Lukaku-Lautaro: Inter, ma che vittoria! Ora c’è una speranza ancora

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Lukaku-Lautaro: la coppia che regala una speranza

Slavia Praga-Inter 1-3

Una partita da dentro o fuori per i ragazzi di Conte che, visti i numerosi assenti (Sensi e Barella su tutti), schiera una formazione più che obbligata per battere i cechi. I cambiamenti più importanti sono a centrocampo dove Biraghi sostituisce l’infortunato Asamoah e Borja Valero prende il posto di regista a Brozovic(spostato mezzala). Il resto della squadra è composto dai soliti titolari che da qualche settimana a questa parte sono costretti a fare gli straordinari tra Champions, campionato e nazionali. L’Inter parte decisamente bene e passa in vantaggio grazie al solito Lautaro, sempre più decisivo in Champions, che trafigge il portiere Kolar con un destro incrociato su assist di Lukaku. Il gigante belga è in forma e non smette un secondo di aiutare i compagni e rendersi pericoloso. È suo il raddoppio nerazzurro che però viene annullato per concedere un rigore allo Slavia Praga.

L’Inter passa dallo 0-2 al 1-1 in meno di due minuti e si demoralizza. I ragazzi di Conte sentono la batosta e non riescono a incidere sul risultato. Nella ripresa le due traverse di Brozovic e Lukaku riaccendono l’entusiasmo e i nerazzurri provano di tutto per passare in vantaggio. Conte si gioca le carte Lazaro ed Esposito e all’82esimo minuto arriva il tanto sperato vantaggio interista. Lancio lungo di Lazaro per Lukaku che sfrutta un errore clamoroso del difensore dello Slavia(scivolato a metà campo), scarta il portiere ed entra praticamente in porta con il pallone. 1-2 e partita chiusa. L’Inter comunque non si ferma e mette a segno anche il goal della sicurezza grazie all’ennesima grande giocata di Lukaku che, con una trivela perfetta, serve Martinez solo in area che insacca al volo. C’è spazio anche per il quarto goal interista, sempre di Lukaku, che viene però annullato per un fuorigioco millimetrico.
Ottima partita dei nerazzurri che vincono e convincono nonostante le numerose assenze. Godin monumentale in difesa e in fase di costruzione, Biraghi forse troppo acerbo per palcoscenici internazionali, Brozovic decisivo anche in un ruolo non del tutto suo, Lazaro jolly importante a partita in corso e quei due davanti DEVASTANTI

Lukaku – Lautaro: statistiche

Non hanno ancora un vero e proprio nome come coppia d’attacco ma a loro interessa veramente poco. Segnano e non poco. 22 goal in 18 partite fin qui giocate. 11 goal a testa, il belga decisivo in campionato e l’argentino in Champions. Si cercano, si trovano, si intendono. Goal e assist in continuazione per la coppia che mette a segno l’ennesima prestazione fenomenale e salva l’Inter da un destino non troppo tenero. Ieri sera due goal per Lautaro entrambi su assist del gigante belga che mette a segno tre goal di cui due annullati. Man mano che passano le giornate i due attaccanti interisti trovano sempre maggior intesa e non lo nascondono. L’unico dubbio che è sorto un po’ ad ogni interista è: ma un Lautaro così forte e decisivo con Lukaku, l’anno scorso cosa avrebbe potuto combinare con Icardi?
Non avremo mai una vera e propria risposta visto il destino dell’ex numero 9 interista. Nel frattempo i tifosi neroazzurri gongolano per l’ennesima vittoria e si godono questi due fenomeni che non smettono di segnare e far sperare in traguardi ben più alti di un semplice quarto posto…

L’Inter si qualifica se…

Aumentano i rimpianti per il pareggio a San Siro contro lo Slavia Praga. L’Inter comunque è ancora in corsa, anche se molto difficile, per un posto agli ottavi di Champions League. I neroazzurri si qualificano se:

  • Borussia perde contro lo Slavia Praga in casa
  • Borussia vince contro lo Slavia Praga e l’Inter batte il Barcellona a San Siro
  • Borussia pareggia con lo Slavia Praga e l’Inter batte o pareggia con il Barcellona

La qualificazione è nelle nostre mani. Serve una vittoria contro il Barcellona di Messi per essere sicuri del passaggio del turno, in caso di pareggio o sconfitta dovremmo aspettare il verdetto di Dortmund. Il mister Conte è carico e pretende 80 mila nerazzurri a San Siro per sostenere i ragazzi il 10 dicembre. Conte chiama e San Siro risponde presente.

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