Andrea Pirlo allenatore: futuro allenatore della Juventus? Chi lo sa, intanto c’è il primo passo…

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Andrea Agnelli: presentazione Andrea Pirlo

Ieri si è svolta la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore della formazione Under 23 della Juventus: Andrea Pirlo.

Una notizia che era nell’aria già da tempo e che è stata accolta con molto favore dal pubblico juventino. Il “Maestro” ha lasciato, ovviamente, un ottimo ricordo nella mente dei tifosi per i suoi trascorsi in bianconero.

Andrea Pirlo: carriera e statistiche

Oltre ad essere stato uno degli eroi che hanno portato la Nazionale sul tetto del mondo nel Mondiale di Germania 2006, Andrea ha trascorso gli ultimi anni della propria carriera ad alti livelli nelle file bianconere ed è stato uno dei principali artefici della rinascita della Vecchia Signora.

Padrone del centrocampo, leader carismatico e riferimento centrale nel gioco di Antonio Conte, è arrivato a parametro zero dal Milan nell’estate del 2011, da Campione d’Italia. Con i bianconeri ha continuato il proprio percorso vincente prendendo subito possesso della regia del centrocampo bianconero e riportando la società ai vertici che gli erano lontani da cinque stagioni.

Protagonista anche in Europa, dopo gli anni d’oro passati al Milan, è riuscito nell’impresa di raggiungere insieme alla Juve la finale di Champions League di Berlino del 2015, poi persa contro il Barcellona. Prima di lasciare, almeno da calciatore, la Vecchia Signora. Nell’estate del 2015, Pirlo lascia la Juventus con in bacheca altri 4 Scudetti, una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane, per dirigersi negli Stati Uniti, al New York City F.C., dove trascorrerà gli ultimi due anni e mezzo di carriera.

Andrea Pirlo: allenatore

Adesso Andrea Pirlo ritorna nella veste di allenatore, con un progetto ben chiaro: crescere, affermarsi, perseguire i propri obiettivi con determinazione, passione, competenza, spirito di sacrificio e ambizione. Tutte qualità che rispecchiano lo Spirito Juventino e che sono state perfettamente messe in chiaro dal Presidente Andrea Agnelli durante la presentazione del nuovo mister. Agnelli ha fatto intendere bene che quello che si sta mettendo in atto con Pirlo non è altro che il primo passo di un percorso che vorrebbe portare l’ex centrocampista alla guida della prima squadra.

Il progetto Juventus Under23

Una squadra Under 23, quindi, quella della Juventus, che ancora una volta viene incaricata della propria funzione di sviluppo e crescita di talenti, non solo in campo (come si è visto nelle due stagioni nelle quali la squadra è stata protagonista in Lega Pro) ma anche in panchina. La funzione della formazione che sarà guidata da Andrea Pirlo è dichiaratamente quella di dare uno step successivo alla squadra Under 19, che partecipa al campionato Primavera, e di dare tempo e modo ai giovani cresciuti nel vivaio o acquistati da altri club, di mettersi in mostra nell’interesse proprio e della società, senza essere coinvolti nel solito giro di prestiti in cui non di rado i giovani talenti si trovano a non trovare spazio e a sprecare anni e forse carriere.

Andrea Agnelli: il futuro della Juventus

Insieme a Fabio Paratici, Cheif Footbal Officer, e a Federico Cherubini, Head of Football Team and Technical Areas, la conferenza stampa di presentazione di Andrea Pirlo ha avuto come attore principale il Presidente Andrea Agnelli. Agnelli ha voluto prendere parte in prima persona all’evento, segno che crede fortemente nel progetto e che nutre profonda stima nei confronti di Pirlo. Le uscite di Agnelli non sono troppo frequenti e soprattutto mai casuali. Il Presidente Agnelli ha riferito di molti giocatori che hanno fatto parte delle giovanili della Juventus e che avrebbero voluto avere la possibilità di continuare il proprio percorso nella squadra Under 23.

Un esempio non citato da Agnelli ma che può essere emblematico è quello di Spinazzola.

Leonardo Spinazzola: carriera

Uscito dal vivaio bianconero a 19 anni, nel 2012, ha vestito le maglie di Empoli, Virtus Lanciano, Siena, Atalanta, Vicenza, Perugia, prima di tornare all’Atalanta nel 2016 e trovare, finalmente la giusta consacrazione. Sei squadre in 4 anni in cui ha avuto alterne fortune e non sempre ha avuto modo di esprimere le proprie potenzialità.

