Dalla C alla serie A: le più belle vittorie del Napoli al San Paolo

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successi Napoli

Dal Duemila il Napoli ha avuto varie stagioni travagliate. Come dimenticare il fallimento e l’era De Laurentiis. Un presidente che, nonostante i difetti, ha fatto risorgere la squadra sotto il Vesuvio. Detto che la storia del Napoli ve l’abbiamo già presentata, ora per i tifosi degli azzurri ecco un’altra chicca da amarcord: riviviamo le più belle e intese partite degli azzurri in casa loro. 

Storia del Napoli nel Duemila: i primi passi del Napoli Soccer e gli anni di Edy Reja

Sono passati bene sedici anni da quel lontano 2004, quando il Napoli ormai fallito, venne preso da Aurelio De Laurentiis. Il “presidentissimo” venendo da un mondo completamente diverso si fece affiancare dal direttore generale Pier Paolo Marino, che lasciò l’Udinese per riprovare una nuova avventura in azzurro. Tra i due fu stabilito un patto per riportare la squadra partenopea nel calcio che contava sia in Italia che in Europa.

Con una squadra allestita in fretta e furia, il primo anno di serie C non fu semplicissimo e il tecnico Ventura prima ed Edy Reja poi non riuscirono a portare il Napoli in serie B. Sebbene “El Pampa” Sosa spopolasse fra i partenopei. Ai play-off gli azzurri non riuscirono nell’impresa di battere l’Avellino e la sconfitta al Partenio rinvierà di un anno le ambizioni azzurre.
Nella stagione 2005/06 si parte con un’altra marcia. Soprattutto in casa la squadra di Reja era una corazzata.

15 aprile 2006: Napoli -Perugia 2-0: dalla C alla serie B

Dopo due anni d’inferno la vittoria al San Paolo contro la squadra umbra sancì la matematica promozione della squadra azzurra in cadetteria. La difesa della squadra di Stringara fu perforata da Calaiò già al ’20 del primo tempo e il raddoppio arrivò al ’22 del secondo tempo con Capparella. Al triplice fischio il boato del San Paolo accompagnò i ragazzi in festa per l’obiettivo raggiunto.

Napoli 2007-2020: le partite memorabili del Napoli in A

L’anno successivo fu un’altra stagione esaltante. La partita inaugurale iniziò con il botto: il Napoli schiantò 4- 2 il Treviso. In quel percorso la squadra di Reja non aveva di certo evitato ostacoli, ma riuscì comunque nell’impresa di centrare la promozione insieme alla Juventus e al Genoa, pareggiando al Ferraris proprio contro la squadra rossoblù.

Nella prima stagione in A, sempre sotto la guida di Reja, il Napoli centra due fantastiche partite casalinghe.

Napoli-Juventus 3-1: 27 ottobre 2007

Una datata 27/10/07, dove gli azzurri furono vittoriosi per 3 -1 sulla Juventus in quella che per noi tifosi azzurri è la partita più attesa della stagione. Uno straripante Gargano ed un glaciale Domizzi due volte su rigore furono decisivi per avere la meglio sulla Vecchia Signora.

Napoli-Inter 1-0: 2 marzo 2008

Sempre in quella stagione il 2 Marzo 2008, dopo un periodo non molto brillante la squadra azzurra ottenne un’altra bellissima e preziosa vittoria contro l’Inter di Roberto Mancini. Il match fu deciso già al terzo minuto del primo tempo con una zampata del “Panteron” Zalayeta. Questa vittoria fu frutto di un’attenta difesa e di un Lavezzi indemoniato che guidò le ripartenze degli azzurri. Al triplice fischio il risultato non cambiò e dopo più di due anni d’imbattibilità esterna la corazzata nerazzurra fu sconfitta.

Napoli-Bologna 2-1: 19 ottobre 2009

Dopo gli anni di Edy Reja e la brevissima parentesi di Donadoni Walter Mazzarri fu ingaggiato da De Laurentiis nell’ottobre del 2009.
Il Napoli navigava in bassa classifica e serviva una scossa immediata che arrivò fin da subito. L’esordio fu vincente ed il 19 Ottobre 2009 si riuscì a ribaltare lo svantaggio col Bologna e ci si impose per 2 a 1. Nella stessa stagione si riusci non solo a rimontare in classifica ma ad inanellare un filotto di 15 risultati consecutivi.

Napoli-Juventus 3-1: 25 marzo 2010

Di quella stagione mi piace ricordare un’altra splendida vittoria in rimonta sulla Juve sempre per 3 -1, dove andò in rete tutto il tridente azzurro Quagliarella, Hamsik e Lavezzi, vanificando il vantaggio iniziale di Chiellini.

Napoli-Milan 2-2: 28 ottobre 2009

A questo speciale dedicato alle vittorie più emozionanti al San Paolo voglio fare un eccezione. Sempre nella stessa stagione ci fu una partita che non posso proprio dimenticare e riguarda il pareggio casalingo per 2 a 2 in rimonta contro il Milan.

Era il 28 ottobre ed il Milan di Leonardo partì subito forte e nei primi cinque minuti si portò subito sul 2 a 0 grazie ai gol di Pato e Inzaghi. Sembrava una serata da dimenticare, ma dopo la batosta iniziale il Napoli cominciò a prendere fiducia e ad attaccare il Diavolo.
Con il pubblico che “spingeva” il Napoli grazie a Cigarini al ’90 e Denis al ’93 si riacciuffò il risultato in extremis per quella che poi diventò la zona “Mazzarri”.

