Cuore Pellissier e cuore Chievo: con l’Inter è 1-1

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Al Bentegodi il match finisce 1 a 1. Al goal di Perisic risponde ancora una volta il mitico Sergio Pellissier. Partita decisa al 91′. Per il Chievo è il sesto pareggio consecutivo.

Mamma mia ragazzi, che brividi!!

Partita sulla carta complicatissima. Lo spirito Chievo, ritrovato con Mimmo Di Carlo, è ritornato. Ancora una volta. Ancora una volta senza vittoria, ma con la giusta grinta che servirà per giocarsela con tutte alla pari.

La cura Di Carlo

Di Carlo lo aveva detto sin dalla sua conferenza di presentazione: “Dobbiamo giocarcela con chiunque e provare a fare punti, indipendentemente da chi abbiamo di fronte”. Anche le dichiarazioni prima di questa gara erano state molto chiare: “Con l’Inter entriamo in campo per vincere”.

Sta qui la differenza rispetto al Chievo di un mese fa. I giocatori sarebbero scesi in campo con la consapevolezza di essere inferiori, con la mentalità da perdenti. Ed è qui che si colloca il grande merito del mister. Ha lavorato sin da subito sulla mentalità, sulla fiducia e sulla consapevolezza che deve avere questa squadra. Di Carlo ha fatto capire ai giocatori che loro non hanno nulla in meno degli altri.

Chievo-Inter: le sensazioni durante la partita

La squadra veneta ha saputo difendere, ripartire e soffrire in qualche occasione. Primo tempo ai limiti della noia fino al goal dell’Inter.

La seconda frazione di gioco si apre con un buon Chievo e con l’Inter che non riesce a concretizzare le occasioni che si presentano. Nerazzurri sicuramente poco incisivi. Così il Chievo ci prova, sempre con il solito Pellissier. La sensazione che è emersa sugli spalti è che la partita, dopo il goal di Perisic nel primo tempo, fosse molto aperta e potesse finire in qualsiasi modo: 1 a 1 oppure 2 a 0 per i nerazzurri. Il Chievo ci ha creduto fino alla fine. E grazie alla grinta e al cuore dei giocatori, sono riusciti ad agguantare il pareggio a pochi minuti dalla fine.  Ancora lui, il super capitano. Lo stadio è esploso al suo goal.

I vecchietti: i veri trascinatori del gruppo

La squadra ha tenuto molto bene il campo. Ottima la fase difensiva, con un Sorrentino insuperabile. Il portierone gialloblu è ormai una sicurezza, un punto fermo per tutto lo spogliatoio. Queste le sue parole nel post pubblicato su Instagram qualche ora dopo la partita: “Nel nostro vocabolario la parola ‘mollare’ non esiste!”. E’ la conferma che tutto l’ambiente ora ci crede, sperando anche nella possibilità che i tre punti di penalizzazione vengano ridati alla società.

L’altro trascinatore non può che essere Pellissier, il capitano e l’altro “vecchietto” della squadra veneta. E’ lui che più di tutti ci ha creduto fino alla fine e che ha provato in tutti i modi possibili a buttarla dentro. Alla fine ci è riuscito al 91′, con un fantastico pallonetto che ha lasciato tutti i supporters gialloblu con il fiato sospeso. A 39 anni superati dimostra ancora di essere determinante e dà una lezione di vita a tutti i giocatori più giovani: se hai determinazione e costanza, puoi raggiungere qualsiasi obiettivo.

E-T-E-R-N-O.

A Verona è ormai leggenda. Come potrebbe non essere così?!

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