Pagelle MotoGP Catalogna: Quartararo impeccabile, giù Rossi e Dovi

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A cura di Claudio Mastellari

Il GP della Catalogna poteva regalare grandi sorrisi ai piloti italiani, invece tutto è girato storto: Dovizioso e Rossi in terra, Morbidelli giù dal podio. Vince Quartararo e si porta in testa alla classifica iridata, dietro di lui un concretissimo Mir.

Pagelle MotoGP Catalogna 2020: i protagonisti

Quartararo perfetto: voto 10

Il buon Fabio parte sornione ma concentrato, regola nell’ordine Rossi e Morbidelli, si porta al comando della gara e gestisce perfettamente moto e gomme. Segni di maturità.

Mir zitto zitto è secondo: voto 9,5

Costante e concreto, veloce e deciso nel finale di gara. Mir ha scavalcato le gerarchie in casa Suzuki e con il secondo posto di oggi, il quarto podio in stagione, si porta a sole 8 lunghezze dalla vetta della classifica. Occhio a Joan…

Rins non è caduto! Arriva un podio: voto 9

I 40 punti di distacco dal compagno di box pesano come un macigno, ma Alex dà segni di ripresa, restando attaccato al codone del compagno fino alla bandiera a scacchi, chiudendo terzo.

Morbidelli mannaggia mannaggia: voto 7

Franchino ci ha provato, andando in testa e tentando lo strappo. Forse ha chiesto troppo alle sue gomme e da metà gara non è più riuscito a tenere il ritmo dei primi.

Miller sempre sul pezzo: voto 6,5

Bene o male Jack porta sempre la sua Ducatona in posizioni onorevoli. Sempre con il coltello tra i denti.

Baganaia recupera bene: voto 6,5

Partiva parecchio indietro, un recupero deciso e accorto, arriva in coda al compagno.

Dovizioso peccato: voto 6-

Partire così indietro ti espone a rischi. Rischi arrivati puntuali come le tasse. Zarco questa volta incolpevole, ma tant’è che il forlivese saluta la testa della classifica in modo desolante.

Rossi AHHHH!!! ANCORA?!: voto 5

Dai Vale per piacere! Non puoi buttare al vento tutti questi punti. Un altro campionato del genere quando ti capita più?

Vinales l’ha poi visto qualcuno? Voto 4

Forse non sarà colpa sua, anzi sicuramente, ma oggi proprio non si è visto. Un nono posto molto deludente.

Classifica aggiornata 2020

Pos. Motociclista Punti
1
F. Quartararo – Yamaha
108
2
 J. Mir – Suzuki
100
3
M. Vinales – Yamaha
90
4
A. Dovizioso – Ducati
84
5
F. Morbidelli – Yamaha
77

 

 

I Gran Premi precedenti:

Disastro nel secondo atto del GP di Misano 2020. Le aspettative più rosee si sono oscurate come il cielo sulla pista. Nell’ordine il pubblico di casa ha perso: Morbidelli, Rossi e un lanciatissimo Bagnaia. Luci della ribalta per Vinales in un podio tutto spagnolo e classifica rivoluzionata.

Pagelle MotoGP Emilia Romagna 2020: i protagonisti

Bagnaia Pecc… ato! voto 10

Su di una pista italiana un voto alto ad un italiano volevo darlo e il piemontese è stato di gran lunga il migliore. Sfortunato nella caduta ha dimostrato di avere continuità e un buon passo. Probabilmente la scelta di una soft al posteriore gli ha permesso di accumulare un buon gap che poi sperava di poter gestire nel finale. A quanto pare l’asfalto sammarinese non è stato un buon alleato, complici forse le quattro gocce di pioggia che hanno modificato all’ultimo la temperatura della pista.

Rossi mea culpa: voto 6

Vale di diritto si prende la sufficienza per aver palesato l’errore commesso (aver pinzato accidentalmente il freno mentre era in piega), per il resto non è proprio possibile dare un voto migliore considerate le ripercussioni sulla classifica in ottica mondiale. Il pesarese ha modificato qualcosa nel proprio assetto che non gli ha permesso di avere lo stesso approccio di settimana scorsa alla gara. Lapalissiano che partire settimo non aiuti, ma il mordente che ci si aspettava dal Dottore è venuto a mancare e la domanda su quante pasticche del blister siano avanzate credo sia più che lecita?!.. In un Mondiale anomalo fino ai 30 punti di distacco si può ancora sognare e noi come tifosi non ce lo facciamo ripetere due volte.

