Mourinho, Nedved, Marotta e Wanda Nara: quattro personaggi in cerca d’autore

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José Mourinho
José Mourinho

Mourinho, Nedved, Marotta e Wanda Nara: le giravolte tra Juventus e Inter

Col campionato di serie A già praticamente assegnato alla Juventus (quando iniza il prossimo?), Napoli e Inter eliminate dalla Champions, emergono prepotentemente allo sbaraglio in questi giorni quattro personaggi del mondo del calcio che stanno monopolizzando le pagine dei giornali, innescando discussioni accese tra i tifosi sui social network di ogni genere.

Josè Mourinho

Il primo è Mourinho, una figura unica tra gli allenatori, con una personalità macchiettistica che ne ha caratterizzato nel bene e nel male il proprio destino e il giudizio della critica, dividendo gli sportivi in maniera netta tra i pro e i contro. Trovatosi improvvisamente disoccupato (di gran lusso, n.d.r.) avendo ricevuto il benservito dallo United, è ora accostato, col suo tacito consenso, alle panchine di grandi squadre che ha già allenato in passato.  Curioso constatare come Mourinho, uno degli allenatori più vincenti di sempre, si trovi ad essere definito da qualcuno persino un bollito, uno che ha vinto grazie a squadre costruite con tanti soldi, dimenticando che lo stesso concetto potrebbe essere applicabile anche a Guardiola, Ancelotti, Ferguson ecc. Eppure per questi ultimi le considerazioni che vengono fatte sono molto diverse rispetto a quelle su Mourinho. Bellezza del calcio.

Pavel Nedved e Marotta

Il secondo e il terzo personaggio sono inevitabilmente legati tra di loro, nonostante le loro strade si siano separate sportivamente e professionalmente: Nedved e Marotta. Dopo lunghi anni assieme alla Juventus, Marotta ha scelto di andare all’Inter, una società verso la quale c’è un eccesso di odio reciproco, che sembra eccedere quella che dovrebbe essere una normale rivalità sportiva. Le dichiarazioni poco lungimiranti di Nedved, con le quali sosteneva che Marotta non è mai stato un vero juventino, hanno aperto dibattiti tra i tifosi delle due società troppo spesso sconfinati in volgarità di basso livello.

Wanda Nara

Infine Wanda Nara. La procuratrice del capitano nerazzurro Icardi ha dapprima irriso stampa e tifosi facendo abboccare ad un rinnovo del contratto con l’Inter del marito (solo successivamente ha svelato che si trattava del contratto con la Nike), poi ha dichiarato che la società nerazzurra avrebbe voluto cedere Icardi alla Juventus. E’ un gioco degli equivoci che ha divertito solo lei e pochi altri, per molti si è trattato di mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi e di inutile imbarazzo creato tra il giocatore e la dirigenza nerazzura. Wanda fa il suo lavoro di procuratrice, ma molto spesso eccede tramite i social network, forzando la mano a una società troppo spesso colpevolmente silente, e questo giochino alla lunga diventa fastidioso e indisponente agli occhi dei tifosi.

Sono giorni non propriamente sereni per uno sport come il calcio, nelle cui vene scorre oggi più business che sangue. Il senso di appartenenza a una squadra o a un ideale viene troppo spesso accantonato, e scadere nel bieco ormai non fa quasi più notizia.

Diego Stroppa

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