Ibrahimovic: tutti i record del re svedese e situazione infortunio

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Ibrahimovic il mercato del Milan

Tempi recupero Ibrahimovic

Dopo la vittoria importante e convincente contro il Napoli, il Milan fa i conti con i danni, in particolare con gli infortuni di Saelemaekers soprattutto Ibrahimovic! E partiamo da qua. La notizia per i rossoneri non è affatto benaugurante. Si tratta di una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Per cui si prevede, dopo un altro controllo fra 10 giorni, un’assenza dai campi di circa un mese. Probabile ritorno per Milan-Parma. 

Nel frattempo a livello di record lo svedese è vicino a superare l’Ibra del 2019/20. Perché con 10 goal all’attivo e con davanti ancora 32 partite lo svedese può oltrepassare il record di goal in un campionato a 38 anni compiuti.

Per quanto riguarda Saelemaekers, invece, l’assenza sarà meno prolungata. Si parla di due settimane circa per un trauma distorsivo alla caviglia sinistra. 

Ibrahimovic: re dei record!

Se alla fine di questo campionato mister Zlatan Ibrahimovic aveva stabilito un record assoluto, dopo ieri gli elogi e i numeri si sprecano. Vediamo di capire meglio quali record ha realizzato l’attaccante rossonero in meno di un anno.

  • Il primo dei record è quello di essere l’unico giocatore che a 38 anni compiuti ha raggiunto la doppia cifra di marcature (10) a conclusione di un campionato nazionale – tenendo conto che ha giocato metà stagione in America
  • Il secondo record è di ieri e riguarda il numero di reti. Per la terza volta ha segnato più di un goal all’esordio del campionato. Era accaduto soltanto con il PSG!

Numero 11 Milan

Come 10 anni fa, quando arrivò per la seconda volta a Milano. Stessa data e stessa maglia: la bona sorte, si direbbe. Zlatan e il Milan ripartono dalla cabala e dalle coincidenze fiduciosi per la prossima stagione.

Lo svedese dovrebbe essere a Milano oggi e firmare un contratto di un anno a 7 milioni di euro! Il Milan fra bonus e sponsor e proprietà accontenterà il Dio svedese e lo stesso Pioli che vuole continuare a lavorare con lui.

Ibrahimovic numero 9

Certo, da burlone qual è, lo scherzo non è mancato. Infatti per qualche ora sui social ha fatto girare una nuova maglia con il numero maledetto: il 9! Quello che ha sgonfiato le ambizioni di Torres, Luiz Adriano, Higuain e Piatek. Poi, contro-ordine, e foto con la maglia 11! Quella nuova e quella che fa riferimenti al biennio dove fece 42 goal con i rossoneri, più uno scudetto e una supercoppa italiana.

Scherzi, a parte l’avventura con il Milan continua e ora via al mercato rossonero! 

Ibrahimovic-Milan: ancora un po’ distanti

A Ferragosto sembrava cosa fatta: Ibrahimovic rinnovava con il Milan, almeno per un anno. Oggi, giorno dell’inizio della nuova stagione per i ragazzi di Pioli, un po’ meno…

Cosa ballano? 2 milioni. L’offerta del Milan è 5, mentre lo svedese ne vorrebbe 7. La situazione non è precipitante e i rapporti sono talemente buoni che la conclusione dovrebbe essere semaforo verde. Anche perché con i bonus la cifra più o meno verrebbe raggiunta.

Milan: Emil Roback – la garanzia Ibrahimovic

Intanto il Milan una garanzia con Ibrahimovic l’ha trovata. L’acquisto per 1,5 milioni di euro di Emil Roback, ex giocatore dell’Hammarby e talentino interessante. Il ragazzo è stato indicato da Zlatan (proprietario per il 23% del club) e potrebbe restare in prima squadra come passare alla Primavera.

Che sia questa la pietro tombale sul sì di Ibra? Staremo a vedere, intanto il Milan sta pensando ad alcuni vecchi pallini: Correa dell’Atletico Madrid e Jovic del Real.

Staremo a vedere.