Morbidelli sfortunato: voto 7

Dopo una settimana difficile a causa di un virus che gli ha portato via buona parte delle forze, Franco ha pagato una partenza non eccellente forse un po’ troppo cara. Il ritrovarsi incastrato del gruppetto degli inseguitori gli ha permesso di essere sulla traiettoria di Aleix Espargarò che cadendo ha portato con se anche il pilota del team Petronas. Morbidelli è stato tenace nel risaltare prontamente in sella rimontando fino alla nona posizione. Bravo Franco non si molla un caxxo per usare un gergo tipico del posto.

Dovizioso delusissimo: voto 5

Il pilota della Ducati non arriva al sei più per la poca voglia di reagire che ha lasciato trasparire nelle interviste post gara che non per il piazzamento ottenuto.  Il Dovi a tratti mi sembra irriconoscibile. Sentire in continuazione il confronto con le gomme e lo stile di guida del compagno di marca che ottiene qualcosa più di lui mi sembra un modo pessimo per aprire lo spiraglio a possibili riprese o miglioramenti. Andrea più farina del tuo sacco e vedrai come si alza il voto e perché no, magari anche il vantaggio in classifica.

Quartararo green: voto 4

Non è un green per la sua particolare attenzione alle dinamiche ambientali, ma per aver percorso la traiettoria non lecita durante l’ultimo giro della pista. Il francese ha messo la propria comma sul verde rimediando un long lap penalty che ha prontamente favorito Pol Espargaro. Comprensibile la voglia di rivalsa dopo lo zero di settimana scorsa, ma chiosando il tutto con un occhio alla classifica generale, Fabio deve cercare di mantenere un approccio più lucido e pulito anche nelle battute finali.

Mir costante e determinato: voto 8

Secondo gradino del podio per lui. Lo spagnolo chiude il quartetto di piloti in corsa per il titolo mondiale. Nella decina con l’otto davanti ci sono ben quattro professionisti. Sarà emozionate fino alla fine vedere chi avrà la meglio sapendo che tra i soliti volti noti spunta un dinamico e rilassato pilota in sella ad un’inaspettata Suzuki.

Classifica aggiornata 2020

Pos. Motociclista Punti
1
A. DoviziosoDucati
84
2
F. QuartararoYamaha
83
3
M. VinalesYamaha
83
4
J. MirTeam costruttori Suzuki MotoGP
80
5
F. MorbidelliYamaha
64

 

 

 

Si chiude con una doppietta italiana il primo round sulle divertenti curve del GP di Misano. Terzo alle spalle di Morbidelli e Bagnaia un sorprendente Mir. Rossi ha rischiato di chiudere il trittico tricolore, ma è stato beffato nel finale.

Pagelle MotoGP Misano 2020: i protagonisti

Morbidelli da alunno a professore: voto 9

Parto dal nove cosi se dovesse replicare il romano avrà un 10 con la lode settimana prossima. Il “rischio” c’è visto che l’allievo dell’Academy di Valentino ha dato l’impressione di essere totalmente a proprio agio con la moto. Non una scodatina, non una sbavatura e neanche troppi affanni per star dietro alle gomme. Davvero una bella gara, piacevole da vedere e se posso permettermi con la sensazione di un pilota tranquillo che non lascia dubbi sul passaggio del traguardo finale.

Quartararo: tutti giù per terra: voto 2 

Due come il numero di volte che lo hanno visto protagonista di una caduta all’interno della stessa gara. Forse non era giornata, forse si è alzato con il piede sbagliato, forse un po’ di sfortuna, fatto sta che Fabio non può permettersi di sciupare quanto accumulato ad inizio campionato. Per restare in corsa per il titolo serve tenere il passo e lottare al meglio, soprattutto se anche con il tuo compagno di scuderia fa altrettanto.

Bagnaia Super Pecco: voto 10

Arriva secondo e prende più del primo, si! Il giovane torinese si è fatto valere risalendo con determinazione svariate posizioni. Partito sesto ha gestito al meglio il potenziale della propria Ducati, a tratti strozzato dal susseguirsi delle curve previste dal tracciato.  Anche lui allievo del Dottore ha saputo mettere in pratica gli ottimi insegnamenti ricevuti e non dimentichiamo che il tutto è stato fatto a poco più di un mese dall’intervento alla tibia.

