Chievo, l’avevamo tanto attesa

384
Festa in curva nord

Dopo ben diciotto giornate, il Chievo riesce finalmente a conquistare la prima vittoria stagionale, in una sfida tanto attesa quanto delicata.

Ritorno al sicuro

Nel boxing-day contro la Sampdoria, qualcosa non aveva funzionato in termini di gioco: poca propensione alla fase offensiva e poca attenzione in quella difensiva.

Memore di ciò, Di Carlo decide di tornare alla difesa a quattro contro il Frosinone, nella sfida più delicata di questo finale d’anno solare.

Chance per Djordjevic in avanti ad affiancare il capitano, con Birsa e Giaccherini in campo dal primo minuto.

La palla scotta, eccome se scotta

L’importanza di questo cruciale incontro provoca da ambo le parti un po’ di timore fin dalle prime battute.

Nessuna delle due compagini si espone più di tanto, e la rete di Pellissier, annullata poi dopo il consulto col Var, si rivela essere l’unico vero squillo del primo tempo.

Nella ripresa i padroni di casa tengono il pallino del gioco, però sono gli ospiti a rendersi più pericolosi, nonostante l’inferiorità numerica.

Ma a quindici dal termini, un gioiello di Giaccherini su calcio piazzato fa esplodere il Bentegodi e basta per regalare al Chievo la prima, tanto, troppo attesa vittoria.

Rete inviolata e buon fraseggio, ma che fatica in attacco

Ormai le parole si ripeteranno, ma dall’arrivo di Mimmo il Chievo ha trovato una quadratura generale che gli ha permesso di riguadagnare coesione.

La retroguardia acquisisce sempre più sicurezza (tralasciando la parentesi-Samp), e il centrocampo è tornato a macinare chilometri.

In avanti, fatta eccezione per Sergio, il discorso è differente: dalla trequarti si fatica a creare anche potenziali occasioni da rete, affidandosi spesso ai calci piazzati.

Le tre settimane si stop che seguiranno permetteranno al mister di migliorare questo aspetto, anche nella speranza che possa approdare qualche nuova pedina.

PAGELLE

I MIGLIORI:

DEPAOLI: 7 – La crescita del ragazzo è impressionante: offre spinte e ripiegamenti, oltre ad una buona dose di qualità tecniche.

BARBA: 6.5 – Per 45′ il migliore in entrambe le fasi; peccato debba lasciare il campo a fine primo tempo.

GIACCHERINI: 6.5 – Ancora una prestazione sottotono, ma la magia su punizione permette di perdonarlo.

I PEGGIORI:

ROSSETTINI: 6 – La sufficienza è meritata, ma qualche svarione potrebbe evitarlo.

RADOVANOVIC: 5.5 – Detta alla perfezione i tempi, ma si dimostra un po’ superficiale in certi frangenti.

DJORDJEVIC: 5 – Movimenti sbagliati, tocchi superflui: quando potremo apprezzarlo sul serio?

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.