Maya Weug, e il rilancio delle donne nel panorama della F1

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L’ingresso della sedicenne nella Ferrari Driver Academy è il segnale di un mondo; quello femminile, che tra non molto potrebbe tornare sulla griglia.

Maya Weug: prima donna Ferrari

Comunque vada, Maya Weug è già nella storia per essere il primo pilota di sesso femminile ad entrare nella Ferrari Driver Academy. Finora, infatti, l’accademia dei giovani piloti del Cavallino ha accolto sin dal 2009 (anno della sua istituzione) solo piloti di sesso maschile.

Un movimento in ascesa quelle delle donne

La giovane olandese è stata la vincitrice del programma FIA “Girls on Track – Rising Stars” svoltosi con la collaborazione della FDA. Tale programma fa parte della politica della stessa Federazione Internazionale dell’Automobile atta a promuovere quelle ragazze con la passione per le quattro ruote che sognano un futuro in monoposto. Non a caso che l’iniziativa sia stata voluta e messa in campo dalla FIA Women in Motorsport Commission, a sottolineare la volontà della FIA di eliminare ogni pregiudizio od ostacolo per una categoria che non vede un proprio rappresentante sulla griglia di F1 dai tempi di Giovanna Amati (1992, ndr.).

Per questo, la storia di Maya Weug è destinata a non rimanere un caso isolato, dal momento che a breve la stessa iniziativa (riservata a ragazze tra i 12 ed i 16 anni) verrà riproposta. Fra l’altro la stessa Weug è approdata in finale (insieme ad altre tre pilotesse) dopo aver superato selezioni impegnative che l’ha vista confrontarsi con altre candidate perché il programma è finalizzato a valorizzare il talento di ciascuna.
Perciò fa bene la new entry della Ferrari Driver Academy a nutrire speranze per un grande futuro (“Il mio sogno: correre in F1 e vincere con la Ferrari“) il quale non riguarda solo lei, ma anche altre ragazze che come lei sognano di entrare in Ferrari e più in generale nel panorama della F1 per recitare un ruolo da protagonista.

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