Valenti…no: voto 7

Lo so forse meriterebbe di più, ma proprio non ci riesco. Ha fatto tutto bene, dal week end di prove, alla partenza che lo ha visto da subito svettare in seconda posizione. Ha tenuto bene alle spalle del connazionale Morbidelli e ha gestito a lungo la pressione costante di Rins. Ha saputo amministrare le gomme che hanno reso ben più di qualche giro la moto scorbutica. Insomma ci ha lasciato assaporare il podio per tutto la gara e poi è arrivato quarto. Per restare in tema, vista la grafica del casco, diciamo che viagra a parte la gara di Rossi mi è sembrata un amplesso interrotto sul più bello. Sempre stando al casco avanzano tre compresse quindi conto di vedere un netto miglioramento settimana prossima.

Rins podio si, podio no: voto 6

Lo spagnolo è stato beffato dal compagno di squadra proprio nelle battute finali. Non me la sento di dargli un voto più alto per consolazione, semmai sarei tentata di farlo per come non abbia trovato lo spazio per infilare Rossi nonostante la pressione costate esercitata sul pesarese. Scherzi e tifo dichiarato apertamente a parte, cedo che Alex abbia gestito in maniera matura la propria moto nonostante la scelta azzardata delle gomme.

Mir o forse dovremmo dire Tir?: voto 7

Il pilota è una professione difficile e la prima regola per aver voglia di fare questo mestiere divertendosi e facendo divertire è quella di non mollare mai fino all’ultimo secondo, all’ultimo metro, all’ultima curva, all’ultimo centimetro di copertone. Joan ha dimostrato di sapere il fatto suo travolgendo e beffando prima il proprio compagno di scuderia e ed infine il padrone di casa Valentino Rossi. Per ricollegarmi all’esempio usato nella pagella di Rossi potremmo associare Mir al marito che spunta mentre sei sul più bello con l’amante.

Dovizioso: sv 

Onestamente non si può dare un voto a qualcosa che proprio non ci si riesce a spiegare. Andrea a fine gara ha descritto il settimo posto come il frutto del mancato feeling tra gomme e asfalto. Il commento non può che lasciare l’amaro in bocca soprattutto perché accostato ad un tracciato casalingo. I dissapori assodati con la Ducati non possono essere un velato sottotraccia del risultato considerato che il Dovi ha più volte dimostrato di essere un professionista corretto. Allo stesso tempo è curioso sentire il pilota romagnolo ammettere di aver molto da imparare dallo stile di guida di Pecco Bagnania. Vedremo se in sette giorni riuscirà a carpire qualche dritta per migliorare il proprio risultato evitando di sciupare una classifica mondiale che fino a prova contrari lo vede ancora tra i favoriti.

Stoner perentorio: voto 5

Non sono impazzita, né tanto meno il due volte campione del mondo è tornato in sella. Ho solo atteso una gara in più per commentare le dichiarazioni fatte dall’australiano sull’assenza di Marquez. Secondo Casey il mondiale ha perso molto, io invece credo che abbia dato nuova linfa e spazio a piloti che stanno giustamente spingendo per emergere con una maggiore libertà mentale.  Per fare un’analogia con il calcio mi verrebbe da dire che un campionato senza la Juventus non può considerarsi un campionato di scarso livello semplicemente si andrebbe a vedere uno spettacolo più equilibrato e divertente. Nessuno mette o ha mai messo in dubbio le doti del cabroncito, ma da qui a dire che senza di lui manchi la qualità mi sembra eccessivo, anche perché ogni singola traiettoria diversa è un assolo di tecnica e coraggio. A Misano ha stupito Mir, domani chi sarà il protagonista?

LA CLASSIFICA AGGIORNATA
  • Dovizioso 76
  • Quartararo 70
  • Miller 63
  • Mir 61
  • Vinales 58
  • Rossi 58
  • Morbidelli 57
  • Nakagami 54

Stiria 2020: la gara

MotoGP Stiria 2020, Red Bull Ring – La corsa della classe regina del Motomondiale, disputatasi nella giornata di ieri sulla pista austriaca, ha emozionato tutti gli appassionati delle due ruote. Sia con colpi di scena piuttosto pericolosi che con sorprese dell’ultimo giro, anzi dell’ultima curva. Diversi anche i protagonisti della gara nelle due fasi distinte della stessa, sospesa per una bandiera rossa a 12 giri dal termine. La causa è stata un guasto all’impianto frenante della moto di Maverick Viñales, andata a muro dopo aver proseguito lungo la via di fuga di Curva 1. Il pilota spagnolo è però riuscito a lanciarsi via da un bolide ormai incontrollabile. Dopo la ripartenza, la vittoria è andata a Miguel Oliveira della KTM Tech 3.

