Il mercato del Milan: Ibrahimovic rimane il primo obiettivo per gennaio. Ma c’è un piano B

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Ibrahimovic il mercato del Milan

Mercato Milan: diversi i nomi sul taccuino. Tra questi Ibrahimovic, Kean e Demiral. Kessie in uscita?

Gennaio è ancora lontano, ma la dirigenza del Milan si sta muovendo per provare a raddrizzare una stagione, fin qui pessima, attraverso il mercato.

Ibrahimovic al Milan: è un’ipotesi concreta?

Da pochi giorni Ibrahimovic ha dato (a suo modo) l’addio ufficiale ai Los Angeles Galaxy. Ogni testata sta avanzando le proprie ipotesi per capire dove andrà a finire lo svedese. Molti pensano ad un suo ritorno in Serie A: c’è chi lo accosta al Bologna, chi al Napoli e chi al Milan. Un ritorno di Ibra a Milanello porterebbe un forte entusiasmo da parte dei tifosi. Si tratta di un uomo con un’immagine talmente forte da attirare da solo le folle allo stadio e un colpo sicuro dal punto di vista del marketing.

Ma Ibrahimovic come giocatore quanto può dare ancora sul campo? Zlatan ha 38 anni e gioca da un anno in un campionato principalmente destinato a vecchie glorie e giocatori non eccezionali. Vero anche che si tratta pur sempre di uno degli attaccanti più forti degli ultimi vent’anni e nell’esperienza americana ha dimostrato di essere ancora un calciatore di un certo spessore firmando ben 52 reti in 56 match. Insomma, i numeri sono tutti dalla sua parte e sembra che sia ancora preparato per partecipare ad un campionato di livello superiore. Inoltre, al Milan potrebbe colmare la quasi totale assenza di giocatori leader, uno dei tanti problemi di questa squadra, e trascinare quei calciatori giovani che hanno bisogno di una guida motivazionale.

D’altro canto, la strategia seguita dalla nuova società è stata chiara fin da subito: investire su giocatori giovani. Allo svedese potrebbe essere offerto un contratto da 4 milioni l’anno per due anni. Saranno abbastanza per convincere un calciatore che non ha mai nascosto il suo debole per i soldi?

Ibra all’Hammarby

Che il giocatore sappia bene come attirare le attenzioni su di sé è ben risaputo. pochi giorni fa, infatti, Ibra ha pubblicato un video su Instagram dove compare la maglia dell’Hammarby (club svedese) con il suo nome stampato dietro. Le versioni a riguardo erano contrastanti: i più istintivi sostenevano che l’Hammarby poteva essere effettivamente il nuovo club in cui andrà a giocare. Ma ci sono state anche delle letture diverse. Per alcuni degli addetti ai lavori Ibra andrà sì all’Hammarby, ma soltanto come socio del club. Ciò non gli impedirebbe di terminare la carriera da calciatore altrove. L’ipotesi più quotata, però, era di natura commerciale, ovvero la semplice sponsorizzazione del brand del club svedese. Oggi è arrivata la notizia ufficiale: Ibra ha acquistato il 50% delle quote del club svedese.

Dunque, il Milan può continuare a sperare. La dirigenza nei giorni scorsi ha incontrato Raiola. Sul piatto sono stati messi 10 milioni per assicurarsi le prestazioni del giocatore per 18 mesi. Ora la palla passa allo svedese e al suo staff.

Milan: Mandzukic e Giroud tra le alternative

Secondo il Corriere dello Sport la dirigenza ha pronto un piano B nel caso in cui la trattativa che riporterebbe Ibrahimovic al Milan non dovesse andare in porto.

Uno dei nomi caldi è Mandzukic, da quest’anno fuori dal progetto Juve e quindi sul mercato da diversi mesi. Lo spessore e la leadership del giocatore le conosciamo bene. Resta da vedere se, arrivato a 33 primavere, il suo rendimento è in declino o può fare ancora un paio d’anni ad alti livelli.

Il secondo nome è Olivier Giroud: classe 86’, campione del mondo con la Francia negli ultimi mondiali. Oggi gioca nel Chelsea ed è un giocatore molto simile a Mandzukic: stessa età, stessa prestanza fisica e stessa predilezione nel gioco spalle alla porta.

