Ricomincia il campionato ed ecco la solita Inter

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conte gioco inter

L’Inter non brilla e fino a qui nessuna novità. Contro lo spauracchio Sassuolo i nerazzurri non vanno oltre il pari a reti bianche, disputando una partita assolutamente non bella.
La solita Inter vista in campo. Le solite idee confusionarie. I soliti errori. I soliti punti lasciati per strada.
La nostra squadra non riesce a mettere la marcia giusta e nemmeno davanti ai dieci mila bambini e pochissimi intimi è riuscita a trovare la via del gol e la vittoria.
Di fronte una squadra ben condotta da Roberto de Zerbi, che ha giocato con le velleità da grande, come tutte le volte che ci affronta. Ancora una volta il Sassuolo si conferma la nostra bestia nera, ma almeno questa volta siamo riusciti a strappare loro un “timido” pareggio. Ebbene sì, perché il pari è un risultato che deve andarci di lusso, perché i nostri avversari avrebbero meritato più di noi. Siamo rimasti a galla grazie a Skriniar e Handanovic e siamo stati poco incisivi in avanti, con Perisic e Icardi con le polveri bagnatissime.
Segniamo poco. Troppo poco. Non va bene.
Speriamo solo che sia una questione di condizione. Che la squadra abbia fatto un richiamo atletico in vista del finale di stagione e che la benzina nelle gambe fatichi ancora a circolare per bene.
Speriamo che sia stata la solita partita brutta dei nostri ragazzi. Una di quelle già viste, ma che tra una sfida e un’altra non ha trovato seguito. Speriamo che contro il Torino si torni a vedere ben altra squadra. Ben altra partita. Speriamo, appunto.
Le decisioni del tecnico lasciano ancora un po’ basiti.
Spalletti ha tenuto per sé i cambi quasi fino all’ultimo, decidendo di affidarsi a giocatori ben più freschi a pochi minuti dal termine. La domanda è sempre la solita. Perché?
Chiedere la sua testa è esagerato. Esasperarsi altrettanto.
Logico che dopo tanta attesa e dopo la goleada in Coppa Italia aspettavamo di vedere ben altra Inter, ben altra gara e di cogliere i primi tre punti di questo nuovo anno.
Serviva vincere per allungare su chi ci stava dietro. Per tenere, o almeno provarci, il Napoli nel mirino, ma al solito ci siamo sfaldati nel momento della verità. Male. Malissimo.
Spalletti ha delle responsabilità. Lo sappiamo tutti e lo saprà benissimo anche lui. Da Sassuolo in poi la sua permanenza è legata indiscutibilmente ai risultati.
Passato il ciclo terribile di Gennaio è necessario rimanere concentrati e prepararsi ad un ciclo che inizia con il Torino e finirà con l’Empoli. Una lunga volata con in mezzo l’Europa League e la Coppa Italia.
Il girone di ritorno non è iniziato proprio come ci aspettavamo. Ma guardando a come era iniziato il campionato questa estate, meglio un punto che zero.
Restiamo concentrati e non molliamo i nostri obiettivi. Il peggio deve ancora arrivare e lo sappiamo. Prepariamoci alla salita. All’impresa.
N. B. Credo che sia necessario tornare a parlare di calcio intorno ai nostri colori. Dopo tutte le polemiche e cattiverie gratuite cadute attorno al nostro ambiente dopo i fatti di Inter-Napoli, abbiamo dimostrato di essere una società che non ha radici nel razzismo, nella diversità. La risposta della società è stata emblematica e deve fungere da esempio.
Oggi non voglio star qui a dire “Beh, succede anche in altri stadi, ma fanno finta di niente!”. È risaputo. L’Inter sta pagando per quanto successo durante una partita di calcio. A causa di alcuni beoti. La Società ha accettato il verdetto della Lega, ma… a pagare è la parte sana della tifoseria nerazzurra. Non si estirpa così il problema. Il marcio che è insito nel sistema calcio.
Credo che sia altrettanto necessario non star lì a ricamare storie e storielline intorno ad Icardi ecc. il nostro capitano se vorrà rinnoverà, in caso contrario sarà libero di optare per altre destinazioni. Ce ne faremo una ragione e lo ringrazieremo per tutti i gol che ha segnato con la nostra maglia, ma il mio pensiero non cambia, rimane lo stesso che ho espresso poco tempo fa proprio in questo blog.
Il capitolo mercato. Va bene. Abbiamo fatto una ca**ata a vendere Zaniolo. Prima di lui Dunca o Benassi. Quanti ne abbiamo venduti in passato di giovani della Primavera che poi abbiamo rimpianto? Siamo sempre andati avanti. Lo faremo anche questa volta. Magari nell’affare Nainggolan-Zaniolo ci ha guadagnato la Roma, ma dov’era tutta questa gente che adesso stravede per il nostro ex canterano quando è stato ceduto a cifre “folli” per un ragazzetto talentuoso, ma con zero presenze in serie A? C’era chi, addirittura, aveva gridato allo scandalo invocando l’intervento dell’ufficio inchiesta.
Indigniamoci quando serve. Quando è il momento. Non ora. Non durante il campionato. Regaliamoci un girone di ritorno senza pressioni interne. Senza paranoie che derivino da noi tifosi. Ce lo meriteremmo.
#Amala

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