Coppa Italia Milan: male, male,male

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Milan-Lazio 0-1. Rossoneri siamo fuori dalla finale per una prestazione indegna. Fra tanti di noi aleggia delusione, rabbia e mutismo.

Milan-Lazio 0-1: la peggior partita dell’anno

Male, male, male, male e ancora male. Non ci viene in mente altro. Stiamo zitti fra summit che non risolveranno nulla e processi contro tutto e tutti e perfino contro la storia. Perché questa eliminazione, meritatissima, ci dà la sensazione che un’altra stagione stia per essere buttata nel cesso. E non è un parere disfattista o pessimista, ma realtà matematica. Se domenica sera a Torino perdiamo, l’Atalanta, molto probabilmente, lunedì sera sarà da sola e issata al quarto posto. E dietro ci sarà, quasi per certo, la Roma. Questo vuol dire che scaleremmo di due posizioni e ci potremmo trovare sesti. Ancora sesti. Come in questi ultimi anni. A giocarcela (controvoglia) in Europa League. Perdendo un gruzzolo importante e anche qualche giocatore decente.

Se il derby mal giocato aveva avviato la distruzione della forma mentis di Gattuso, ieri, la Lazio l’ha fatta crollare. Il Milan ha giocato una delle più brutte partite dell’anno. Senza capo, né coda. Subendo sempre il contropiede della Lazio. Senza mai proporre pressing ai portatori, senza mai trovare soluzioni diverse dal cross di Suso (una vera e propria maledizione); senza mai infiamare il pubblico una volta.

Quei poveri cristi di 64.000 persone per il Milan e contro lo sfottò nazi-fascista

Milan-Lazio 0-1 Tim Cup 2019

E alla faccia della Tim Cup che non vale nulla, ieri, il popolo rossonero ha risposto con 64.000 persone. Segnale chiaro, evidente, incoraggiante: Dai ragazzi vogliamo la finale!

Un confronto fra due colori diversi per storie e tradizioni. Un segno contro l’atto di inciviltà e vilipendio alla Nazione di chi brandisce ancora simboli e cita dittatori come liberatori dei popoli, cancellando anni di resistenza e morte! Chi elogia a salvatore della patria, (là, dove la furia partigiana ha fatto la storia) chi ha portato una Nazione alla rovina per una persecuzione disumana e vergognosa e per una guerra che ha spezzato cuori di mille famiglie.

Un grande abbraccio dei tifosi a Timo, che, ancora una volta, ieri, puntato dai soliti beceri, stava subendo l’onta vergognosa del colore della pelle. E vorremmo che ora il signor Gravina passi dalle parole ai fatti, però.

E soprattutto 64.000 papà, bambini, famiglie, ragazzi e ragazze che erano al Meazza per sostenere, sempre e ancora una volta il Diavolo.

Un segnale che, per più di una testa in campo, non ha per nulla contato. Visto che se ne è fregato di puntare l’avversario, di suggerire un’azione, di recuperare palla e di mettere in difficoltà una Lazio, fin troppo liscia come l’olio.

Gli undici rossoneri entrati in campo non hanno mai messo alle corde la Lazio. Ma un minuto, non dico tanto, un minuto! Macché zero paura! Anziché trasformare quei 64.000 in una polveriera, si sono fatti squadra ospite timorosa e lenta. Manco fossimo allo Stadium contro gli imbattibili.

Milan-Lazio: una squadra che non c’era

Milan-Lazio 0-1 Tim Cup 2019

Un allenatore di calcio direbbe oggi: la mia squadra non c’era. Sì, è vero, non c’era. E questo che fa ancora salire di più la bava e lo stress di chi sta scrivendo. Vedere giocatori pagati per giocare e non farlo. Quindi fare i mantenuti. E stavolta, a parte, forse Reina, Romagnoli e Piatek, non si salva nessuno. Meglio non prenderli e puntarli singolarmente, perché sono qua viene fuori un papiro di insulti e improperi.

Non si può giocare una semifinale di Coppa Italia, che per l’onore della storia del Milan è sempre stata importante, in questo modo. Non è concepibile. Basta con questi “scoglionati” che sanno fare sempre le stesse cose. Questa gente che gioca con il portiere manco fossimo a calcetto. Questa squadra che non sa battere un calcio d’angolo, anzi, da angolo prende goal imbarazzanti. Basta con tutto e tutti!

