Chievo, da dove ripartire?

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bandiera del Chievo

La partita giocata sabato contro la Spal è stata un disastro. Per i tifosi il triplice fischio è stato una liberazione. I commenti generali che si sentivano sugli spalti erano: “Quando finisce questa partita? È uno strazio!” oppure, visto il continuo attaccare della Spal, “Lasciateci un po’ di tregua!”. Insomma, le parole dei tifosi sembrano riassumere bene lo stato d’animo di questo finale di stagione. Ma… (forse) ci sono dei barlumi di speranza.

Rivoluzione totale in casa Chievo?

Stando ai commenti dei tifosi (perché per ora solo a questo possiamo fare affidamento) l’anno prossimo potrebbe esserci una grande rivoluzione. Si respira aria di cambiamento. Chissà se esso coinvolga anche il mister oppure no. Se alcuni possono vedere questa ipotetica rivoluzione come un importante passo, ai loro occhi positivo (sicuramente più positivo della stagione che sta per concludersi), c’è anche da considerare il rovescio della medaglia. Rivoluzione implica anche un grande punto di domanda: il presidente sarà in grado di valorizzare i giovani e inserirli in una squadra equilibrata e competitiva per il campionato di serie B?

I tifosi chiamano i giovani

Tra le varie considerazioni dei supporters gialloblu, ne emerge una che sembra mettere d’accordo tutti quanti: è giusto che, a questo punto del campionato, il mister inserisca i giovani cresciuti nel vivavio clivense. Sabato contro la Spal hanno giocato dal primo minuto 3 giovanissimi: il già citato Vignato (senza dubbio migliore in campo), Grubac (classe 2000) e Ndrecka (classe 2001). A questi si è aggiunto poi Karamoko, entrato per sostituire l’infortunato Depaoli.

La tifoseria è perfettamente consapevole che serva tempo affinché questi ragazzi si inseriscano al meglio; è fondamentale che essi prendano confidenza con il campo e si confrontino con giocatori di spessore. Perché il salto dal campionato della primavera a quello di serie A c’è, eccome.

Campedelli, che si fa?

I presupposti per fare bene nel prossimo campionato ci sono. Basta che presidente, società, giocatori e tifosi siano tutti uniti verso un unico obiettivo. È arrivato il momento che il presidente affidi la squadra ai giovani? O Campedelli attuerà sempre la stessa politica di “Andiamo avanti con i vecchietti”? Questo si vedrà. Per ora i tifosi chiedono che venga lasciato più spazio ai giovani in modo tale da garantire loro una crescita costante. Che fai pres, non vorrai non accontentare i tuoi tifosi, vero?!?

 

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