Mike Tyson: il grande ritorno sul ring! Ma non sarà Holyfiled…

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Mike Tyson la sua carriera

Mike Tyson ritorno: l’avversario sarà Roy Jones

Mike Tyson ritorno !

C’è già la data: il 12 settembre! Tutti si aspettavano Evander Holyfield, ma a sorpresa è arrivato Roy Jones Jr.

Sarà un exhibition match su 8 round. La sfida, come già aveva preannunciato il campione, è tutta volta alla beneficenza per devolvere in favore dei poveri e senzatetto.

Mike Tyson ritorno: quanto pesa Mike Tyson oggi?

Ora quindi si sta allenando, pesa circa 104 kg e conta di arrivare in forma quanto prima!

La sfida con Holyfield? Da quel che afferma lui problemi non ce ne sono. Staremo a vedere!

Evander Holyfield: l’ho già battuto due volte

Mike Tyson ritorno: il dado è tratto o accetto la sfida. Poco cambia. Evander Holyfield sembra proprio tentato dal mandare Iron Mike al K.O. per la terza volta. Almeno, così sembra, se ci atteniamo a ciò che riporta la BBC.

Così l’avversario di sempre ha dichiarato: “un match su tre riprese sarebbe possibile se Tyson volesse. Ma se lo chiedessi io sembrerei un bullo visto che si tratterebbe di affrontare qualcuno che ho già battuto due volte. E non voglio nemmeno che si dica: ‘vuoi solo combattere contro Mike perché sai di poterlo battere‘“.

Insomma giustamente ora tocca a Mike Tyson ribadire il suo I’m back! 

Mike Tyson ritorno: I’m back – sono tornato!

Il colpo di scena! Quello che solo un “pazzoide” come lui, poteva fare. La sorpresa per il suo pubblico il 25 febbraio del 2020 da New York: “I’m back! Sono tornato!” E sono pronto a farlo per beneficenza. Così su Instagram il Campione Mondiale dei Pesi Massimi.

Si era ritirato nel 2005. Ma ora sta cercando di mettersi in forma. Perché vuole tornare a disputare un match di tre o quattro round per una bella causa benefica. Così descrive la sua forma fisica attuale: “Sto un po’ migliorando la condizione ma è dura. Mi sento quasi come preso a calci da tre ragazzi. Voglio fare beneficenza raccogliere fondi e aiutare i senzatetto e chi ha o ha avuto problemi di tossicodipendenza come è successo a me“.

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Il problema ora è trovare lo sfidante. Chi sfiderà uno dei più forti di sempre?

Evander Holyfield e Tyson: tutta la storia dei loro incontri

L’8 maggio 2020 Evander Holyfield, leggenda della boxe e storico rivale di Mike Tyson,
venendo a conoscenza di quanto dichiarato da “Iron Mike”, pare abbia così risposto: “Un
altro incontro con Mike Tyson? Se è per beneficenza si, ma deve essere lui a chiedermelo.
L’ho già battuto due volte e sembrerei un bullo a chiedergli un altro match. Siamo
entrambi in buona forma e pronti per lottare, non siamo stupidi. Penso che con il terzo
incontro potremmo raccogliere molti soldi da dare in beneficenza e per pagarci il resto
della nostra vita. Mike è molto veloce, ma anche io lo sono e non rimarrò nell’angolo ad
aspettarlo “.

Per la cronaca, occorre ricordare che “Iron Mike” non è mai riuscito a battere il “The Real Deal” nei loro due incontri precedenti e il loro ritorno sul ring farebbe sicuramente la gioia dei fans della boxe, anche se i due atleti oggi hanno un’età combinata di 110 anni (Tyson 53 anni e Holyfield 57).

Vediamo se la sfida avrà inizio e chissà se Tyson accetterà l’eterno sfidante. Nel frattempo è arrivato il momento di rivivere un po’ la storia di Iron Mike o Mike Tyson.

Mike Tyson carriera: dalla nascita ai successi

Tyson sportivo. Michael Gerard Tyson, detto “Iron Mike”, nasce il 30 giugno 1966 a Southington, Ohio (USA), in un ghetto nero di Brooklyn. Agli esordi della carriera faceva impressione per quanto era aggressivo ed efficace; fin dai primi incontri esprimeva tutta la selvaggia energia che le sue misere e difficili origini avevano contribuito ad inasprire.

Il primo incontro ufficiale di Mike Tyson com’è finito

Entra nel settore professionistico del pugilato a diciannove anni. Il suo primo incontro è datato 23 marzo 1985 contro Hector Mercedes, battuto pe k.o. alla fine del primo round. Solo un anno dopo l’esordio ufficiale diviene il più giovane campione del mondo dei pesi massimi nella storia del pugilato e per tutta la metà degli anni ’80 Tyson domina la categoria mettendo fuori combattimento tutti i migliori pesi massimi dell’epoca: Trevor
Berbick, Tyrell Biggs, Larry Holmes, Frank Bruno, Buster Douglas.
L’11 febbraio 1990 la prima sconfitta contro James Douglas, che lo mette a sorpresa al tappeto alla decima ripresa, ma ciò viene considerato dai più un incidente di percorso .

Mike Tyson: i numeri in carriera

Un rapido sguardo all’elenco degli incontri da professionista racconta che dal 6 marzo
1985 – il primo – all’ 11 giugno 2005 – l’ultimo – Tyson ha disputato n. 58 incontri con i seguenti verdetti: n. 50 vittorie (di cui n. 43 per k.o., n.5 per decisione unanime dei Giudici, n. 1 per ritiro dell’avversario, n. 1 per squalifica dell’avversario). Le sconfitte sono state n. 6 (di cui n. 5 per k.o., n. 1 per squalifica), nonché n. 2 “no contest”.
Il palmares del campione è comunque impressionante: in venti anni di attività, tra alti e bassi, fa i suoi n. 12 titoli mondiali sui n. 15 incontri con titolo in palio disputati.