Spunta anche il nome di Jovic, centravanti serbo classe ’97. Ad oggi riserva di Benzema al Real Madrid. Attaccante completo e duttile (può agire anche come esterno d’attacco). Nella stagione passata all’Eintracht Francoforte, a fianco del milanista Rebic, ha realizzato ben 27 gol e 7 assist. È stato poi ceduto al Real per 60 milioni. Nonostante sia un giocatore giovane e dal grande potenziale, si tratterebbe di un altro acquisto che guarda al breve periodo poiché arriverebbe con la formula del prestito: il Milan non ha le capacità economiche per acquistarlo a titolo definitivo e il Real non intende privarsene per sempre.

Un altro ex Juve pare che abbia ricevuto degli interessamenti da parte della dirigenza milanista. Stiamo parlando di Moise Kean, attualmente in forza all’Everton. La sua stagione in Premier League per ora è un fallimento: rendimento di basso livello, zero gol e i soliti comportamenti indisciplinati. Il club inglese potrebbe dunque pensare ad una cessione e il Milan vorrebbe recuperare un giocatore dal grande potenziale. Ma abbiamo veramente bisogno di un altro giovane che non brilla di certo per continuità e spirito di sacrificio? Le sue quotazioni però si sono abbassate nelle ultime ore, così come quelle di Mariano Diaz, punta del Real Madrid classe ’93. Il giocatore dei blancos pare sia fuori dal progetto e pronto a partire, ma il Milan non sembra essere la squadra più quotata per il suo rilancio.

Mercato Milan: Kessie probabile esubero

Se in entrata il nome sulla bocca di tutti è quello di Ibra, in uscita si parla molto della possibile partenza di Kessie. Arrivato dall’Atalanta per la stagione 2017/2018 ha dimostrato fin da subito la sua strapotenza fisica a cui spesso però non è riuscito ad abbinare una buona qualità nella gestione della palla. I motivi della probabile cessione a gennaio però pare che siano prettamente disciplinari: Il calciatore è stato escluso nelle due ultime uscite stagionali e secondo la Gazzetta ciò sarebbe attribuibile alla svogliatezza dimostrata negli ultimi allenamenti. Che il giocatore non abbia alcun problema fisico lo conferma la convocazione da parte della sua nazionale per le partite che si terranno questa settimana. L’ivoriano non è nuovo a comportamenti che hanno fatto storcere il naso alla dirigenza: ricordiamo l’aspra discussione avvenuta in panchina tra lui e Biglia e il caso della maglia di Acerbi.

La partenza di Kessie potrebbe essere l’inizio di un processo di “pulizia” dello spogliatoio, volto a rimuovere tutte le pedine che non dimostrano un comportamento responsabile e un buon attaccamento alla maglia. Lo stesso che ha coinvolto Icardi, Perisic e Nainggolan sull’altra sponda di Milano. Ben venga se dovesse portare gli stessi risultati!

Nel frattempo, Kessie è seguito da Wolverhampton e Monaco. Sulla sua cessione il Milan potrebbe incassare un tesoretto che va dai 20 ai 35 milioni.

Demiral e gli altri possibili affari

Il difensore turco della Juve è entrato nei radar della dirigenza rossonera. È evidente che il Milan ha la coperta corta in difesa: Duarte è stato appena operato al calcagno e per lui si prospettano 3-4 mesi di stop mentre Caldara rientra da un lungo infortunio. Demiral sarebbe un buon innesto ma non sarà una trattativa semplice: La Juve, data l’indisponibilità di Chiellini, non può permettersi di vendere difensori senza acquistarne altri. L’affare ha più possibilità di riuscita a giugno, quando i bianconeri avranno più tempo e più opportunità per sistemare il reparto arretrato. Inoltre, si parla di una cessione che avverrebbe per 30 milioni di euro: una cifra che difficilmente il Milan sarà disposto a spendere per un calciatore che ha ancora molto da dimostrare.

Le altre trattative riguardano: l’arrivo di Mertens, molto difficile nonostante il caos interno che sta vivendo la società; la probabile cessione di Borini, fin qui mai utilizzato da Pioli, e quella di Rodriguez, sorpassato nelle gerarchie da Theo Hernandez.

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