Tifosi allo stadio: già in Juventus-Lazio?

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riapertura stadi regole

Gravina: il 25% degli spettatori? E’ possibile!

Il presidente della FIGC dopo aver frenato gli entusiasmi iniziali, ora ridona la speranza.

Se il Comitato Tecnico Scientifico aprirà alla possibilità in poco tempo, gli stadi torneranno a ospitare i tifosi. In piccola parte, ovviamente. Si stima il 25% della capienza totale!

Una data di debutto? Potrebbe essere il big match scudetto fra Juventus e Lazio del 20 luglio a Torino! La parte più complessa è la gestione dei flussi esterni, dove ci vorranno regole precise!

Lecce Bari: richiesta apertura stadio

E in Puglia il Presidente Emiliano ha confermato che Lecce e Bari hanno chiesto in modo congiunto la riapertura parziale degli stadi a breve, rispettando le norme di sicurezza. Il documento verrà analizzato e se le condizioni epidemiologiche saranno buone, la Puglia potrebbe pensare alla riapertura!

Gravina frena: solo dopo il vaccino riapertura stadi

Se Zampa pochi giorni fa a una trasmissione radio aveva dato speranza ai molti tifosi italiani di godersi le partite nuovamente allo stadio, Gravina tre ore fa secca tutti gli entusiasmi:

Quando riapriranno gli stadi? Non appena saremo definitivamente al riparo da questo virus grazie a un vaccino

Dunque, la speranza, per ora, di tornare allo stadio, anche solo occupando metà della struttura è impensabile. L’idea, qualche giorno fa, ventilata era quella di procedere con controlli approfonditi, con l’uso della mascherina (fino all’inizio del match) e di utilizzare un adeguato distanziamento sociale. Per cui chiaramente l’impianto non sarebbe stato coperto complessivamente, ma avrebbe accolto metà o poco più della metà di tutti gli abbonati e dei tifosi con tagliandi.  

Riapertura stadi Francia: OK dall’11 luglio

Nel frattempo in Francia dal 22 giugno potranno riaprire gli stadi per le partite delle finali di Coppa Nazionale. Gli spettatori massimi saranno 5.000. Non è una riapertura complessiva, ma è già qualcosa.

Insomma, se la fase 3 sta per consentire anche gli sport di contatto a livello amatoriale, per i tifosi non è ancora tempo di tornare nel loro luogo preferito.

Fase 3: riapertura cinema, teatri, calcetto, beach e boxe

La Fase 3 sta per cominciare a breve: esattamente il 15 di giugno. Ed è una fase importante, perché si tratta del terzo passo verso la normalità! La vita collettiva che si era chiusa nel periodo primaverile, pian piano si apre sempre di più, potremmo dire come un fiore estivo. I dati sono abbastanza buoni, anche se resta sotto controllo la Regione principe del dramma: la Lombardia!

Se volete sapere le novità riguardo a calcetto e a beach, abbiamo già anticipato qualcosa poco fa.

Certo che la riapertura di luoghi collettivi chiusi come cinema e teatri, apre lo scenario e il quesito: quando riapriranno gli stadi?

Le proiezioni diffuse nei mesi del lockdown sui gruppi what’s app ci facevano pensare addirittura al 2021. Ma la realtà, di oggi, sempre poter far sperare in altro.

Fase 3 riapertura stadi: possibile a luglio?

La novità di questi giorni e di cui è arrivata recentemente una conferma anche dalla sottosegretaria alla salute Zampa che in una trasmissione radiofonica ha dichiarato:”La riapertura parziale degli stadi a luglio? Credo che, studiando modi e forme, ci sia questa possibilità. Una possibilità che dipenderà dal fatto che le persone dovranno entrare ovviamente una lontana dall’altra e che ci sia un accesso con controllo della temperatura. Bisogna fare una simulazione per quantificare quanti sostenitori possono entrare, in modo equilibrato, non tutti di una sola squadra. Le tifoserie vanno misurate in modo equo“.

Riapertura stadi regole

Riassumiamo, dunque, da questa dichiarazione quali potrebbero essere le regole per un tifoso che si reca allo stadio.

Se tutto è basato su distanziamento sociale e zero contatto fisico la situazione che si verrebbe a creare è molto simile a quella che ci sarà nei teatri e cinema.

  • rispetto delle distanze ai tornelli
  • probabile ovvia presenza di soluzioni idro-alcoliche ai tornelli e in molti posti dello stadio
  • probabile uso dei servizi con distanziamento e uso di igienizzatori
  • posti assegnati con distanza di un metro o due a persona
  • entrata con la mascherina
  • possibilità di vedere la partita senza mascherina (se c’è giusto distanziamento)
  • divieto di abbracci, baci e contatto

A quel punto clamorosamente si potrà anche urlare e gioire da soli o con persone del proprio nucleo familiare o congiunti. Certo, perché se la mascherina sarà tolta, vuol dire che si potrà di nuovo urlare: GOOOAALLLLLL!

In tutto questo scenario possibile e positivo, ma ancora lontano dalle conferme, resta da chiedersi della tradizionale curva di ultras cosa ne sarà? Sarà gestita in autonomia? Sarà loro negato l’ingresso? Ce ne sarà solo una parte?

E’ chiaro che si tratterebbe comunque di aperture parziali degli stadi, ma sarebbe giù un bel passo avanti.

Non a caso le società di calcio, fra cui la Juventus, si stanno già attrezzando.

Con la riapertura parziale degli scenari calcistici, non solo si direbbe addio allo scenario smorto senza suoni nè colori e né cori che andrà in scena per un mese (vedi esempio ieri di Juventus-Milan), ma si risolverebbe parzialmente l’annosa questione dei rimborsi per i tifosi.

Insomma, se si troveranno gli accordi giusti, la riapertura frazionata degli stadi, potrebbe essere una soluzione che fa acquolina a molti.

E non a caso lo spostamento in Portogallo della finale e delle fasi conclusive della Champions League è anche collegato al fatto che si spera di avere finalmente uno stadio pieno o semi-pieno. 

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Nato a Milano nel 1983, ho conseguito il diploma di Liceo Scientifico presso l'istituto Guglielmo Marconi. Terminati gli studi ho iniziato a lavorare nel mondo delle scale come progettista 3d oltre che responsabile vendite e Show Room. La passione per lo sport mi accompagna fin da bambino, ho praticato tennis a livello agonistico e calcio a livello amatoriale. La mia vera passione e' il Milan, lo seguo fin da bambino ed e' una gioia poter esprimere questo "amore".

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