Pagelle MotoGP Stiria 2020, i protagonisti

Miguel Oliveira, voto 10. Il portoghese ha vinto per la prima volta una gara in MotoGP. Forse in modo fortunoso, dato che il duello tra Miller ed Espargaró ha certamente tolto qualcosa ad entrambi, ma la gara di Oliveira è stata quasi degna di lode. Il pilota del team KTM Tech 3 ha conpiuto una gara di attesa e di attacco allo stesso tempo, sia quando si è fatto furbo dietro i due piloti di testa, che nel frangente dei sorpassi su Binder e Dovizioso tra gli altri. Oltre a questo, Miguel ha sempre tenuto un ritmo costante e veloce, con il secondo crono di giornata in 1:23.9. Davvero bravo nell’approfittare di tutte le situazioni.

Jack Miller, voto 9. L’australiano classe ’95 è andato molto vicino alla vittoria. Nella prima parte di gara si è dovuto accodare a Joan Mir, comunque sempre a debita distanza, e difendersi da Nakagami, molto aggressivo. Nella gestione di chi gli stava davanti e immediatamente dietro è stato molto capace e lungimirante, soprattutto per quanto una seconda parte della corsa con gomme usate. Subito il sorpasso da parte del giapponese e poi da Pol Espargaró, ha risposto sempre presente seppur in tempi diversi. Senza l’estrema difesa all’ultima curva dello spagnolo avrebbe vinto, ma forse quel che manca a Miller è la lucidità nei momenti davvero decisivi.

Pol Espargaró, voto 8.5. Dopo l’exploit del compagno Binder a Brno, Pol doveva rispondere. Buttata alle ortiche la possibilità di vincere al GP d’Austria, ieri il catalano ha cercato e voluto la vittoria a tutti i costi. Perse posizioni dopo la partenza dalla pole, Espargaró prima ha atteso vicino ai compagni di marca, Binder e Oliveira, poi si è lanciato all’inseguimento di Mir e poi di Miller. Pesa sul suo voto un ultimo giro di difesa che poteva essere evitato. In curva 3 ha chiuso troppo l’interno, concedendo a Miller di impostare meglio la successiva accelerazione, e poi con la strenua difesa sull’australiano ha pregiudicato un secondo posto davanti al non ufficiale Oliveira. Aspettiamo di vedere cosa succederà a Misano.

Joan Mir, voto 7-. Il pilota spagnolo della Suzuki è stato autore di una prima parte di gara ottima. Pur con un motore meno performante in allungo, Joan ha ottimizzato al massimo la bontà della moto nella sezione guidata della pista. È riuscito a gestire il Ducatone di Miller, a sua volta seguito da Nakagami, ma l’incidente di Viñales ha rimescolato le carte in tavola. Mir non è più riuscito a mantenere un buon ritmo e si è dovuto accodare a chi ne aveva di più, contando anche il grip delle gomme ormai finito. Nel complesso una buona gara, ma a due facce. Quarto posto per lui.

Andrea Dovizioso, voto 6,5. Niente da fare per DesmoDovi. Diversamente da settimana scorsa, il pilota di Forlimpopoli ha dovuto accontentarsi di un quinto posto. Dovizioso è stato protagonista di una gara a intermittenza, con momenti in cui pareva in grado di andare a vincere e altri in cui sembrava in estrema difficoltà. Peccato perché una vittoria lo avrebbe rilanciato con ancora più forza alla rincorda del titolo, complice un 13esimo posto per l’attuale leader del campionato, Fabio Quartararo. Però oltre a risolvere il setup della moto, il team Ducati factory deve anche cercare di stare davanti alla Pramac. Questo ovviamente se vuole puntare al bersaglio grosso.

Takaaki Nakagami, voto 6,5. Stessa valutazione pure per il giapponese del team di Lucio Cecchinello. Il Taka per buona parte della gara è stato in corsa per il podio, soprattutto durante il duello con Jack Miller. Con l’australiano ha dovuto attendere diverso tempo per tentare un attacco, subito respinto al mittente. Purtoppo con la ripartenza diversi piloti, soprattutto quelli KTM, erano più in forma di lui e dotati di veri e propri missili terra-terra. Ecco dunque che Nakagami ha dovuto abbassare i propri obiettivi, chiudendo al settimo posto dietro a Rins. Il nipponico però può guardare a Misano con ottimismo.

