Ricordi di un tifoso romanista che ha vissuto l’era Maradona

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Maradona argentinos

Maradona in Italia negli anni 80: frammenti di ricordi di un tifoso romanista 

A distanza di una settimana dall’addio del celebre campione, posso scrivere a freddo due righe in memoria con ricordi personali, su quel decennio degli anni 80, con l’evento di Maradona al Napoli e vincente in Messico con la nazionale.

La mia memoria bambina, mi fa riecheggiare di un giovane argentino già famoso a 17 anni, che già era sui giornali perché il CT della loro nazionale, Luis Cesar Menotti, non lo convocò per i mondiali in Argentina perché era ancora troppo giovane.
Nel 1978 il nome Diego Armando Maradona, già rimbombava in Europa. Si parlava un gran bene di quel funambolo, ma solo l’anno seguente si vide in tv nella storica amichevole celebrativa per festeggiare la coppa del mondo vinta l’anno prima,  a Buenos Aires tra Argentina e Resto del Mondo. Fu una gara unica, che all’epoca aveva un sapore intenso e importante e lui si mise subito in mostra, segnando un gran gol con sinistro a giro alla ” Fabio Grosso contro la Germania” per intenderci.

Da quella partita in poi, in Italia fu considerato un fenomeno emergente. Fu lui a trascinare la sua nazionale nel 79 in Giappone ai mondiali giovanili Under 20. Vinse il Pallone d’Oro perché lui in coppia con Ramon Diaz, asfaltarono facilmente qualsiasi avversario.

MARADONA 1982

Nel 1982 ricordo che fu la stella preannunciata del mondiale di Spagna. Non brillò molto e ne risentì tutta la nazionale perché vinse solo con le mediocri Ungheria ed El Salvador, ma perse malamente contro il Belgio nella gara inaugurale e poi contro l’Italia e contro il Brasile nella seconda fase. Fu un flop.

Da quel periodo in poi, approdò in Europa e tutti ne conosciamo le gesta tecniche dove ha deliziato i tifosi di Spagna e Italia. E quando Ferlaino lo portò a Napoli si ebbe la sensazione che stava cambiando molto in generale nel calcio italiano.

Diego Armando Maradona divenne presto l’imperatore di quella città e ogni volta che giocava, qualsiasi tifoso o napoletano o di altre squadre, ne parlava per esaltarne le gesta.
Io da romanista, avevo un certo timore sportivo perché quando incontrava la Roma, dovevo mettere in preventivo o un gol, o un assist o qualche giocata pericolosa che poteva far segnare il Napoli.

Fu chiamato anche El Pube de Oro per ironizzare sul vero soprannome “Pibe” perché ha fatto parlare di sé anche per le numerose donne con cui si sentiva  in giro che avesse avuto qualche storia. Ci sguazzava nel Gossip. Si sentiva a suo agio ed era anche molto guascone perché sapeva di essere un Dio del Calcio che faceva divertire la gente.
Quello di notte frullava il mondo come voleva ma di giorno in campo faceva sempre la differenza anche se spesso (come è risaputo da voci di popolo) non si allenasse.

Maradona 82

MARADONA 1986

Nell’86 l’Argentina vinse i mondiali. E Maradona praticamente la trascinò caricandola sulle sue spalle. Grande motivatore e condottiero, soprattutto contro l’Inghilterra ai quarti, mosso da rivalità politica per via della guerra nelle Isole Falkland e la piegò prima con un gol di mano e successivamente firmando col gol del secolo.
L’Argentina era una nazionale formata da giocatori ” così-così” e da lui.
Bastò lui da solo caricato a mille, per vincere il trofeo.

Maradona 86

 

MARADONA 1990:

Nel 90 durante i mondiali in Italia, notammo con dispiacere che il programma del calendario, prevedesse che la nazionale giocasse sempre a Roma tranne l’eventuale semifinale, da giocare a Napoli e secondo tabellone poteva arrivarci anche la padrona di casa Argentina con Maradona al seguito. Così successe infatti e tra tutte le paraculate di Diego, ci fu anche quella di invitare i tifosi napoletani ad andare allo stadio e sostenerlo.
Così quando ci fu Italia – Argentina, il fattore campo era quasi a favore degli argentini e la cosa fu anche decisiva perché sembrava di giocare a campo neutro o esterno.
Il risultato lo conosciamo ed è meglio metterci una pietra sopra.

Maradona90

 

MARADONA 2010

Col tempo le cose poi cambiano e da quando Diego andò via dall’Italia, di lui si sapevano solo le notizie in tv provenienti da altri paesi e stop.
Io comunque, l’ho sempre trovato come un personaggio unico al mondo. Sempre eccentrico anche quando era CT dell’Argentina ai mondiali 2010. Dove lui era sempre in piedi a sbraitare in panchina con due orologi su entrambi i polsi. Che tipo!

Maradona 2010

Trovo quindi fuori luogo oggi, paragonare lui a Pelé. Perché tecnicamente sono stati due mostri. Solo che la differenza la fa il fatto che Diego, abbia avuto una vita spericolata mentre Pelé sia stato più calmo e sportivo. Ed allora questi due fattori, incidono sulla fama del giocatore, che se a tutt’oggi dopo una settimana dall’addio terrestre, si son visti onori, messaggi, saluti, processioni, plebisciti, pianti, commozioni e abbracci in tutto il mondo, un motivo ci sarà.
Perché Diego è stato un Dio in mezzo alla gente. E la gente dopo tanti anni, ti ridà moltiplicato per 10.
E a chi oggi ancora insiste col paragone Maradona – Messi, beh io che li ho vissuti entrambi posso dire che Messi è un top player. Ma fra quarant’anni, forse si continuerà ancora a parlare di Maradona e non di lui.

Ed un motivo ci sarà no?

Grande Diego.

Maradona 86

 

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