Cagliari, come giocherà Semplici? Difesa ok, attacco da sistemare

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Come noto da qualche giorno, Leonardo Semplici è il nuovo allenatore del Cagliari: vediamo come si schiereranno i rossoblu a partire dal modulo.

Leonardo Semplici è il nuovo allenatore del Cagliari ed arriva in uno dei momenti più bui, retrocessione del 2015 a parte, dell’era Giulini: riuscirà a salvare i rossoblu nonostante la situazione deficitaria in classifica?

Il Cagliari, infatti, si trova attualmente al terzultimo posto in classifica, a 5 lunghezze dai Torino e dalla zona salvezza. Domenica, Joao Pedro e compagni saranno visita al Crotone, nel “lunch match” di domenica, in un autentico scontro salvezza.

La domanda che tutti ci poniamo è: quale sarà lo schieramento che Semplici, schiererà domenica e per il prosieguo del campionato? Scopriamolo insieme.

La certezza è la difesa a 3

Come preannunciato dal mister in fase di presentazione, si riparte dalla difesa a tre, recentemente sistemata da Di Francesco e autentico cavallo di battaglia del tecnico toscano, sperimentato con successo alla SPAL nelle due stagioni tra C e B e nei due anni e mezzo di Serie A alla guida dei ferraresi.

Il modulo di partenza dovrebbe essere il 3-5-2, appunto, anche se all’occorrenza non è sa escludere un passaggio al 3-4-1-2.

Tornando alla difesa, gli interpreti saranno i baluardi Godin e Rugani, con un continuo ballottaggio per la terza maglia, tra Ceppitelli e Walukiewicz, con quest’ultimo più adatto alla difesa a 3, anche se nelle ultime uscite Ceppitelli ha dato del filo da torcere al compagno polacco.

Esterni fondamentali e Nainggolan fulcro della manovra

Si riparte dunque dal 3-5-2, in virtù di ciò, gli esterni avranno un ruolo fondamentale con Zappa a destra e Lykogiannis a sinistra, pronti a giocare a tutta fascia. Per quanto riguarda la fascia sinistra, bisognerà capire le condizioni fisiche di Asamoah, candidato a contendere la maglia al greco. Mentre a destra, a seconda del tipo di incontro che si vorrà disputare, non è da escludere un impiego di Nandez da esterno. El Leon è tra gli uomini chiamati alla riscossa e farà parte della mediana a tre completata da Marin, decisamente a proprio agio da mezzala e da Nainggolan che agirà da playmaker. Nainggolan sarà chiamato a guidare i compagni con intelligenza tattica, esperienza, discese prorompenti e tagli per le punte: in parole povere, dovrà essere l’arma in più per spingere la squadra verso la salvezza.

Si torna alle due punte: occhio a Pavoletti

Si torna al modulo a due punte: la certezza è che Joao Pedro tornerà a giocare in posizione più avanzata, cosa che potrebbe facilitarlo dal punto di vista realizzativo, mentre per la seconda maglia è duello Simeone-Pavoletti: l’attaccante argentino è parso sempre più in difficoltà, tra post Covid ed incapacità di tornare a segno (il gol manca da fine ottobre), mentre Pavoletti potrebbe giovare del cambio modulo e dei numerosi palloni che dovrebbero piovere dalle corsie esterne. Le squadre di Semplici hanno sempre avuto un riferimento offensivo abile nel gioco aereo e nello sfruttare i cross dalle fasce: basti pensare ad Antenucci e Petagna, entrambi in doppia cifra nelle stagioni di Semplici a Ferrara, grazie ai traversoni dei vari Lazzari e Fares.

Che la storia possa ripetersi anche in Sardegna? Vedremo.

Ora l’imperativo è cogliere i 3 punti a Crotone e poi gettare le basi per una rimonta difficile, ma non impossibile. Il tempo delle chiacchiere è abbondantemente terminato: parola al campo ed ai risultati.

 

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