Le pagelle del GP d’Austria

Dovizioso mostra gli attributi: voto 10 con la lode

Allora parliamoci chiaro, in quanti si sono chiesti in questi ultimi mesi come potesse sentirsi un pilota messo perennemente in discussione dal propri team?!? Di quanta poca progettualità potesse nascere da un atteggiamento del genere. Ebbene queste risposte le ha educatamente fornite il Dovi scegliendo di uscire da una “relazione” professionale viziata.

Andrea non ha contratti milionari già pronti e non ha abbandonato la nave in corsa, anzi, con il primo posto di oggi ha lasciato intendere che la professionalità non mancherà fino all’ultimo minuto di contratto. La lode è stata assegnata perché la vittoria in Austria è arrivata a seguito di una seconda partenza. L’incidente che l’ha resa necessaria ha visibilmente scosso tutti e si è sommata all’intricata situazione del pilota romagnolo che da adesso a fine stagione dovrà ascoltare la carrellata di nomi in lizza per sostituirlo.

Zarco incommentabile: voto meno 10

Personalmente – 10 solo perchè sono i punti di penalizzazione che darei al francese (ammesso che cambi qualcosa per quel che si gioca), altrimenti sarebbe rimasto senza voto. Per quanto sia comprensibile che tutti abbiano una maggiore smania di ribalta vista l’assenza di Marquez e qualche buona sella libera per l’anno prossimo, credo che un comportamento del genere in pista sia folle ed inaccettabile.

Non mi soffermo sulla descrizione della dinamica perché le immagini sono state riproposte in mille modi e parlano da sole, analizzerei piuttosto la pericolosità di lasciare impunito tale atteggiamento. Il motociclismo deve essere chiaro a tutti, veterani e giovani piloti, è uno sport pericoloso che si basa su regole e rispetto che non possono essere ignorati. Se un episodio rappresenta un’eccezione è comprensibile ma qui siamo alla recidiva…

Rossi e Vinales con un santo in paradiso: voto 58

Dire che i due piloti Yamaha se la siano vista brutta è un eufemismo. Inevitabile, anche per i credenti non praticanti, pensare al miracolo. Per i più sboccati è stata invocata la grandissima botta di culo. Per i più macchiavellici, invece, superato lo spavento c’è stato spazio per la matematica: il numero di Rossi (46) sommato a quello del collega di sventure Vinales (12) da come somma 58… Non ha nulla di scientifico, ma che non si vieti a nessuno di pensare che possa esserci il mistico zampino di Simoncelli in questa tragedia evitata.

A noi è sembrato spaventoso da subito, ma per loro rivedere le immagini credo abbia letteralmente sospeso il fiato, ciò nonostante sono stati capaci di risalire in sella e ripartire con la giusta dose di attenzione. Meglio il pesarese che senza eccessivi fastidi ha amministrato il proprio passo di gara chiudendo in quinta posizione a tre decimi da un riacciuffabile Binder… se solo ci fosse stato qualche giro in più. Meno performante e a suo agio, invece, lo spagnolo che ha tagliato il traguardo decimo.

Quartararo limita i danni: voto 6

La sufficienza arriva solo perché è attualmente il leader della classifica generale. Fabio deve però guardarsi le spalle dall’agguerrito ed esperto Dovizioso e dal possibile ed imminente rientro di Marquez visto l’andamento della scuderia nipponica senza il cabroncito. Essere giovani, avere un’occasione cosi grande e tante pressioni addosso non è semplice, ma è anche cosi che si forgia la personalità di chi è destinato ad essere un campione rispetto a chi si deve accontentare del ruolo di meteora. Personalmente è un 6 di incoraggiamento: Quartataro mi sembra più educato e pulito di tanti altri.

Q1 e Q2 voto 7

Talvolta possono diventare più affascinanti della gara stessa con litigate, piloti che si insegnano l’un l’altro insegnano a contare con le dita, strategie più o meno appaganti ecc.. Certo è che se tifi Valentino a questo sette devi spostare la staghetta e metterla alla base per trasformarlo in un uno. Per l’ennesima volta ci rimane il dubbio su cosa sarebbe successo se fosse partito tra i primi?!?

