Stefano Pioli: Anno 2020

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Milan Pioli

Partiamo dalla fine: è da poco scoccato il novantesimo e Milan-Lazio si appresta alla sua conclusione sul risultato di 2-2. I rossoneri dopo essere passati in vantaggio per 2-0 sono stati raggiunti dagli uomini di Inzaghi grazie alle reti di Luis Alberto e Immobile. Un risultato questo che permetterebbe ai cugini nerazzurri guidati da Antonio Conte il sorpasso in classifica e la conquista della vetta solitaria. 93esimo e ultimo minuto di recupero, calcio d’angolo per i ragazzi di Pioli. Dalla bandierina si appresta a battere il solito Calhanoglu. Cross preciso in area di rigore laziale, Theo Hernandez si fa trovare nel posto giusto al momento giusto. Inzuccata perfetta e palla in rete, all’angolino basso di sinistra del incolpevole Reina. Il diavolo riconquista la vetta!

Atalanta-Milan 0-5 – 22 dicembre 2019

Ora riavvolgiamo il nastro: è il nove ottobre del 2019 quando Stefano Pioli viene chiamato a sostituire Marco Giampaolo sulla panchina del Milan, pronto a rivitalizzare una squadra che oscilla pericolosamente nei bassi fondi della classifica. La partenza non è delle migliori: sconfitta da tutte le big del campionato. Pesanti il 5-0 subito dall’Atalanta e il 4-2 nel derby di San Siro contro l’ Inter. Ambiente e società sono scettici, l’ex Fiorentina è solo un traghettatore destinato ad abbandonare la panchina a fine stagione. L’otto marzo 2020 l’uno a due del Genoa corsaro al Meazza lo mettono definitivamente alla gogna.

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Dopo quella partita il calcio si ferma, come del resto tutto il mondo per tre mesi causa pandemia mondiale. La stampa ha poco da scrivere e si concentra principalmente sul Milan che verrà, dando quasi per scontato l’arrivo sulla panchina milanista del mago tedesco Rangnick. Abbandonandosi a probabili scenari di mercato e fanta-formazioni.

Il campionato riparte il 12 giugno dalla semifinale di Coppa Italia, dove gli uomini di Pioli nonostante il buon 0-0 in dieci per espulsione di Rebic nel primo tempo allo Juventus Stadium, vengono eliminati in virtù del pareggio di 1-1 dell’andata. Ma in seno ai Diavoli guidati da un eterno Zlatan Ibrahimovic s’intuisce che qualcosa è cambiato. Nelle restanti 12 partite del torneo i rossoneri sono un carro armato conquistando 28 punti, sesto posto finale e approdo in Europa League, che valgono all’ex Fiorentina la riconferma sulla panchina lombarda.

Milan: serie A 2020/21

Nella nuova serie A che riparte il 4-2-3-1 del tecnico di Parma continua la marcia interrotta, prendendosi la vetta alla prima giornata e portandosela fin sotto l’albero di Natale. Davanti a Gigio Donnaruma, i terzini sono il ritrovato Calabria e il favoloso Hernandez diventato tra i migliori laterali d’Europa (qualcuno a Madrid dovrebbe fare il mea culpa), che tendono ad avanzare garantendo ampiezza alla manovra. I centrali Kajer e Romagnoli giocano molto larghi impostando l’azione dal basso, favorendo Bennacer che insieme a Kessié formano la coppia di frangiflutti davanti la difesa. In avanti a destra il giovane sconosciuto Saelemaekers veloce e bravo negli inserimenti, già tre volte a segno in questa stagione, mentre sulla corsia mancina si alternano Leao e Rebic, arrivati tra lo scetticismo generale e si stanno conquistando la platea a forza di belle prove, abnegazione al sacrificio e reti. In mezzo a loro il numero dieci Hakan Çalhanoğlu, tecnica al servizio della squadra. Tutti pronti a garantire sostegno per sua maestà Ibrahimovic. Dalla panchina le mine vaganti Diaz e Hauge.

Questo è il suo 2020, fino a Milan Lazio l’ultima partita del anno giocata sempre sul filo del rasoio come l’anno che va per concludersi di Stefano Pioli: che da traghettatore alla fine è diventato il comandante che ora domina Milan’!

Milan mercato: cosa serve ora?

Ma per dominare Milano e l’Italia, risultando rispetto ai bookmakers, difatti una sorpresa inaspettata, ai rossoneri servono dei rinforzi utili e capaci di adattarsi a un contesto che è fatto di serietà, sacrificio, mentalità e divertimento. Quindi, come più volte ripetuto, il Milan non deve pensare a figure imponenti, ma piuttosto a ricambi di qualità e magari di profilo giovane. Da escludere, da questo punto di vista, figure eccentriche come l’ex interista Mauro Icardi, di cui si era parlato anzitempo. Altre novità sul mercato del Milan nel nostro speciale dedicato ai rossoneri.

 

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