Chievo: i migliori di sempre in ogni ruolo

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Con lo stop dei campionati, tante squadre, giorno dopo giorno, stanno riproponendo le sfide più appassionanti della loro storia.

Sulla scia di questa idea, vediamo quali sono stati i giocatori più forti ad aver vestito la maglia del Chievo.

I migliori giocatori del Chievo: ruolo per ruolo

PORTIERI

Il ruolo più delicato, ma al contempo quello più affascinante. E di certo non si può dire che il Chievo non possa vantare una tradizione di tutto rispetto. Dopo Lupatelli, sbarca a Veronello uno degli estremi difensori più forti degli anni ’90: Luca Marchegiani. In riva all’Adige l’ex Lazio disputa le sue ultime due stagioni in carriera, confermandosi, tra le altre doti, un autentico para-rigori.

Qualche anno più tardi approda alla corte di Campedelli un ragazzo che lascerà un segno indelebile, nonostante molti capricci e un ritorno non del tutto accettato dalla tifoseria. Si tratta di Sorrentino, che ha collezionato ben 266 gettoni in maglia clivense. Infine, indimenticabile è stata l’annata di Fontana, un gatto tra i pali, così come il biennio-Bizzarri, che con la sua sicurezza tra i pali e il suo aplomb fuori dal campo ha conquistato i cuori degli appassionati.

DIFENSORI 

Anche la retroguardia difensiva ha visto passare interpreti di alto calibro. Per quanto riguarda le fasce, Moro e Cacciatore si contendono lo scettro di miglior terzino destro (senza dimenticare le sgroppate di Frey e Sardo), mentre sul lato opposto Lanna è senza dubbio l’unico detentore, per longevità e costanza, nonostante negli anni si siano succeduti molti ottimi elementi, come Mantovani, Jokic, Drame e Zukanovic.

Centralmente parlando c’è davvero l’imbarazzo della scelta: dall’accoppiata D’Anna-D’Angelo, passando per Legrottaglie e Barzagli, per la solidità di Mandelli e la leadership di Yepes, fino ad Acerbi, Dainelli e Cesar (attuale capitano della squadra).

CENTROCAMPISTI 

I quattro pilastri del Chievo di Del Neri sembrano inarrivabili. La visione di gioco di Corini, la versatilità di Perrotta e le cavalcate infinite di Luciano e Manfredini hanno però avuto dei degni sostituti con l’andare delle stagioni. Come eredi del Genio alla regia ci sono stati Baronio, Brighi, Marcolini e Rigoni, fino al più recente Radovanovic, mentre nel ruolo di mezzala gli interpreti migliori portano i nomi di Franceschini, Bradley, Fernandes, Constant, Hetemaj e Castro.

Sulle fasce meritano una menzione particolare Santana e soprattutto Semioli, che ricevette in più occasioni la chiamata di Lippi in Nazionale. Infine, anche la posizione di trequartista ha avuto i suoi valorosi anni di gloria con le prestazioni di Pinzi, reinventato in questo ruolo da Di Carlo, e Birsa, autore di varie prodezze balistiche.

ATTACCANTI 

A fianco dell’immortale e inimitabile Pellissier si sono alternati molti centravanti che hanno scritto pagine di storia importanti. Prima dell’esordio dell’eterno capitano, Marazzina e Corradi erano i gemelli del goal, e a fare da terzo (in)comodo c’era il jolly Cossato, il cui contributo è sempre stato fondamentale.

Nel prosieguo Amauri e Obinna hanno avuto un ruolo di prim’ordine per qualche annata, così come Thereau, che ha agito anche dietro le punte durante il suo trascorso a Verona, Paloschi, secondo marcatore gialloblu di sempre in Serie A, e Inglese, che dopo una lunga gavetta si è affermato con questi colori. Un doveroso cenno va fatto su Bierhoff, che nel 2002 scelse di terminare il suo percorso da calciatore con addosso la casacca clivense.

Questo periodo di isolamento è l’ideale per vivere un po’ di ricordi di un passato nemmeno troppo lontano, ripercorrendo le tappe di una storia unica, segnate dalle gesta di atleti che rimarranno impresse nella mente di più affezionati.

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