Pagelle MotoGP Brno 2020

A distanza di due settimane dal GP dell’Andalusia (qui le nostre pagelle) sul circuito di Brno va in scena la terza tappa del motomondiale MotoGP.

Sebbene i pronostici fossero tutti dalla parte de “El Diablo” Fabio Quartararo, è stato il venticinquenne sudafricano Brad Binder a prendersi la scena, regalando così la prima vittoria in MotoGP per la KTM.

Le pagelle non possono che non partire dal “race winner”!

Brad Binder e la sua guida: voto 10

Come ha detto Meda in telecronaca il buon vecchio Brad è un “rookie che più rookie non esiste” anche perché è solamente alla terza gara in classe regina.

Veloce, preciso e tanto tanto aggressivo. Se riuscirà a mantenersi a livello ci sarà da divertirsi.

Gestisce la gara in modo perfetto e rifila ben 4 secondi a Morbidelli in 6 giri, non roba da poco!

Franky Morbido: voto 8

Finalmente il Morbido c’entra il suo primo podio di carriera in classe regina, ma poteva fare meglio?

Non lo sapremo mai, c’è da dire che la soft al posteriore lo ha aiutato molto nello start, ma molto poco a fine gara. Franco, però, dimostra gara dopo gara di non essere da meno rispetto al più blasonato compagno di squadra.

Se diventerà più concreto in gara, potrà dire sicuramente la sua in questo strano e pazzo campionato.

Johan “long lap penalty” Zarco: voto 6!

Si sono a perfetta conoscenza del fatto che abbia fatto pole e podio con la Ducati Avintia, ma il francesino deve sicuramente farsi un’esame di coscienza. La sportellata rifilata a Espargaro, secondo il mio modesto punto di vista, poteva essere tranquillamente penalizzata con un drive through o con una penalizzazione, in termine di secondi, molto più pesante.

Il perché del fatto che io sia così cattivo per un contatto di gara è rappresentato dalla recidività di Zarco con le sportellate.

Zarco vs Rossi

Alex Rins: voto sv

Non dico che devi passarlo per forza all’ultima curva, ma Zarco all’ultimo giro era più vulnerabile di Biaggi quando aveva Valentino dietro.

Valentino Rossi: voto 6,5

Gara da martello, ma serve poco se parti decimo e perdi due posizioni alla prima curva dando il tempo a quelli davanti di prendersi un caffè e guardare il maxischermo per vedere “Zarco vs Espargaro the final battle”.

Però Valentino dimostra ancora di esserci e di poter sfruttare il ko pesante di Marquez per togliersi qualche sassolino.

P.S. Dite a Razali che il ventenne più forte rimane quello con il numero 46.

Quartararo + Vinales + Dovizioso: voto 3 (di incoraggiamento)

Con Marquez out fanno una fatica incredibile. Fabio limita i danni e c’entra una P7 importante per il campionato. Dovizioso e Vinales rappresentano la crisi di chi non riesce a sfruttare neanche un’opportunità.

Troppo duro? Zarco con la Ducati arriva terzo e il duo Morbidelli – Rossi fanno secondo e quinto.

Vinales rimarrà per sempre l’eterno incompiuto. Dispiace perché il talento c’è!

Daniel Pedrosa: voto 10

Se questa KTM vola il merito è sicuramente del collaudatore iberico che, negli ultimi due anni, ha fatto un lavoro egregio. Come ha detto Sanchini in telecronaca “uno dei piloti più forti della storia”.

Spesso spendere tanto per il collaudo porta ai risultati e questo ne è la dimostrazione.

Honda: voto NO COMMENT

Imbarazzante come la moto sia fatta solo per Marc. Devono sperare che il cabroncito torni il prima possibile, perché se no “so c***i amari”!

Classifica MotoGP 2020

Classifica piloti:

  1. Quartararo, 70
  2. Dovizioso, 67
  3. Miller, 56
  4. Binder, 49
  5. Viñales, 48
  6. Nakagami, 46
  7. Rossi, 45
  8. Mir, 44
  9. Oliveira, 43
  10. Pol Espargaró, 35
  11. Morbidelli, 32
  12. Zarco, 30
  13. Rins, 29
  14. Petrucci, 25
  15. Aleix Espargaró, 15
  16. Alex Marquez, 14
  17. Lecuon, 13
  18. Bagnaia, 9
  19. Smith, 8
  20. Rabat, 7
  21. Crutchlow, 7
  22. Pirro, 4
  23. Bradl, 0
  24. Marc Marquez, 0

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