Milan-Stella Rossa: cosa rischia il Milan?

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Il Milan dopo lo schiaffo del derby non può permettersi un’altra mazzata nella prossima giornata europea. Il 2-2 dell’andata, per la consueta regola del goal in trasferta, garantisce una possibilità maggiore ai rossoneri anziché ai biancorossi.

Il Milan si qualifica se…

Infatti in caso di parità per 1-1 il passaggio sarebbe garantito ai rossoneri; in caso di 2-2 si andrebbe ai supplementari; in caso di 3-3 passerebbero gli uomini di Stankovic; se il Milan vince passa il turno e stessa cosa per la squadra serba.

Milan: Europa League 2021

Il Milan arriva a questo match maluccio. Questa è stata la settimana di una vera crisi calcistica. La sconfitta contro lo Spezia senza alibi, il pari in terra serba subito all’ultimo e poi la batosta nella stracittadina che lo allontana dai sogni scudetto.

A questo si aggiungono i dati: 7 goal subiti e solo 2 fatti in tre partite. Quattro sconfitte in A, di cui 3 nelle ultime 8 giornate. Insomma una flessione che potrebbe far scomparire i miracoli e il bel volto dell’anno 2020.

Fra l’altro ai numeri si accompagnano le prestazioni: scialbe, poco incisive, tatticamente deficienti e caratterialmente poco vive, eccetto il secondo tempo del derby. Pare una questione più mentale che fisica a detto del mistr e dello staff.

Ora ai rossoneri serve una svolta o per lo meno una ripresa del cammino interrotto, anche perché domenica a Roma ci sarà una battaglia fondamentale per le posizioni Champions.

Prima la banda di Pioli, che si identificata nel famoso slogan “Pioli is on fire”, deve portare a casa la qualificazione agli ottavi di Europa League: obiettivo minimo.

Milan-Stella Rossa: precedenti

Se gli scontri “porta fortuna” fra Milan e Stella Rossa ve li abbiamo già presentati, aggiungiamo la situazione trasferte in Italia per i serbi: una sola vittoria in 12 partite contro le italiane, per il resto tre pareggi e 8 sconfitte. Il solo successo è stato in casa del Chievo per 02-2 nel 2002.

Milan-Stella Rossa: TV e formazioni

Il Milna valuta l’opzione mini-turnover per giovedì sera. Kalulu a destra al posto di Calabria, Tomori al centro al posto di Kjaer o Romagnoli e Meitè a centrocampo. In attacco né Ibrahimovic né Mandzukic ma Rebic come falso nueve.

Stankovic non avrà a sinistra Rodic e giocherà Gajic. Falco si gioca un posto con Ivanovic, mentre Falcinelli giocherà davanti al posto di Pankov.

Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Kalulu, Tomori, Romagnoli, Hernandez; Meité, Kessié; Castillejo, Krunic, Leao; Rebic.

Stella Rossa (3-4-2-1): Borjan; Milunovic, Pankov, Degenek; Gobeljic, Kanga, Petrovic N., Gajic; Ben Nabouhane, Ivanovic; Falcinelli. 

La sfida sarà in chiaro alle 21:00 su TV8, streaming tv8.it oppure sui canali di Sky Sport Uno e Sky Sport, in streaming su Skygo e NOW TV. 

Stella Rossa-Milan: probabili formazioni e dove vederla in TV streaming

Gran parte di quella che sarà la stagione rossonera passerà dalla sfida di giovedì sera e dal successivo derby-scudetto di domenica.

Un po’ come accadde contro il Rio Ave il viatico per livellamento o abbassamento del valore calcistico dei rossoneri e della loro forza psicologica si misura in queste due sfide.

Il perché è platealmente palese: l’una potrebbe portare all’obiettivo successivo (il passaggio agli ottavi, che è il minimo per il cammino europeo dei rossoneri) e soprattutto potrebbe scrollare i ragazzi di Pioli dalla fanghiglia morale della sconfitta di sabato scorso.

L’altra, nemmeno a dirlo, oltre che a rappresentare uno scontro ormai tradizionale, offre la possibilità di capire realmente a cosa debba aspirare il Diavolo nei prossimi mesi.

Ma, tralasciando per ora la stracittadina concentriamoci sulla prossima sfida.

Stella Rossa-Milan: probabili formazioni e dove vederla in TV streaming

Stankovic e Pioli dovrebbero proporre un 4-2-3-1 speculare. Poche le sorprese dell’ex interista con la punta Pavkov titolare e dietro il triente con Gavric, Ivanic e Falco o in alternativa El Fardou.

Particolarità il trequartista è originario delle Isole Comori ed è uno dei pochi che dall’Africa Orientale è arrivato fino al calcio europeo.

A centrocampo Sanogo e Petrovic, mentre i terzini saranno Gajic e Rodic. I centrali saranno Pankov e Milunovic. In porta Borjan.

Pioli pensa a qualche minima variazione in vista del derby. Possibile riposo per Ibrahimovic e al suo posto ci sarà Mandzukic. A sinistra quasi sicuro l’impiego di Rebic, mentre a destra più Castillejo che Saelemaelers. Terzini i due titolari: Calabria e Theo Hernandez. A centrocampo si dovrebbe rivedere Tonali insieme a Kessie. In porta Donnarumma.