Il match contro i rossoneri per me fu una delle partite che ha rispecchiato a pieno la squadra azzurra del tecnico livornese. Tenace fino all’ultimo e capace di rimediare ai propri errori.
Nei due anni seguenti si vissero altre emozioni ed altre vittorie. Guidati dal Matador (che con Lavezzi ed Hamsik costituisce per me il tridente più forte dell’era moderna del Napoli) riuscimmo a raggiungere un terzo e secondo posto in campionato e ad assaporare la Champions entrando finalmente nel calcio europeo che conta.

Finale di Coppa Italia, Napoli-Juventus: 2-0

Ultimo, ma non ultima d’importanza, la vittoria del 20 maggio 2012 in finale di Coppa Italia contro l’odiata Juventus. Ma al di là della goduria e del trofeo, come avrete ben capito, la partita fu giocata all’Olimpico. Firme di Cavani e Hamsik!

Napoli-Roma 3-0: 12 febbraio 2014

Sempre in Tim Cup, ma due anni dopo riscopro una sfida per me indimenticabile.
Nel ritorno della semifinale di Coppa Italia il Napoli fu chiamato a ribaltare la sconfitta di misura per 3-2 subita all’Olimpico. Ci riuscì in maniera decisa e meritata imponendosi per 3 reti a zero sui giallorossi. Mattatori della serata furono Callejon ’33, Higuain al ’48 e Jorginho al ’51.
Come sappiamo questa partita fu importante per arrivare alla vittoria finale contro la Fiorentina.

Al termine del suo contratto, in una conferenza insieme al presidente, lo spagnolo disse che non avrebbe più proseguito il suo rapporto lavorativo con la società calcio Napoli e si diresse verso Madrid sponda Real.

Napoli-Lazio: 5-0: 20 settembre 2015, la prima grande vittoria dell’epoca Sarri

Nell’estate del 2015 viene ingaggiato dal presidente il tecnico toscano Maurizio Sarri. Pur venendo da una buona annata con l’Empoli dove ha fatto vedere un buon calcio (mettendo in difficoltà lo stesso Napoli guidato da Benitez) i tifosi azzurri non lo accolsero con troppo calore in quanto dopo un allenatore di fama internazionale ci si aspettava quanto meno un tecnico già abituato ai grandi palcoscenici.

Dopo qualche partita iniziale non esaltante il Napoli con il suo 4-3-3 inizia ad impressionare ed ad esaltare i propri tifosi sfiorando il terzo tricolore. Il rapporto con la città fu molto intenso e per la sua idea di calcio si arrivò a coniare per lui il termine di Sarrismo. Molti furono gli elogi, accompagnate da qualche critica a mio modo condivisibile, ma il Napoli di Sarri, pur a secco di titoli, ha quanto meno avuto il merito di mantenere interessante gli ultimi campionati stradominati dalla Juventus. Ci si è tolti la soddisfazione di avere, ad ora, il cannoniere più prolifico di tutti i tempi con i 36 gol di Higuain nella stagione 2015/16 ed il record assoluto di 91 punti del club nella stagione 2017/18.
Molte sono state le vittorie al San Paolo dei partenopei guidati da Sarri ed anche se non è facile scegliere quelle più emozionanti ci provo.

La vittoria degli azzurri sui romani fu una lunga serie interrotta solo lo scorso anno. In quella serata la Lazio di Pioli fu completamente distrutta sotto i colpi di Higuain con una doppietta al quali si aggiunsero le reti di Allan, Insigne e Gabbiadini.

Napoli 6-Benevento 6-0: 17 settembre 2017

Per la simpatia che ho verso il Benevento un po’ mi dispiace inserire questa partita tra le grandi vittorie al San Paolo, ma questo è il risultato dove il Napoli fece più gol (fatta eccezione per la trasferta di Bologna dove si vinse 7 a 1) nell’era moderna. Con un grande tripletta di Ciruzzo accompagnato da Allan, Callejon ed Insigne si portò a casa un facile risultato.

Napoli-Chievo Verona 2-1: 8 aprile 2018

Contro una squadra a noi sempre ostica quel gol di Diawara al ’93 fu un’autentica liberazione soprattutto per via del testa a testa che ci fu con la Juve proprio in quella stagione. Ricordo ancora l’urlo liberatorio nel finale di partita.

Al fine del triennio Maurizio Sarri, così come i suoi predecessori, decise di cambiare aria in quanto ritenne impossibile poter far di meglio con la squadra di De Laurentiis.

Napoli-Milan 3-2: 26 agosto 2018

L’arrivo dei Carletto all’inizio fu un gran bel colpo per andare a compensare la partenza di Sarri e tenere buono l’umore della tifoseria. L’arrivo del tecnico di Reggiolo fece inizialmente pensare ad un tentativo concreto di poter lottare nuovamente per lo scudetto, ma sappiamo tutti come andò a finire.

Della sua avventura non molto esaltante mi piace ricordare la rimonta casalinga contro il Milan dove, sotto di 2 reti (doppietta nel primo tempo del terzino Calabria) si riusci a portare a casa il risultato con un grandissimo secondo tempo, concluso dal solito tocco magistrale di Dries Mertens. Ah proposito, per il suo compleanno, gli abbiamo fatto una sorpresa 🙂

E ora che il Napoli di Gattuso, quando si ritornerà a giocare, ci regali in casa altre gloriose vittorie: #ForzaNapolisempre

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