La firma di Ibrahimovic sul rinnovo è vicina

La parte finale del campionato del Milan aveva convinto la dirigenza a tenere Pioli sulla panchina. Ora, dopo mesi di parole e voci di corridoio, sembra che la società rossonera sia riuscita a convincere anche Ibrahimovic e Mino Raiola, suo agente, a continuare la permanenza del bomber svedese con il Diavolo.

Secondo la Gazzetta dello Sport di ieri pare che il tutto sia già deciso: manca solamente la firma di Zlatan sul contratto che molto probabilmente si apporrà entro la giornata di Ferragosto, ovvero il prossimo sabato. L’accordo prevede un prolungamento di un solo anno per il 38enne di Malmoe. Ma ciò non esclude eventuali cambiamenti di programma.

Se il tutto dovesse concretizzarsi, si tratterebbe di una grande notizia per i tifosi milanisti, oltre che il giusto premio per un calciatore che a quasi 40 anni è riuscito a centrare quota 10 gol nella Serie A 2019/20. Un numero di reti raggiunto nonostante l’arrivo di Ibrahimovic sia avvenuto solamente nella scorsa sessione di mercato invernale.

Ibra – Milan: il rinnovo si fa complicato

È ormai noto che il riassetto societario che ha colpito il Milan nelle ultime settimane potrebbe avere dei risvolti importanti anche sula permanenza di Ibrahimovic. Non è un segreto infatti che Boban e Maldini abbiano avuto un ruolo cruciale per il ritorno dello svedese in rossonero. Ora che Boban ha lasciato ufficialmente il Milan e Maldini potrebbe fare lo stesso a breve, Ibra si troverebbe a contrattare direttamente con Gazidis. Il greco, attento ai conti e alla linea giovane, non sembra così interessato alla permanenza dell’attaccante per un altro anno. Allo stesso tempo, Ibra pare non avere gradito il caos societario e l’incertezza in cui è ripiombato il club.

A complicare ulteriormente la questione è il sempre più quotato arrivo di Rangnick in panchina. L’allenatore tedesco è molto competente nel far crescere i giovani e il suo gioco non si sposa perfettamente con le caratteristiche dello svedese. Dunque la permanenza di Ibra non sembra essere una sua priorità.

Secondo la Gazzetta dello Sport, se Ibrahimovic dovesse lasciare il Milan, è probabile che annunci il suo ritiro a fine stagione. Del resto, chi lo conosce sa che già a gennaio avesse una mezza idea di tornare dalla sua famiglia in Svezia.

Gli allenamenti del Milan riprendranno il 24 marzo. In quei giorni si terrà un colloquio tra il giocatore e Gazidis per discutere il rinnovo del contratto che scade a fine stagione. Difficile dire cosa accadrà ma una fumata nera è l’opzione più probabile. Nemmeno i post pubblicati sul profilo Instagram di Ibra sono incoraggianti:”Fallo con passione o non farlo affatto“.

Ibrahimovic-Milan: c’è l’accordo

L’accordo c’è! Il regalo di Natale o la sorpresina della befana c’è. I tifosi del Milan potranno quasi sicuramente ammirare il loro idolo svedese. Come confermano Sky Sport e altre testate e come vi abbiamo anticipato sulla nostra pagina Facebook, lo svedese ho sciolto le riserve. E ha deciso di iniziare l’impresa con il Milan. Impresa perché? Semplicemente, perché a differenza di quel 2011 in cui arrivò non ci saranno come compagni di reparto Pato, Robinho, Boateng e non riceverà palloni da Pirlo, ma ben altri ragazzi giovani di caratura inferiore.

Il miracolo di Natale, se così si può chiamare pare essersi compiuto. L’operazione dovrebbe limarsi fra il 27 e fine dicembre. La trattativa s’è conclusa con 6 mesi di contratto più altri da rinnovare in caso di alcune opzioni. Lo svedese sarà a Milano il 2 gennaio e sosterrà le visite mediche di rito. Poi verrà firmato il contratto e programmata la conferenza stampa.

Molti ritorni in rossonero hanno fatto flop: da Gullit a Shevchenko, da Kakà a Inzaghi-Brocchi allenatori, compreso Capello e Sacchi 2. Sarà così anche per lo svedese? E ora Piatek giocherà o si accomoderà in panchina?

