Juventus-Roma: la legge implacabile dei bianconeri

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Cristante Juve Roma

Juventus – Roma: la legge implacabile dei bianconeri

Ed anche la Roma subisce la dura legge dei bianconeri che vincono l’ennesima partita e si laureano campioni d’inverno con due giornate d’anticipo. Non che sia un titolo altisonante ma fa sempre piacere essere davanti al giro di boa.

La partita

Juve subito in campo aggressiva, lotta su ogni pallone, aggredisce, non fa respirare gli avversari e rende la vita impossibile ai giallorossi. I primi 20 minuti sono un vero e proprio assalto all’arma bianca e se ci fossero state tre segnature, nessuno avrebbe avuto da ridire. Olsen in formato Superman che para tutto e romanisti timidi ed impacciati davanti alla corazzata torinese.

Dopo diversi tentativi andati a vuoto eccoti il goal di Marione che quest’anno è in forma smagliante. Non solo corre, si danna, pressa, dà fastidio, ma segna con impressionante regolarità a riprova del fatto che, assieme a CR7, forma una coppia davvero assortita.

Episodi contraddittori

Di norma, odio parlare di arbitri e questioni arbitrali, ma ieri il signor Massa è sembrato davvero “Dr. Jekyll e Mr. Hyde”. Primo tempo praticamente perfetto, partita in pugno e distribuzione ottimale dei cartellini. Nel secondo tempo, invece, forse per il freddo o forse non lo so, ha deciso di diventare protagonista con delle decisioni davvero al limite: un paio di ammonizioni non date a Nzonzi (che era già ammonito) e due goal annullati senza motivi validi se non falletti veniali. A parti invertite ci sarebbe stata la guerra civile, interrogazioni parlamentari ecc. ecc. Ma ormai ci abbiamo fatto il callo.

Alex Sandro freccia ritrovata

Chi dice che i soldi non facciano la felicità? Forse la vostra, ma quella di Alex Sandro sicuro. Il brasiliano, fresco di rinnovo fino al 2023 con ingaggio raddoppiato, ha sfoderato una prestazione sontuosa, magnifica, volitiva. Potenza, velocità, classe, tutte nello stesso giocatore che, fino a poco tempo fa, andava al piccolo trotto e non riusciva nemmeno a saltare l’uomo. Ieri, invece, sembrava un altro, il primo Alex Sandro ma più esplosivo. Siamo contenti di aver ritrovato il brasiliano che sarà sicuramente decisivo per la volata finale.

Top della serata

Beh, sicuramente, Alex Sandro per i motivi che ho già detto, Marione Mandzukic non solo per il goal ma anche per il carattere d’acciaio: se ci fosse da andare in battaglia, non esiterei a portarmelo appresso. Segnalo anche De Sciglio, un giocatore perennemente sottovalutato ma che, piano piano, si è preso lo spazio che gli spetta; ordinato, pulito e senza sbavature. Probabilmente sono stato fra i pochissimi a credere in lui quando lo abbiamo preso e bisogna essere onesti nel dare merito ad Allegri che lo ha richiesto con forza. Ora testa all’Atalanta nella partita del giorno di Santo Stefano, la vera, grande novità della Serie A 2018/2019.

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