Milan-Inter: è il momento giusto per riprenderci il derby

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Milan-Inter: stasera il derby dal vero sapore europeo andrà in scena. Il Milan può e deve crederci

Milan-Inter: rossoneri perché possiamo vincerlo?

Perché possiamo vincere questo derby?

Perché incontriamo una squadra tecnicamente molto forte (forse anche più di noi), ma debole psicologicamente. L’eliminazione in Europa League in casa, il caso Icardi e la serie di risultati poco incoraggianti dei nerazzurri inquesti ultimi tempi devono farci spingere al massimo. Stasera si deve giocare in stile Kessié: dare tutto fino all’ultimo. Far paura sin dall’inizio, mordere, bruciare i tempi e infiammare subito la curva.

Poi ci sarà la sosta. Così i vari Bakayoko, Paquetà, Piatek, Kessié e compagnia bella avranno tempo e modo per riposare. Ma stasera il Milan deve dimostrare tutta la sua forza: andarsi a prendere un derby che non vince da tre anni.

La squadra non è in formissima, è vero. L’hanno mostrato Sassuolo e Chievo. Però se fa circolare palla come sa, se verticalizzza e se usa le fasce con cambi continui può mettere in difficoltà la difesa nerazurra. Solida, pratica e ben organizzata.

Il Milan stasera ha il dovere morale di allungare nella zona Champions e di sfruttare la scia negativa dell’Inter. Non farlo, cincischiare, giocar leggeri sarebbe un errore imperdonabile.

Piatek in più e il carattere gattusiano

I ragazzi arrivano da un percorso lungo, lunghissimo. Da gennaio che molti non riposano e alcuni sono a corto di fiato. Ma questa squadra sempre più immagine e somiglianza del proprio allenatore, stasera sa che deve offrire la grande prestazione. Questo è uno scontro diretto, un pass per la Champions senza precedenti. Anzi si dovrebbe vincere con più di un goal di scarto. Come dice Rino dobbiamo mettere in condizione il nostro super bomberone di sfondare la porta. Proprio il polacco ha portato quell’energia positiva e quella determinazione sotto porta che non vedevamo da tempo. Paragoni eccellenti o meno che si possano fare. Il ragazzo si sta adattando a giocare di contropiede, a saper capitalizzare il masimo del minimo ed è già nei cuori dei tifosi con il suo POOM-POOM-POOM. Questo centravanti è quell’ingrediente in più che ci mancava lo scorso anno.

L’Inter e la condizione precaria

Stasera affrontiamo una squadra in emergenza. Mai come mai quest’anno. Senza Icardi, che ormai è quasi un ex giocatore. Il nostro spauracchio dovrebbe defilarsi dall’onore di riprendersi la squadra.

In condizioni poco affidabili Brozovic. Vecino e Gagliardini dovrebbero presidiare la mediana. Sulle fasce dovrebbero esserci Perisic e Politano. Lautaro Martinez al centro dell’attacco. Difesa stabile con i quattro titolari, ma in panchina niente Miranda. Anche Joa Mario non sarà della partita per problemi familiari.

Come potete leggere è una Beneamata in condizione precaria.

Rino lascia fuori prime donne ed esteti del calcio

Nessuno dimentica come giocava Ancelotti nel suo magistrale albero di Natale. Ma tutti ricordano, allo stesso tempo, che Seedorf e Rui Costa non solo ricamavano, ma giocavano con intelligenza e corsa. Così stasera il Milan e soprattutto Gattuso non doveno commettere l’errore di darsi ai piaceri dei giochetti. A Paquetà si chiede poca suola, e tanta verticalizzazione; a Bakayoko gli si chiede pochi dribbling e tanta testa; a Suso (maledetto Suso) gli si chiede di mangiarsi quella fascia e di evitare frenate o dribbling in più. A tuti si chiede concentrazione e gamba.

Se davvero c’è qualcuno che ha intenzione di andare a giochicchiare preferirei vederi in campo un Castillejo a un Suso. Un Cutrone a un Piatek. O un Josè Mauri a un Hakan. Fuori le prime donne Rino, se mai qualcuno ancora si crede tale.

L’importanza di questo derby

Il valore aggiuntivo di questo derby non è solo nella classifica. Il sorpasso o l’allungo in classifica, con una Lazio che adesso gira a mille. Vincere stasera è fondamentale, perché si darebbe agli altri quella sensazione che questa creatura, tutta Gattuso, può riaprire una speranza sul nostro futuro europeo.

Ci sono da vendicare parecchi derby sciupati o sprecati dai nostri ragazzi. i 2-2 con il fiatone dell’ultmo momento; il goal pareggio di Schelotto; il 2-3 targato Rodriguez distratto; gli 0-0 senza anima nè corpo. Lasciamoci tutto alle spalle, facciamo vedere che questi ragazzi (giovani) possono finalmente orgogliosi di definirci milanisti.

Questa è l’importanza di questa stracittadina.

Milan: probabile formazione

Gattuso sembra orientato a non stravolgere nulla delle proprie certezze. Donnarumma in porta. Calabria, capitan Romagnoli, Musacchio e Rodriguez. A centrocampo Bakayoko torna titolare e ricaccia Biglia in panchina. Immancabile Kessiè! Paquetà, al suo consueto posto da mezzala. Suso a destra, Calhanoglu a sinistra. Davanti il re dei goal: Piantek.

Dalla panchina arriva la notizia che il mitico Zapatone è stato riconvocato. Un plauso straordinaio a un giocatore, che per mesi, ha sorretto tutta la difesa! 🙂

Milan-Inter: dove vederla

Il derby sarà trasmesso dai consueti canali serali di Sky: Sky Sport HD e Sky Sport Serie A.

Per gli appassionati di streaming tutti pronti sulla piattaforma di Sky Skygo. Ovviamente anche i possessori di abbonamento NowTV potranno vedere la partita!

Tifosi: previsto il pienone

Si prevede davvero uno degli incassi storici per le due società meneghine. Un pienone mai visto da così tanti anni. Un incasso record: 5.7 milioni di euro raccolti.

Di fronte a questo pienone, con uno stadio che prima della partita proiettterà una serie di fuochi rossi, la fiamma del calcio, del cuore e della grinta si deve accendere:

Forza Milan, vai a riprenderti questo 223° derby!

 

 

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Nato a Milano il 09/09/1984. Gestore content editor e piano editoriale del sito www.tifoblog.it. Come tutti i colleghi che scrivono in questo sito, noi ci proponiamo di fare del #tifogiornalismo senza tralasciare lo scoop e la notizia, ma interagendo con i tifosi. Collaboro per il sito www.milanoweekend.it - sezione Sport e per il sito www.casanapoli.net Nella vita studio e lavoro, perché non si finisce mai di imparare e coltivo una passione culturale sfrenata per arte, letteratura e poesia. Il mio motto è: a metà fra questo secolo e i precedenti con in testa di fare qualcosa che nessuno ha mai fatto!

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