Gianluca Gaetano: un talento al servizio del Napoli

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Gianluca Gaetano

Gianluca Gaetano, lo straordinario talento al servizio del Napoli.

Il giovane fantasista azzurro si è sempre ben comportato tanto da suscitare interesse anche in Ancelotti. Resterà?

Il tecnico di Reggiolo, infatti, ha deciso di aggregare Gaetano alla prima squadra, viste le sue indiscutibili qualità tecniche.

Il ragazzo, di appena 19 anni (è uno dei millenial che farà prepotentemente parlare di sè) non ha deluso le attese ed ha, addirittura, segnato il primo gol della nuova stagione azzurra. Quella targata Ancelotti due punto zero.

L’attaccante, anzi il  classico numero 10, originario di Cimitile (nel quartiere Nolano) dopo aver fatto tanta gavetta ed accumulato moltissima esperienza, anche con la primavera azzurra, ha realizzato il sogno di lavorare a stretto contatto con Ancelotti.

Gianluca Gaetano: il talento che ha stregato Ancelotti

L’allenatore azzurro, infatti, per la prima amichevole ufficiale della stagione, quella persa dagli azzurri contro il Benevento, gli ha affidato le chiavi del centrocampo e della trequarti per innescare le punte (ottimo il movimento senza palla sul gol di Callejon).

Il talentuoso azzurrino, dal 2015 al 2018, ha percorso tutta la trafila nelle nazionali “minori”. Dalla Under 15 alla Under 18, segnando anche un gol con la nazionale Under 16.

Il Napoli lo ha pescato nel 2011 dal Cimitile e, da allora, ha militato e percorso tutte le categorie minori del club.

Fino a diventare un punto fermo della primavera. Fino ad essere aggregato, anche in prima squadra, e a giocare due scampoli di partita (sei minuti in totale).

Poi il sogno della convocazione per il ritiro di Dimaro, che ha aperto la stagione 2019/2020. Proprio lui ha aperto le marcature della nuova annata con un gran destro, in una partitella di chiusura allenamento.

Dopo essersi così ben comportato, il Napoli, in particolar modo il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, sicuramente cercherà di mandarlo in prestito per permettergli di “farsi le ossa”, cioè per permettergli di accumulare minutaggio e, soprattutto, esperienza.

Per poi farlo tornare, a maturazione avvenuta, alla casa madre. Qui avrà la guida di un maestro come Ancelotti che ha sempre valorizzato non solo i giovani, ma tutto il materiale umano a sua disposizione.

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