Chievo totalmente innocuo a Marassi

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settore ospiti a Marassi

Gialloblu quasi anonimi al Ferraris, dove la Sampdoria esce alla lunga e fa sua la partita. Chievo innocuo.

Tanto turn-over (forse troppo)

Di Carlo si affida ancora una volta al 3 4 1 2, cambiando però ben sei dei protagonisti scesi in campo nella giornata precedente.

Fuori tanti highlander compreso Pellissier (il grande escluso), facendo forse capire che a Genova sarebbe stata una tappa di passaggio, concentrando le energie sul match contro il Frosinone.

Nella prima frazione si intravedono trame interessanti, grazie soprattutto ad un ispirato Kiyine che spesso spaventa la retroguardia blucerchiata.

Gli uomini di Giampaolo non sembrano voler sfondare e il Chievo riesce a contenerli al meglio.

Assenteismo totale nella ripresa

Alla Sampdoria attendista dei primi 45′ fa seguito quella che tutti conosciamo, caratterizzata da grande concretezza.

In dieci minuti, prima un tacco volante di Quagliarella, poi un anticipo sul primo palo di Ramirez tagliano le gambe ai gialloblu.

I ragazzi di Di Carlo non riescono più a rientrare in partita, faticando parecchio nella costruzione del gioco, senza mai affondare.

Audero ha vita facile, e il Chievo subisce la prima sconfitta dopo sei pareggi consecutivi.

Quasi arresi in partenza

A Mimmo non si può criticare nulla, se non il fatto di aver effettuato troppi cambi nell’undici iniziale, ma avrà avuto le sue motivazioni.

L’avversario di giornata ha sfruttato ogni spazio concesso da Cesar&co, gestendo poi semplicemente il doppio vantaggio.

Contro il Frosinone i tre punti non si dovranno far attendere ulteriormente, e i clivensi dovranno giocare questa sfida come fosse una finale.

PAGELLE

I MIGLIORI:

JAROSZYINSKI: 6 – Concede poco dalla sua parte, spingendo con costanza.

RADOVANOVIC: 6.5 – Detta bene i tempi fino a quando il Chievo non cala la resa.

DEPAOLI: 6 – Entra col piglio giusto, ma fatica ad incidere.

I PEGGIORI:

CESAR: 5 – Ramirez lo brucia troppo facilmente in occasione del raddoppio.

KIYINE – 5.5 – Offre ottimi spunti nella prima mezzora, nonostante troppa leziosità, ma nella ripresa pare un’altra persona: completamente spaesato.

STEPINSKI: 5 – Non tiene un solo pallone che consenta di far salire la squadra.

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