partita, mette spesso in difficoltà i diretti avversari e scalda in più di un’occasione i guanti di Donnarumma. Subisce un contatto quantomeno sospetto in area avversaria, ma l’arbitro lascia correre. Al momento giusto piazza il colpo della vittoria, come solo lui sa fare.

Il Mister

La squadra è messa bene in campo e fa un’ottima partita, specialmente nel primo tempo. Ributta nella mischia Cancelo con ottimi risultati. Alla fine grazie al gol di CR7 mette in bacheca il suo decimo trofeo in quattro anni e mezzo con la Juventus, e comincia a mettere nel mirino due mostri sacri come Trapattoni (14 trofei) e Lippi (13), che però hanno avuto molte più stagioni a disposizione. Gli atri due hanno griffato la loro carriera con importanti vittorie internazionali, quello che ancora manca ad Allegri.

La sua Juve soffre sempre dello stesso difetto: in vantaggio e in predominio, si ritrae e controlla la partita. Non forza e gioca con calma badando soprattutto a non fare errori. Diventa, però, un problema non chiudere le partite al momento giusto e rischiare il pareggio nei minuti finali, quando l’avversario si riversa nella metà campo bianconera per cercare il disperato pareggio. Se si può trovare un neo a questa grande Juventus è proprio la mancanza dell’istinto assassino che permette di chiudere la partita, rischiando spesso il risultato nei minuti finali.