Mercato Milan: diversi i nomi sul taccuino. Tra questi Ibrahimovic, Kean e Demiral. Kessie in uscita?

Gennaio è ancora lontano, ma la dirigenza del Milan si sta muovendo per provare a raddrizzare una stagione, fin qui pessima, attraverso il mercato.

Ibrahimovic al Milan: è un’ipotesi concreta?

Da pochi giorni Ibrahimovic ha dato (a suo modo) l’addio ufficiale ai Los Angeles Galaxy. Ogni testata sta avanzando le proprie ipotesi per capire dove andrà a finire lo svedese. Molti pensano ad un suo ritorno in Serie A: c’è chi lo accosta al Bologna, chi al Napoli e chi al Milan. Un ritorno di Ibra a Milanello porterebbe un forte entusiasmo da parte dei tifosi. Si tratta di un uomo con un’immagine talmente forte da attirare da solo le folle allo stadio e un colpo sicuro dal punto di vista del marketing.

Ma Ibrahimovic come giocatore quanto può dare ancora sul campo? Zlatan ha 38 anni e gioca da un anno in un campionato principalmente destinato a vecchie glorie e giocatori non eccezionali. Vero anche che si tratta pur sempre di uno degli attaccanti più forti degli ultimi vent’anni e nell’esperienza americana ha dimostrato di essere ancora un calciatore di un certo spessore firmando ben 52 reti in 56 match. Insomma, i numeri sono tutti dalla sua parte e sembra che sia ancora preparato per partecipare ad un campionato di livello superiore. Inoltre, al Milan potrebbe colmare la quasi totale assenza di giocatori leader, uno dei tanti problemi di questa squadra, e trascinare quei calciatori giovani che hanno bisogno di una guida motivazionale.

D’altro canto, la strategia seguita dalla nuova società è stata chiara fin da subito: investire su giocatori giovani. Allo svedese potrebbe essere offerto un contratto da 4 milioni l’anno per due anni. Saranno abbastanza per convincere un calciatore che non ha mai nascosto il suo debole per i soldi?

Ibra all’Hammarby

Che il giocatore sappia bene come attirare le attenzioni su di sé è ben risaputo. pochi giorni fa, infatti, Ibra ha pubblicato un video su Instagram dove compare la maglia dell’Hammarby (club svedese) con il suo nome stampato dietro. Le versioni a riguardo erano contrastanti: i più istintivi sostenevano che l’Hammarby poteva essere effettivamente il nuovo club in cui andrà a giocare. Ma ci sono state anche delle letture diverse. Per alcuni degli addetti ai lavori Ibra andrà sì all’Hammarby, ma soltanto come socio del club. Ciò non gli impedirebbe di terminare la carriera da calciatore altrove. L’ipotesi più quotata, però, era di natura commerciale, ovvero la semplice sponsorizzazione del brand del club svedese. Oggi è arrivata la notizia ufficiale: Ibra ha acquistato il 50% delle quote del club svedese.

Dunque, il Milan può continuare a sperare. La dirigenza nei giorni scorsi ha incontrato Raiola. Sul piatto sono stati messi 10 milioni per assicurarsi le prestazioni del giocatore per 18 mesi. Ora la palla passa allo svedese e al suo staff.

Milan: Mandzukic e Giroud tra le alternative

Secondo il Corriere dello Sport la dirigenza ha pronto un piano B nel caso in cui la trattativa che riporterebbe Ibrahimovic al Milan non dovesse andare in porto.

Uno dei nomi caldi è Mandzukic, da quest’anno fuori dal progetto Juve e quindi sul mercato da diversi mesi. Lo spessore e la leadership del giocatore le conosciamo bene. Resta da vedere se, arrivato a 33 primavere, il suo rendimento è in declino o può fare ancora un paio d’anni ad alti livelli.

Il secondo nome è Olivier Giroud: classe 86’, campione del mondo con la Francia negli ultimi mondiali. Oggi gioca nel Chelsea ed è un giocatore molto simile a Mandzukic: stessa età, stessa prestanza fisica e stessa predilezione nel gioco spalle alla porta.

