Milan ecco Pioli: nuovo modulo e tante incertezze

209
Milan Pioli

Milan ecco Pioli: tra nuovi sistemi di gioco, poche certezze e tanti giocatori da rilanciare

Milan Pioli questo è il nuovo binomio nato dopo l’esonero di Giampaolo. Il nuovo tecnico Rossonero è da subito infatti chiamato ad un compito parecchio arduo. Fare punti e dare armonia ad una squadra in cui per ora ha regnato nel caos. Doveroso spendere due parole per una premessa iniziale.

Lo scetticismo è alto nell’ambiente Milan e questo è comprensibile: da anni ormai viviamo continuamente “delle stagioni zero” da cui ripartire. Noi tifosi soprattutto siamo stufi di assistere puntualmente a queste farse. Il tracollo del tecnico Giampaolo non giova a tutto ciò perché rappresenta un fallimento immediato e un conseguente dietrofront dei piani già ad inizio stagione. Il tutto che si traduce quindi col dover ripartire da capo ma con zero pianificazione alle spalle.

Nonostante tutto reputo comunque inutile criticare da subito il nuovo mister ancora prima che abbia potuto esprimere il suo operato. Ovvio il nome di Stefano Pioli non riscalda la piazza e non fa ben sperare molti ma è comunque irrazionale giudicare qualcuno senza averlo visto mai all’opera. Anche perché, come già detto, il mister è chiamato ad un lavoro tutt’altro che semplice. Fondamentale sarà quindi dar vita ad uno scacchiere iniziale ben preciso e ordinato in grado di far rendere al meglio gli interpreti presenti portando a casa nel mentre punti in classifica.

Il Modulo: si ritorna alle origini?

Modulo? I numeri interessano di più a voi che a me. So che identità voglio dare io, credo che questa rosa sia perfetta e adatta”.

Così si è presentato in conferenza stampa Pioli. Di base però il nuovo Milan partirà molto probabilmente dal 4-3-3. Schema classico, ma rielaborato con variazioni su ogni linea.

Nella sua ultima esperienza sulla panchina viola ha avuto come base proprio il 4-3-3, l’unica variazione sul tema è stata il 4-2-3-1. Anche se in carriera a volte ha giocato anche con la difesa a tre, darà preferenza alla linea a quattro. Con il 4-2-3-1 come possibile variante al suo 4-3-3.

Modulo senza dubbio più adatto ai giocatori in Rosa, anzi al giocatore in Rosa. Con Suso infatti non hai alternative: o giochi col tridente in modo che possa mettersi sulla destra e rientrare oppure lo spagnolo deve rimanere fuori dai titolari. Ad oggi la risposta appare ovvio in quanto non è permesso in questa fase sperimentare.

La società alza la voce: i nuovi subito in campo

Il messaggio della società è chiaro: Pioli nel suo Milan dovrà valorizzare maggiormente i nuovi acquisti spesso usati molto male da Giampaolo.

Theo Hernandez è una delle poche note positive del Milan. Era diventato titolare con Giampaolo al rientro dall’infortunio, è un ottimo terzino e non è una sorpresa è sicuramente il candidato principale per la fascia sinistra.

Duarte contro il Genoa non ha sfigurato e potrebbe iniziare a giocarsi il posto con Musacchio.

Bennacer invece è colui che potrebbe risentire maggiormente del cambio panchina. Pioli conosce e stima molto Biglia quindi non è detto che si possa affidare all’argentino almeno inizialmente.

Capitolo attaccanti: Rebic è chiuso dall’esplosione di Leao. Con Pioli può comunque giocare di più, è un jolly per l’attacco: è la prima riserva in tutti e tre i ruoli, perfetto anche come primo cambio a gara in corso. Certo proverà a partire titolare ma se non altro l’arrivo di Pioli può rappresentare un miglioramento per lui.

E infine Leao. Il Milan Pioli devono ripartire da lui. Può arrivare davvero il suo momento, quello della consacrazione. Per ora ha fatto vedere ottimi spunti ma non ha avuto ancora tanta continuità. Pioli ci punterà e adesso possono arrivare i risultati. L’obiettivo è replicare lo stesso percorso fatto da Chiesa alla Fiorentina.

SOS: Chi deve invece essere rigenerato

Compito del nuovo allenatore sarà anche quello di recuperare chi per ora ha reso al di sotto delle aspettative o non ha trovato abbastanza spazio. Sia per questioni economiche sia per pure questioni tecniche.

In primis è fresca la notizia del ritorno in campo progressivo di Mattia Caldara. Sicuramente servirà ancora tempo prima di rivederlo in campo ma già il fatto che stia tornando in gruppo è un buon segnale potrebbe essere un potenziale titolare sulla carta.

Anche per Paquetà potrebbe essere l’ora del rilancio. In questo inizio di stagione non ha brillato, ha avuto alcuni problemi con Giampaolo. Ora sembra che Pioli possa puntare su di lui, a centrocampo soprattutto la sua qualità non può mancare.

Suso è un altro che va rigenerato. Potenziale top ma per ora voti insufficienti e bonus in esistenti. Lento, impacciato e sempre a testa bassa a rientrare. Gioca solo con un piede ma sopratutto costringe la squadra a giocare per lui. Lo spagnolo è strettamente legato al 4-3-3 perché come già mostrato al di fuori della sua mattonella di campo non sa stare. Secondo me era un giocatore da vendere questa estate con cui fare cassa. Giampaolo la vedeva diversamente e ora infatti si vedono i risultati.

Ma senza dubbio l’opera più grande a cui è chiamato Pioli è risvegliare Piatek. Pioli vuole una prima punta vera. Insomma, un bomber. Un centravanti che sappia fare la differenza dentro l’area di rigore avversaria finalizzando la manovra offensiva avvolgente tipica delle sue formazioni. Non solo.

Un attaccante che sappia anche mettersi a disposizione della squadra allargandosi, quando serve, per facilitare gli inserimenti dei compagni. Piatek forse dovrà muoversi un po’ di più rispetto alle sue caratteristiche. Ma è sicuramente una figura che può far bene. Anche perchè il polacco ha alle spalle un Leao in rampa di lancio e un Rebic che scalpita. Lui stesso è quindi chiamato a risollevarsi.

Milan Pioli: Mossa della salvezza o della disperazione?

Senza dubbio Pioli si ritrova tra le mani una missione molto difficile. Dare ordine alla squadra portando contemporaneamente a casa risultati. Il lavoro da fare è parecchio e il tempo poco.

Il mister si è messo da subito al servizio della squadra e il fatto di scegliere un incarico così prestigioso gli fa onore. Ora tocca a lui dimostrare di meritarsi il posto in panchina.

A noi tifosi non resta altro che sperare anzi che pregare in un vero miracolo. D’altronde noi tifosi rossoneri siamo purtroppo abituati a tutto ciò e non ci resta altro che augurarci di non essere di fronte all’ennesima stagione di transizione. 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.