IndyCar – Cresce la leggenda Dixon: vince la gara d’apertura in Texas

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Incredibile vittoria per l’altrettanto incredibile e redivivo Scott Dixon. Il neozelandese regola il compagno di team e vince davanti a Pagenaud

Scott Dixon prosegue la sua incredibile carriera nella Indycar vincendo la Genesys 300 al Texas Motor Speedway e aggiungendola alla sua lista crescente di imprese superlative. Il cinque volte campione della Indicar Series ha guidato la sua Ganassi Racing Honda alla vittoria contro la Penske Chevrolet di Simon Pagenaud. Il campione in carica della serie Josef Newgarden, che partiva in pole, si è classificato terzo. Questa è la 47esima vittoria nella carriera Indycar per Dixon, a sole cinque vittorie da Mario Andretti per il secondo posto nella classifica di tutti i tempi. A.J. Foyt è al comando con 67 vittorie.
Dixon, che è partito secondo, ha registrato una media di 175.201 mph e ha condotto in testa la gara per 157 giri.

La gara

La gara sull’ovale da 1,5 miglia ha aperto la stagione della Indicar Series, in quanto la pandemia Covid-19 ha costretto il rinvio delle corse per quasi tre mesi. Questo evento ha avuto luogo senza fan come precauzione per la salute e la sicurezza.
“È stato un grande sforzo di squadra”, ha detto Dixon. “La potenza del motore Honda è stata enorme. Non so cosa avesse oggi la mia macchina, ma è stata così veloce. In qualsiasi situazione ci trovassimo, potevamo sempre provarci. Un grazie enorme a tutto il team. Peccato che i fan non siano qui. Vorrei che tutti fossero qui per festeggiare.”
Questa vittoria si è aggiunta alla lista impressionante dei successi di Dixon mentre entra nella sua 20a stagione Indycar. Oltre a guadagnare la sua 47a vittoria in carriera, ora ha almeno una vittoria da 16 stagioni consecutive, una serie iniziata nel 2005.
A fine gara anche Felix Rosenqvist, compagno di squadra di Dixon, ha duellato per la vittoria, arrivando a quattro decimi di secondo a 35 giri dalla fine mentre Dixon stava lottando per superare Alexander Rossi. Sia Dixon che Rosenqvist hanno superato Rossi al giro 169. Le due monoposto hanno corso all’unisono attorno all’ovale per i successivi 16 giri prima che Chip Ganassi chiamasse Rosenqvist ai box per la sua ultima fermata al giro 186. Dixon è rientrato per il suo ultimo pit stop al giro 189. Rosenqvist stava volando, avendo fatto registrare il giro più veloce della gara – 215,025 mph – al giro 189. Ma anche lui si è bloccato dietro al traffico mentre inseguiva Dixon dopo l’ultima fermata.
Nel disperato tentativo di rimanere in contatto con Dixon, in curva 2 Rosenqvist perde il controllo della vettura al giro 191 mentre tenta di superare la Honda di James Hinchcliffe. Lo svedese quasi riesce a riprendere la sua auto, ma dopo un mezzo giro colpisce la barriera con il lato sinistro della macchina, terminando la sua gara e innescando l’ultima delle quattro caution.
“Non posso incolpare gli altri per qualsiasi situazione”, ha detto Rosenqvist. “Siamo usciti con gomme nuove. Non so se James fosse su gomme molto vecchie, credo di si. Sono andato all’esterno. Probabilmente non avrei dovuto farlo. È uno di quei momenti in cui sei seduto e stai andando a 40 miglia all’ora più lentamente di quanto tu voglia andare dietro un’altra macchina, è un po’ frustrante andare solo su una corsia. Ma era così scivoloso, mi dispiace molto per i miei ragazzi. La vettura è stata davvero incredibile stasera, è stata la mia svolta sugli ovali, credo. Ho fatto un’ottima gara, ma l’ho buttata via. Sono davvero deluso”.
Da quel momento Dixon non è mai stato seriamente impensierito, al giro 197 ha staccato Pagenaud e Newgarden, facendo registrare anche il giro più veloce in gara.

Prossimo appuntamento Indycar

La prossima gara della Indycar Series sarà il 4 luglio sulla pista interna dell’Indianapolis Motor Speedway.

Foto di copertina JAKE YOUNG COURTESY OF TEXAS MOTOR SPEEDWAY

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