Spunta anche il nome di Jovic, centravanti serbo classe ’97. Ad oggi riserva di Benzema al Real Madrid. Attaccante completo e duttile (può agire anche come esterno d’attacco). Nella stagione passata all’Eintracht Francoforte, a fianco del milanista Rebic, ha realizzato ben 27 gol e 7 assist. È stato poi ceduto al Real per 60 milioni. Nonostante sia un giocatore giovane e dal grande potenziale, si tratterebbe di un altro acquisto che guarda al breve periodo poiché arriverebbe con la formula del prestito: il Milan non ha le capacità economiche per acquistarlo a titolo definitivo e il Real non intende privarsene per sempre.

Un altro ex Juve pare che abbia ricevuto degli interessamenti da parte della dirigenza milanista. Stiamo parlando di Moise Kean, attualmente in forza all’Everton. La sua stagione in Premier League per ora è un fallimento: rendimento di basso livello, zero gol e i soliti comportamenti indisciplinati. Il club inglese potrebbe dunque pensare ad una cessione e il Milan vorrebbe recuperare un giocatore dal grande potenziale. Ma abbiamo veramente bisogno di un altro giovane che non brilla di certo per continuità e spirito di sacrificio? Le sue quotazioni però si sono abbassate nelle ultime ore, così come quelle di Mariano Diaz, punta del Real Madrid classe ’93. Il giocatore dei blancos pare sia fuori dal progetto e pronto a partire, ma il Milan non sembra essere la squadra più quotata per il suo rilancio.

Mercato Milan: Kessie probabile esubero

Se in entrata il nome sulla bocca di tutti è quello di Ibra, in uscita si parla molto della possibile partenza di Kessie. Arrivato dall’Atalanta per la stagione 2017/2018 ha dimostrato fin da subito la sua strapotenza fisica a cui spesso però non è riuscito ad abbinare una buona qualità nella gestione della palla. I motivi della probabile cessione a gennaio però pare che siano prettamente disciplinari: Il calciatore è stato escluso nelle due ultime uscite stagionali e secondo la Gazzetta ciò sarebbe attribuibile alla svogliatezza dimostrata negli ultimi allenamenti. Che il giocatore non abbia alcun problema fisico lo conferma la convocazione da parte della sua nazionale per le partite che si terranno questa settimana. L’ivoriano non è nuovo a comportamenti che hanno fatto storcere il naso alla dirigenza: ricordiamo l’aspra discussione avvenuta in panchina tra lui e Biglia e il caso della maglia di Acerbi.

La partenza di Kessie potrebbe essere l’inizio di un processo di “pulizia” dello spogliatoio, volto a rimuovere tutte le pedine che non dimostrano un comportamento responsabile e un buon attaccamento alla maglia. Lo stesso che ha coinvolto Icardi, Perisic e Nainggolan sull’altra sponda di Milano. Ben venga se dovesse portare gli stessi risultati!

Nel frattempo, Kessie è seguito da Wolverhampton e Monaco. Sulla sua cessione il Milan potrebbe incassare un tesoretto che va dai 20 ai 35 milioni.

Demiral e gli altri possibili affari

Il difensore turco della Juve è entrato nei radar della dirigenza rossonera. È evidente che il Milan ha la coperta corta in difesa: Duarte è stato appena operato al calcagno e per lui si prospettano 3-4 mesi di stop mentre Caldara rientra da un lungo infortunio. Demiral sarebbe un buon innesto ma non sarà una trattativa semplice: La Juve, data l’indisponibilità di Chiellini, non può permettersi di vendere difensori senza acquistarne altri. L’affare ha più possibilità di riuscita a giugno, quando i bianconeri avranno più tempo e più opportunità per sistemare il reparto arretrato. Inoltre, si parla di una cessione che avverrebbe per 30 milioni di euro: una cifra che difficilmente il Milan sarà disposto a spendere per un calciatore che ha ancora molto da dimostrare.

Le altre trattative riguardano: l’arrivo di Mertens, molto difficile nonostante il caos interno che sta vivendo la società; la probabile cessione di Borini, fin qui mai utilizzato da Pioli, e quella di Rodriguez, sorpassato nelle gerarchie da Theo Hernandez.

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