Gattuso: il mister non più salvabile

Non mi stupirei se entro oggi venisse rimosso Gattuso, uomo-vero e persona encomiabile. Stavolta la sua testardaggine di insistere su un modulo e su giocatori spompati non ha sortito effetti positivi. Di contro, ora inizia la rivolta del web. Perché la partita di ieri fa male. Poco da dire è una bronchite, che richiederà una bella vacanza per andar via. Il Milan senza fiato, anima, corpo e testa di ieri è la creatura peggiore di Gattuso. La più brutta, l’abbiamo detto anche prima.

E il calabrese stavolta non è esente da colpe. Perché Paquetà in panchina? Perché Cutrone ancora in panchina? Perché ? Mister ma non lo vedi che sto tridente non funziona più da un mese e mezzo. Che senza le due punte la squadra è un agnellino che si batte contro i tori. Che Calhanoglu quest’anno era meglio darlo in prestito in serie Be e forse avrebbe reso di più! Cosa ti è successo? Dov’è il gioco a palla coperta di cui ci compiacevamo?

Perché rischiare in questo finale di stagione tutto per non discutere te steso e le tue idee. Ricordati che anche Zac cambiò muta alla squadra e vincemmo uno scudetto. Il Milan storicamente non è tridente, non lo è mai stato. Il Milan è un fantasista e due punte. E poi se perdi così, in quel modo scoraggiante al 60′, perché non cambi subito tutto? Questa partita era da vincere, non da pareggiare!

Gattuso e la perdita della grinta

Perché non sei riuscito negli spogliatoi a risvegliare sti quattro disgraziati che erano in campo senza le giuste misure, senza pressing e voglia?

Forse caro Rino ti diamo atto che hai risvegliato in noi il milanismo (che le annate precedenti era sopito), la fiducia in questo club e l’hai fatto con la tua immagine e la tua parola,  ma come tecnico hai messo in luce enormi limiti.

Se ora, in questi giorni, avvertirai avvilimento e fastidio, è perché fra i tifosi serpreggia la sensazione che la Champions sia ormai un miraggio. Con questa disposizione, con questa squadra e con questo atteggiamento, il quarto posto sarà presto perso. E sarà un’altra annata da buttare nel cesso.

Rischio esonero per Gattuso?

Non so se ci sono già voci di esonero qualora Gattuso perdesse a Torino. Campo spesso intriso e di tradizione negativa per i rossoneri. Certo, se ancora dovesse esserci Suso in campo domenica sera, la cosa è assai probabile. La botta di questa eliminazione si farà sentire nelle gambe di chi come Kessié corre per 100 persone e non ha più polmoni. Di chi, come Hakan non gioca una partita decente dall’età della pietra. Di chi non vede una palla in attacco e si chiede se forse non era più onorevole salvare il Genoa, anziché giocarsela a Milano.

Il Milan del dopo Milan-Lazio non potrà esser peggiore di ieri. E se non siamo qi a raccontare una valanga di goal, è perché i biancocelesti hanno sbagliato sotto porta e contro Reina. Altrimenti almeno tre scoppole, le avremmo rimediate.

Ora mister Gattuso il destino è solo nelle tue mani. Se ti incaponisci con la stessa squadra, lunedì mattina non sarai più il nostro allenatore. E per il bene che ti abbiamo voluto, la cosa ci fa male. Se saprai mostrare di essere maturato e avrai capito gli errori di questo match e del periodo nero da cui arriviamo, allora, forse, potremo goderci insieme San Siro e la musichetta Champions.

Certo, conoscendo Maldini e Leonardo, difficile ipotizzare un esonero a quattro dalla fine. Vero pure il contrario, però: e se cambiano allenatore e invece ce la facessimo?

Milan-Lazio: quali saranno le conseguenze?

E ora, nell’ipotesi che il quarto posto non venga raggiunto, cosa accadrà?

Altra rivoluzione, mercato semi fermo, altro giro e altre illusioni. Metà della rosa se ne andrà e quei pochi pezzi pregiati (il capitano su tutti) dovranno per forza lasciare Milano per debiti.

Ecco, difficile, non descrivere questo scenario se non come un fallimento. Male, male, male, male, male, male, male, male, male…

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Nato a Milano il 09/09/1984. Gestore content editor e piano editoriale del sito www.tifoblog.it. Come tutti i colleghi che scrivono in questo sito, noi ci proponiamo di fare del #tifogiornalismo senza tralasciare lo scoop e la notizia, ma interagendo con i tifosi. Collaboro per il sito www.milanoweekend.it - sezione Sport e per il sito www.casanapoli.net Nella vita studio e lavoro, perché non si finisce mai di imparare e coltivo una passione culturale sfrenata per arte, letteratura e poesia. Il mio motto è: a metà fra questo secolo e i precedenti con in testa di fare qualcosa che nessuno ha mai fatto!

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