Stella Rossa (4-2-3-1): Borjan; Gajic, Pankov, Milunovic, Rodic; Sanogo, Petrovic; Gavric, Falco/El Fardou, Ivanic; Pavkov. All. Stankovic. 

Milan (4-2-3-1): Donnarumma G.; Calabria, Tomori, Romagnoli, Theo Hernandez; Kessie, Tonali; Castillejo, Calhanoglu, Rebic; Mandzukic/Ibrahimovic. All. Pioli.

La sfida sarà alle 18:55 in diretta su Sky Sport e in streaming su Skygo e NOW TV. 

Stella Rossa-Milan: storia e tradizione

Negli anni Novanta la Stella Rossa o Fudbalski klub Crvena Zvezda era una gran corazzata d’Europa. In meno di dieci anni aveva costruito una compagine che proponeva un calcio fatto di forza e di qualità atletiche, come vi abbiamo spiegato recentemente ripercorrendo dalla fondazione il vissuto della squadra serba.

Certo che nessun milanista può dimenticare, invece, quello che rievoca il nome della squadra dell’Est Europeo, ex Jugoslavia.

La Stella Rossa è per antonomasia associata al successo indimenticabile di 4-0 a Barcellona. Terza Champions League vinta. Ma per arrivare a quella finale gloriosa, nessuno dimentica che la corazzata sacchiana dovette vedersela agli ottavi che l’astiosa Stella Rossa.

Prima il pareggio per 1-1 a Milano, poi al ritorno prima l’espulsione di Virdis e poi la nebbia che bloccò la sfida. Rigiocata successivamente i rossoneri passarano ai calci di rigore affrontando il Werder Brema nel turno successivo.

Stella Rossa e Milan che si ritrovano nel 2006, precisamente nell’estate di quell’anno, che seguiva la faccend a “Calciopoli”. Il Milan partiva dai preliminari di Champions ed era stato penalizzato con 7 punti in serie A. Furono due partite irte e scoscese contro un avversario che teneva il fortino difensivo e che creò parecchi grattacapi al Milan. All’andata la partita scialba fu risolta dal solito Pippo Inzaghi, mentre al ritorno furono due colpacci dello stesso “Pippo goal” e di Seedorf ad abbattere la strenua difesa serba.

Il percorso da quell’estate porterà all’ultima Champions dei rossoneri: Atene 2007. 

In tutto quindi nei quattro scontri finora registrati abbiamo due pareggi e due vittorie.

Ma non si tratta certo di un avversario che ha mai steso un red carpet al Milan. Squadra da sempre coriacea, grintosa, spigolosa e spesso caratterizzata da talenti individuali. La Crvena Zvezda ha sempre creato problemi al Milan, ma ha anche rappresentato sempre un ponte verso la gloria futura.

Savicevic – Milan

Stella Rossa evoca anche altri dolci ricordi per i fan del Milan. Uno su tutti: Dejan Savicevic. Il montenegrino arrivava proprio dalla squadra serba, con cui vinse una Champions, un’Intercontinentale e tre campionati jugoslavi. Fu lui a mettere paura negli ottavi di Champions dell’anno 1989 a Milano, segnando il goal del pareggio.

Ma fu sempre lui nel 1994 a siglare una delle reti più belle di tutte le finali di Coppa dei Campioni, con lo splendido e impensabile pallonetto nel 4-0 contro il Barcellona.

Milan-Stella Rossa oggi

Nel 2021 le gloria tradizionale delle due compagini è andata in fumo. Quella jugoslava, ora serba dal lontano ’90 e quella rossonera dal decennio 2000-2010. La squadra biancorossa ha saputo poi riprendersi e ha vinto a livello nazionale dal 2011 a oggi 5 titoli e una coppa di Serbia, mentre il Milan non è campione d’Italia da 10 anni e ha vinto la sola Supercoppa Italiana nel 2016.

La giovane squadra di Pioli sta ben figurando in campionato e ha un trend più che positivo dal 2020, ma di fondo non ha ancora vinto nulla.

La Stella Rossa oggi è allenata da un ex interista (Stankovic) e propone fra i suoi titolari due vecchie conoscenze del calcio italiano: Falcinelli, centravanti con varie esperienze in A e Filippo Falco, talentino del Lecce. Oltre all’attacante italiano ci sarà un altro ex del campionato nostrano: Richmond Boakye del Sassuolo. Il titolare però sarà Pavkov, 27 anni, con all’attivo 27 goal e 10 assist in 82 partite.

In attacco da temere c’è Mirko Ivanic che ha segnato finora 9 reti. Da tenere sotto controllo anche Aleksandr Katai, con all’attivo 7 reti in Superliga e 3 in Europa League. Lui è tornato dopo la parentesi gloriosa del 2014-2016 in cui segnò più di 30 goal.

Un’occhiata va data anche a Zeliko Gavric, il cui nome inizia a farsi vedere sui taccuini degli osservatori e dei dirigenti calcistici. 20 anni, ala destra o sinistra o all’occorrenza anche trequartista. Finora ha segnato 5 goal in 29 partite, offrendo 4 assist, ma ha già giocato con la Serbia Under 19 e 18.

Stankovic non potrà schierare un altro giovane di interesse internazionale: Velijko Nikolic.

 

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