Tyson: matrimoni e condanne

Tyson uomo. Purtroppo sul piano umano le cose vanno molto diversamente: la sua sfortuna si chiama “carattere”. A dispetto della sua aria da duro in realtà è una persona piuttosto fragile e facilmente preda di tentazioni di vario genere. Il 9 febbraio 1988 sposa a New York l’attrice Robin Givens che, però, poco dopo inizia le pratiche di divorzio dichiarando più volte di essere stata picchiata dal marito. I due poi divorzieranno nella Repubblica Dominicana il 14 febbraio dell’anno successivo.
Nel 1992 una seconda pesante situazione critica: una sua fiamma (Desiree Washington “reginetta di bellezza” locale) lo accusa di stupro, i giudici le danno ragione condannando Tyson a dieci anni, di cui quattro con sospensione della pena. Tyson finisce così in carcere; ne uscirà su cauzione dopo tre anni (dal 1992 al 1995). Tre anni che lo segneranno irrimediabilmente e che faranno del campione un uomo diverso.

Mike Tyson: Anni Novanta, Duemila e il morso all’orecchio

Ritorna Tyson sportivo. Il 19 agosto 1995 combatte contro Mc Neeley vincendo per k.o. al primo round. In prigione il campione non si era lasciato andare, continuando ad allenarsi: la mente fissa al suo riscatto e al momento in cui avrebbe messo finalmente piede fuori dal carcere, così per dimostrare a tutti che era tornato e che gli anni passati in una cella non lo hanno fiaccato.
Gli incontri sostenuti nel 1996 lo vedranno vincente. Non sufficientemente soddisfatto, in tre round si sbarazza di Bruce Seldon poi in cinque di Frank Bruno e si aggiudica anche il titolo WBA. Da quel momento inizierà però la sua parabola discendente.
Il 9 novembre 1996 perderà il titolo WBA per opera di Evander Holyfield. Nella rivincita del 28 giugno 1997 sarà nuovamente sconfitto per squalifica causa il famoso morso ad un orecchio dato ad Holyfield.
In conseguenza a tale comportamento fu sospeso dal 1997 al 1998; Tyson a quel punto
sembrò sull’orlo della fine professionale. Nel 1999 finì nuovamente in carcere per aggressione.
Ritornò sul ring il 16 gennaio 1999, sconfiggendo per k.o. al quinto round Frank Botha;
poi il 23 ottobre dello stesso anno, a Las Vegas, l’incontro con il californiano Orlin Norris
conclusosi con un nulla di fatto (No Contest).

Mike Tyson: le sconfitte più celebri

L’8 giugno 2002 avvenne qualcosa di impensabile: all’ottava ripresa del match contro Lennox Lewis, Tyson cadde al tappeto. Mike Tyson “The Iron Mike”, che faceva tanta paura agli avversari e che incuteva timore solo a guardarlo non c’era più, svanito nel nulla, aveva perso la Corona WBA. Il resto è amara storia recente. Tyson farà di tutto per recuperare la corona WBA di campione del mondo, ma nonostante i suoi sforzi non ci riuscirà.
Il 30 luglio 2004, all’età di 38 anni, Mike Tyson tornò sul ring per combattere contro
l’inglese Danny Williams. Pur dimostrando ancora discreta forza e tecnica, risultò incapace
a reagire e ad imporsi all’avversario. Finì al tappeto per k.o. alla quarta ripresa, ma non fu
l’ultimo incontro e la fine della carriera del pugile americano.

Il 12 giugno 2005 a Washington Mike Tyson verrà sconfitto dall’irlandese Kevin McBride alla sesta ripresa dell’incontro, chiudendo così definitivamente la sua carriera pugilistica.
Abbandonando il ring, evidentemente abbattuto, Mike Tyson annunciò il suo ritiro dalle
competizioni con una dichiarazione che rimarrà nella Storia del Pugilato: “Non posso più farcela, non posso più mentire a me stesso. Non voglio più mettere in imbarazzo questo sport. È semplicemente la mia fine. Questa è la mia fine. Finisce qui“.

A tutt’oggi noi possiamo solo aspettare gli eventi e attendere cosa succederà nei prossimi
mesi. Sicuramente non vorremo perderci questo o questi incontri e quindi saremo tutti
davanti al televisore. Siamo curiosi di vedere se l’Araba Fenice anche questa volta
saprà risorgere dalle sue ceneri e come lo farà.

In attesa di questo clamoroso ritorno, godiamoci la poesia a lui dedicata dal poeta Paolo Carazzi.

Araba Fenice

Messi a riposo e appesi i gloriosi amati guantoni al fatidico chiodo,
Insieme ai rutilanti ricordi di quando e quanto hanno “menato” sodo,
Kevin McBride , l’irlandese, riporta a mente l’ultima delle tue gesta
Evocando il fantasma di una delle poche giornate per te non di festa.

Tanti han pontificato nel vederti ceder lo scettro dopo grandi glorie:
Yes, è certo finita per ”Iron Mike”, l’uomo dalle fulminanti vittorie,
Senza tema han sentenziato, sì da cancellare le tue gesta gladiatorie.
O Genti la Storia non vi ha insegnato quanto vale ed è senza eguali
Nella polvere precipitare, per poi da quella rispiegare le proprie ali?

A cura di Paolo Carazzi

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