La Juvntus Under 23: un trampolino di lancio verso il futuro

Il ruolo principe della squadra Under 23 è quindi quello di creare giocatori, ovviamente nell’interesse della società, e continuare il percorso che comincia nelle giovanili. Giocatori che raramente arrivano a fare parte della prima squadra, questo è un obiettivo che si può immaginare per 2 o 3 elementi per ogni lustro, per una squadra come la Juventus che punta all’eccellenza mondiale, ma che con la propria crescita personale creano anche ricchezza nel club che vede ripagati i propri investimenti sul mercato giocatori. Adesso la formazione Under 23, con l’ingaggio di Andrea Pirlo come allenatore, si pone come palestra di allenatori e non solo di calciatori.

Nella visione di Andrea Agnelli, Pirlo può seguire il percorso che è stato di Guardiola e di Zidane: grandi calciatori, che hanno dimostrato la propria capacità come allenatori nelle seconde squadre del club ai quali sono appartenuti per poi prendere le redini della prima squadra e portarla ai vertici mondiali.

Pirlo: di quel Milan è rimasto solo Maldini

Durante la conferenza stampa è stata fatta a Pirlo una domanda sul motivo per il quale, dopo ben dieci anni e tante vittorie passati col Milan, si sentisse di far parte del progetto juventino con tale trasporto. La risposta del Maestro è stata abbastanza chiara: delle persone che facevano parte di quel Milan è rimasto solo Maldini, che era un suo compagno di squadra. Una risposta emblematica dello stato attuale della dirigenza rossonera, che ha vissuto una completa rivoluzione e che non ha ormai quasi nulla di quella struttura che ha portato in alto il Diavolo (leggi la storia del Milan), ma neanche dei valori e della personalità. Un vero peccato per chi è da considerare come un fiero avversario di tante battaglie. Bisogna sempre ricordare che il valore dei nemici dà maggior lustro alle vittorie.

Il rapporto di Andrea Pirlo con la Juventus non si è mai chiuso del tutto, e questo perché oltre all’ambito professionale, quello che lega Andrea Pirlo ed Andrea Agnelli è un legame di stima, amicizia e rispetto. Rapporti umani prima che professionali che il Presidente ha saputo creare all’interno della Società e che sono stati il vero motore che ha portato la Juventus a dominare in Italia e a farsi rispettare in Europa, accanto, ovviamente, all’impiego delle giuste risorse necessarie a mettere le persone nelle condizioni di competere con i rivali.

Pirlo allenatore: idee chiare

Dal punto di vista tecnico traspare dalla conferenza stampa un Pirlo che ha già le idee molto chiare. Chiare sul suo futuro, che si è incanalato lungo la via della panchina quasi per caso e nel quale si è presto “infognato”. Chiare sui propri principi di gioco che saranno figli delle proprie esperienze, positive e negative, vissute con i tanti allenatori di altissimo livello che ne hanno forgiato il gioco e le conoscenze. Chiare sul non volersi stereotipare su un modulo, ma su idee e principi di occupazione degli spazi e sui movimenti dei calciatori.

Pirlo ha dichiarato che il proprio lavoro sarà indipendente dalla prima squadra, seppur in un clima di continuo confronto e collaborazione. La sensazione trasmessa è quella di una persona che sa bene quale percorso voglia seguire e sa quali siano i passi per farlo. Andrea ha preferito partire da un progetto come l’Under 23 bianconera rifiutando anche panchine importanti in Serie A e Premier League, e questo perché sa bene che la strada verso il successo non può avere scorciatoie. Ennesima dimostrazione di grande intelligenza e umiltà.

Pirlo futuro: allenatore Juve?

Più volte durante la conferenza stampa è stato fatto richiamo al fatto che il futuro di Pirlo fosse quello di guidare la prima squadra bianconera. Bisogna stare però molto attenti a giudicare, dal punto di vista professionale, le persone per quello che fanno nel proprio ruolo e non per le emozioni che ci hanno fatto vivere in passato. Le premesse sono ottime, Pirlo è avrà una grande opportunità di mettere in mostra le proprie capacità all’interno di un contesto in cui verrà messo nelle condizioni di lavorare al meglio, ma nulla gli verrà regalato. “L’auspicio è che possa fare il percorso che hanno fatto altri allenatori. Ma bisogna meritarsele come ha detto Andrea”, con queste giuste premesse parte la nuova avventura di Pirlo nella Juventus.

La speranza dei tifosi è che un giorno Pirlo riesca a guidare e a vincere nella prima squadra, magari per tanti anni, diventando il “Ferguson” bianconero, e che riesca a portare la Juventus sul tetto del mondo. Per ora lasciamolo lavorare, in un campionato di Lega Pro che, per i tifosi juventini, non è mai stato così interessante..

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