Giocatori svogliati e limiti tattici: il Milan non sa più vincere

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Milan bloccato a Frosinone. Non va in gol da oltre 6 ore di gioco. Per Higuain sono 9 le partite senza reti. Gattuso al capolinea?

La classifica del Milan non sorride.

Dopo i risultati dell’ultima giornata, i rossoneri sono scivolati dal quarto al sesto posto in classifica, a -3 dalla posizione che vuol dire zona Champions, occupato ora dalla Lazio.

In un paio di partite, contro avversarie ampiamente alla portata, Gattuso e i suoi hanno azzerato il vantaggio accumulato sulle rivali.

Dalla possibilità di allungare sulle rivali ora bisogna rincorrere disperatamente.

Giocatori allo sbaraglio

Una sola vittoria nelle ultime 7 gare con i gol che sembrano essere un lontano miraggio.

La lunga lista di infortunati e l’emergenza a centrocampo non aiutano la fase offensiva, ma Frosinone e Bologna sono avversari modesti con cui si poteva agilmente vincere.

Il Frosinone aveva sempre subito gol  nelle partite tra le mura casalinghe. Un dato che deve far riflettere.

Il Milan non riesce più a contare sull’aiuto dei “top player”: con Suso  bloccato da un problema fisico l’attacco rossonero rasenta lo zero totale.

Higuain completamente irriconoscibile. Sempre nervoso, impreciso, mai pericoloso. In questi ultimi anni i numeri 9 del Milan non hanno mai fatto la differenza.

Ma il flop più grande è dato da Calhanoglu: un fantasma in campo, anzi peggio. Perché quando tocca il pallone fa solo danni.

Giocatore senza grinta: al completo sbaraglio, ancora oggi dopo due anni non ha una collocazione tattica precisa in campo.

Esterno? Trequartista? Interno di centrocampo? Non ci è dato saperlo. Ciò che è evidente è la potenziale qualità del turco.

L’unico attualmente in grado di far girare il pallone e verticalizzare. Azioni mai viste: non salta l’uomo, tiri in porta sempre imprecisi, goffo e sempre in ritardo sul pallone.

Probabilmente è arrivato il momento di fare le valigie.

In questa situazione di sbaraglio anche buoni giocatori come Kessié e Cutrone si smarriscono.

Gattuso deve ringraziare Donnarumma che con le sue parate decisive ha mantenuto la porta inviolata e “salvato” la panchina del mister.

Caos Tattico

Dai singoli alla tattica dove regna ancora più confusione.

Dopo aver cominciato con il 4-3-3, allo Stirpe il Milan è poi passato al 4-3-1-2 accentrando Castillejo e riportando Cutrone al fianco di Higuain, chiudendo poi con il 3-4-1-2 della disperazione.

Perché non partire fin da subito col 4-4-2? Perché sacrificare Cutrone in fascia che non ha il passo e il dribbling per giocare largo? Patrick è un attaccante d’area di rigore, se gioca largo si smarrisce. Ma è così difficile da capire?

E ancora che senso ha avuto spostare Castillejo trequartista? Lo spagnolo è il giocatore più gracile di tutta la rosa: se lo sposti al centro del campo viene chiuso nella morsa dei difensori avversari.

Partendo più largo invece ha più libertà di sfuggire alle marcature sfruttando la velocità. Infatti una volta passato sulla trequarti non ha più visto la palla.

Ad oggi non sappiamo ancora con quale modulo base gioca il Milan. 4-3-3?4-4-2? Un altro mistero incompiuto.

Anche il Mister sembra ormai allo sbaraglio: tutte le sue credenze sono svanite e sembra volersi appoggiare a continui cambiamenti randomici sperando di risolvere il bandolo della matassa.

Gattuso al Capolinea?

Gennaro Gattuso rimane sulla panchina del Milan. Per ora.

il 29, tra soli due giorni, ci sarà Milan – Spal. Inutile cambiare a distanza di una partita così ravvicinata.

Contro la squadra di Ferrara, il mister, si giocherà il tutto per tutto.

Basterà una vittoria per ottenere la conferma? Il mister è il vero colpevole di questa crisi?

Gattuso ha le sue colpe: spesso ha sbagliato a leggere le partite facendo cambi scellerati nel momento sbagliato.

Inoltre mostra delle lacune tattiche: il caos dei moduli e giocatori ancora senza una collocazione precisa sono la dimostrazione di ciò che abbiamo visto a Frosinone.

D’altro canto ha dovuto far fronte alla perdita di giocatori cruciali. Ovvero gli unici con un minimo di qualità: in primis Biglia e Bonaventura.

Poi il Milan comunque è in una posizione di classifica ancora favorevole: dalla quarta in giù le squadre sono tutte appaiate e basta un filotto di vittorie per risalirla rapidamente.

Mai negli scorsi anni il Milan si era ritrovato in piena zona Champions. I giocatori a disposizione sono quelli che sono.

Sostituendo Gattuso: poi chi potrebbe essere il sostituto? Un sostituto degno di prendere una squadra a metà stagione e fare meglio.

Siamo dunque così sicuri che esonerare Gattuso sia la scelta giusta? 

 

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