L’Inter fa tre su tre, ma che fatica

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I neroazzurri non brillano e riescono a strappare la vittoria solo grazie al solito Sensi

L’Inter vince di misura a San Siro contro l’Udinese di Tudor grazie alla rete del solito Stefano Sensi (2 reti in tre partite per l’ex centrocampista del Sassuolo)

Inter-Udinese: primo tempo

L’Inter vince ma non brilla. Il gioco spumeggiante di Conte per il momento si è visto solo contro il Lecce alla prima giornata. Trasferta dura a Cagliari e ieri la “partita della vita”. Tre punti fondamentali che portano i neroazzurri al primo posto in classifica in attesa del Torino che sfida in casa il Lecce. Inter che vince ma non convince. Parte subito a mille la formazione del tecnico leccese che colpisce un palo con Politano, bel tiro da fuori, dopo pochi minuti dal calcio d’inizio. La squadra poi diventa macchinosa, lenta e soprattutto prevedibile: Lukaku ingessato e fuori condizione, Brozovic poco incisivo e Barella assente ingiustificato. L’Inter, nonostante un gioco non così brillante, non concede nulla a De Paul e compagni tanto da innervosire lo stesso argentino, si e no cinque palloni toccati in tutta la partita, che rifila uno schiaffo a Candreva. VAR e rosso diretto per il fantasista dell’Udinese. Errore però dell’arbitro ( Mariani) non ammonire Candreva per aver provocato e colpito in maniera molto più che leggera il giocatore in precedenza. Da quel momento l’Inter prende il comando della partita, fino a quel momento equilibrata e parecchio noiosa, e firma il vantaggio con un goal di testa di Stefano Sensi su cross di Diego Godin.

Inter-Udinese: secondo tempo

I Nerazzurri vanno negli spogliatoi sul punteggio di 1-0 e i quasi 58mila tifosi presenti allo stadio sono più che contenti del risultato. Però, perché c’è sempre un però, partita a tratti noiosa e l’atteggiamento dei giocatori troppo sufficiente. Il secondo tempo si potrebbe anche non giocare viste le difficoltà dell’Udinese in 10 ma si scende comunque in campo con un Gagliardini in più e un Barella in meno. L’ex centrocampista del Cagliari è ancora fuori forma e per tutto il primo tempo è stato una brutta copia del giocatore incisivo visto in Sardegna. La squadra di Conte incomincia il secondo tempo proprio come aveva finito il primo: senza creare e senza incidere. Tanti passaggi, forse troppi, e poche occasioni create. Lukaku, partita da 4 la sua, viene sostituito da Lautaro Martinez che in quasi mezz’ora crea e combina più del belga in un’ora di gioco. Il gigante ex United troppo altruista lì davanti con le sponde e tanti stop sbagliati. Deve rimettersi in forma il prima possibile poiché le sue giocate sono FONDAMENTALI per il gioco dell’Inter. Debutto nel finale per Sanchez ( sostituito Politano uscito tra gli applausi) che sfiora subito il goal negatogli da un miracolo di Musso.

Inter Champions: iniziato il tour de force

7 partite in 23 giorni: Udinese, Slavia Praga (Champions), Milan, Lazio, Sampdoria, Barcellona (Champions) e Juve. Verrebbe da pensare, dopo i tre punti di ieri, che chi ben comincia è già a metà dell’opera, ma in questo caso non direi proprio. Partite difficili, partite da tante emozioni, partite cariche d’adrenalina. In Champions fondamentale vincere con lo Slavia in casa per giocarsi poi la qualificazione con il Dortmund. Con la Juve sarà un primo scontro diretto per le zone alte. Attenti anche a Lazio e Milan che nonostante le prime difficoltà sono squadre che nelle grandi partite si trasformano. Un tifoso ottimista vorrebbe vincerle tutte, difficilmente sarà possibile, ma sono sicuro che la nuova Inter di Conte ha fame e voglia a sufficienza per giocarsi ogni partita come se fosse la “partita della vita”. La prima è andata… appuntamento a martedi ore 18.55 per il debutto in Champions.

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