Milan tra presente e futuro. Quali saranno le scelte della dirigenza?

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Milan tra presente e futuro

Negli ultimi mesi circolano molte voci su un presunto esonero di Gattuso dalla panchina del Milan. Si tratta di un qualcosa che serpeggia sia all’interno della dirigenza, Leonardo in primis, sia nella tifoseria. Cambio di allenatore in vista dell’estate?

Milan tra presente e futuro Al momento però dalla bocca del direttore sportivo brasiliano non traspaiono segnali di sfiducia. Anche dopo la sconfitta di sabato sera contro la Sampdoria Leonardo ha manifestato il suo appoggio nei confronti di Rino. Certamente il ds non può fare altrimenti, dato che la squadra è ancora in corsa per il quarto posto, valevole per la qualificazione alla prossima Champions League, e per la vittoria della Coppa Italia. Ma non vi è alcuna certezza.

Milan tra presente e futuro – Pensieri nascosti?



Tuttavia il Milan dell’ultimo mese e mezzo non sta per nulla entusiasmando. La sconfitta nel derby e quella contro la Samp sono i segnali evidenti di una crisi nel gioco voluto da Gattuso. Si vede infatti tutta la difficoltà nello sviluppare una manovra fluida e corale, oltre che al mancato cambio di passo da parte di alcuni giocatori. Le numerose verticalizzazioni alla ricerca di una giocata di Piatek, sempre più lasciato solo, ne sono un triste esempio.Milan tra presente e futuro Pare quindi che Gattuso stia perdendo mordente nei confronti dei suoi giocatori, tra i quali alcuni paiono non credergli più come ad inizio stagione, Suso su tutti. Sia Leonardo che Maldini non devono essere molto contenti, e le voci su un possibile sfogo di Leonardo nel post partita di sabato potrebbero non essere del tutto infondate. Al di là delle dichiarazioni di facciata, potrebbe dunque esserci qualche ragionamento circa la posizione di Gattuso.

Milan tra presente e futuro – Lupi famelici

Dietro i Rossoneri, le avversarie non mollano un centimetro: Lazio e Atalanta hanno sconfitto i cugini dell’Inter e il Parma rispettivamente, e ora i punti di distacco sono solo 3. Un bottino che si è sempre più assottigliato: prima del derby erano 7. È chiaro che il Milan è inseguito da avversari in ripresa, i quali al momento si stanno dimostrando ben più agguerriti e incisivi nel proporre la loro idea di calcio.Milan tra presente e futuro Sarà compito di Gattuso tentare un cambio di approccio, modificando magari le sue convinzioni su un gioco difensivo e organizzato in favore di uno più aperto alla giocata individuale. E forse apportando qualche correzione all’utilizzo di giocatori che non stanno rendendo più come Calhanoglu.

La pazienza però non è mai infinita, soprattutto in un mondo come quello del calcio.

 

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