Un Bologna adolescente piange per la sconfitta e per l’addio al Civ

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gianfranco civolani bologna

Il Civ se n’è andato e Bologna tutta piange. Come per la sconfitta recente contro l’inter: 1-2

Riccardo Orsolini sull’1-1 di Bologna-Inter

Premesso che Riccardo commette una grossa ingenuità e premesso che chi lo contesta è a dir poco ingeneroso, perché va sempre ricordato che è un signor giocatore che deve ancora raggiungere la maturità perché giovanissimo, e che da questa stagione è e sarà per gli avversari un giocatore su cui montare una guardia diversa da quella che fu nella passata stagione, il metro arbitrale rimane quantomeno opinabile.

Tifosi Bologna contro l’uso del VAR

Uso opinabile per educazione. Perché la verità è che fanno letteralmente schifo e con il VAR, che sia check o che si vada a vedere, nulla cambia. Perché si lascerà’ sempre l’alibi del tocco. Il tocco c’è, ma è anche vero che quel tocco, se potesse essere pesato, non impatterebbe più di un etto e mezzo. Troppo poco per far cadere un atleta ventenne che non è lanciato in corsa. E allora i casi dovrebbero essere solo 2: o si torna a Moggiopoli come si faceva una volta, in modo plateale ma con un solo uomo ad assumersi la responsabilità (quanto ridere… Fabio, ca**** dici, quale responsabilità?) oppure si fa arbitrare un fottuto computer che stabilisce pesi, misure, ca***, mazzi e buonanotte suonatori.

Un Bologna adolescente

Rimane che i ragazzi hanno disputato una grossa partita e che, episodi a parte, non possiamo pensare di considerarci al livello di chi lotta per le primissime posizioni.
E rimane che, seppur perdendo, a pochissimi minuti dalla fine eravamo più che in partita contro le prime della classe. Non tralasciando la pregevole fattura del gol del vantaggio di Robby Soriano: 15 passaggi cambiando almeno 2 volte lato per poi servire il pallone a un uomo libero sul limite dell’aria: bum! 1-0.
Forse si è dimenticato troppo in fretta le passate stagioni, stagioni nelle quali se perdevi 2-0 ti raccontavi che, tutto sommato, non era andata male.
Stagioni, dove ti difendevi nell’area piccola e provavi a fare contropiede con 150 metri di campo davanti.
Ho sentito lamentele su almeno 5/6 giocatori, ho sentito avere da dire anche su Lukas che sabato ha parato 24 moscerini e disinnescato tutto il disinnescabile.
Il Bologna è come un adolescente cui bisogna stare vicino sapendo che è un ragazzo con ottime qualità, che a volte sono vanificate da un’età, non ancora matura.
Bisogna volergli bene, avere fiducia, perdonargli gli errori , incentivarlo e guardare i lati positivi con orgoglio.
La prossima stagione non faremo coppe UEFA e men che meno la serie B, nel frattempo arrabbiamoci per le sconfitte, tutte un po’ troppo simili e al fotofinish, non dimenticando i di goderci il viaggio che, nonostante tutto, è un bel viaggio, nemmeno lontano parente di quelli recenti.

Civolani Bologna

Ma oggi se ne è andato Gianfranco Civolani, al secolo ” Il Civ”.
Il Civ non aveva età . Il Civ era grande quando io ero piccolo ed era impossibile non notare quel signore così eccentrico nel porsi.
Se ne va la più grande memoria storica della città e se ne va proprio adesso che più che mai siamo senza memoria.
Accendere la tv e non sentire più il Civ è come guardare l’orizzonte e non riuscire a scorgere San Luca.
Il Civ, nel bene o nel male, era un’immortale garanzia. Un signore che, per conto mio, poteva dire tutto ciò che voleva, perché anche quando non ero palesemente d’accordo con lui, lui rimaneva sempre il Civ!
Un rispettoso saluto a un fuoriclasse, competente e appassionato bolognese😘

E parlare di calcio, oggi, è quasi superfluo.

 

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