Rientro Caldara: ci siamo!

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rientro Caldara

Il rientro di Caldara è realtà. Una buona notizia per i tifosi milanisti in mezzo alle tante delusioni di inizio stagione

Sabato 12 ottobre, ultimo allenamento settimanale del Milan che gioca una partita di un’ora contro la Primavera. Il match termina 4 a 0 (tripletta di Brescianini e gol di Borini). Per i meno attenti una partitella come tante altre. Però molti si saranno accorti che tra le fila della prima squadra ha giocato Mattia Caldara, tenuto fuori a lungo dagli infortuni. Pioli l’ha schierato in una linea a 4 insieme a Musacchio, Conti e Theo Hernandez. (Romagnoli era impegnato con la Nazionale).

Il rientro di Caldara

Il difensore milanista è quindi tornato ad allenarsi in gruppo e molto probabilmente lo vedremo in panchina già nel prossimo impegno casalingo contro il Lecce, fissato per domenica sera. Il lungo stop l’ha obbligato a stare lontano dai campi di gioco per un’intera stagione. Sarà dunque necessario andarci cauti. Lo vedremo probabilmente giocare qualche partita a partire da novembre e, se dimostrerà di non essere troppo arrugginito, sarà una pedina intoccabile dello scacchiere difensivo a partire dall’inizio del 2020.

Mattia Caldara infortunato: tutti gli infortuni

Il difensore ha subito una lesione parziale del tendine d’Achille all’inizio della stagione 2018/2019. Diversi mesi di stop e dopo pochi giorni dal rientro, Caldara ha subito una lesione al legamento durante una normale seduta d’allenamento. A maggio viene operato ed è costretto a fermarsi per altri sei mesi. Non gioca una gara ufficiale dal 24 aprile, giorno della semifinale di Coppa Italia contro la Lazio. Nella stagione passata ha collezionato un misero bottino di due presenze: una contro la Lazio e una ad inizio stagione in Europa League.

Mattia Caldara: carriera

Classe ’94, cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta e poi mandato per due anni in prestito in Serie B a far la gavetta prima del ritorno a Bergamo. Da qui (2016), è sempre stato una pedina fondamentale nella difesa a tre di Mr. Gasperini collezionando ottime prestazioni condite da diversi gol, pur giocando in difesa.

Le due stagioni ad alto livello con l’Atalanta attirano le attenzioni dei grandi club e, infatti, al termine della stagione 2017/2018 si trasferisce alla Juve per 15 milioni di euro. Nemmeno il tempo di ambientarsi e, sempre durante la stessa sessione di mercato, viene ceduto al Milan, rientrando nell’operazione che ha riportato Bonucci alla Juventus. Al Milan sappiamo com’è andata…

Ora però il rientro di Caldara è arrivato e non possiamo che augurargli un in bocca al lupo e sperare di rivedere il giocatore che abbiamo ammirato a Bergamo pochi anni fa.

Ipotesi difesa a 3 (aggiornamento 7 novembre 2019)

Si avvicina l’atteso match contro la Juventus di Sarri. Il Milan sembra non avere ancora trovato la quadra giusta, motivo per cui, già in occasione della prossima partita Pioli potrebbe varare un inedito 3421. In questo modo verrebbero sfruttate le doti offensive dei due esterni: Conti (che a Bergamo ha ben figurato giocando sulla linea dei centrocampisti) e soprattutto Theo Hernandez. In difesa sarà difficile vedere Caldara tra i titolari, ma se il progetto “difesa a tre” dovesse funzionare, sarebbe una buona notizia per Mattia. Caldara infatti, come molti ricorderanno, ha mostrato tutto il suo valore proprio quando ha giocato sulla linea a 3 della difesa del Gasp a Bergamo.

Intervento sul mercato in difesa?

Il rendimento e la tenuta fisica di Caldara saranno fondamentali per capire se il Milan ha bisogno di acquistare un nuovo centrale a gennaio. Se darà segnali positivi, si comporrà finalmente la coppia formata da lui e Romagnoli. Ai due si aggiungerà Musacchio se Pioli inizierà a giocare con la difesa a tre. Se Caldara dovesse avere bisogno di altro tempo, Maldini & Co dovranno rivedere le strategie per il mercato ed iniziare a cercare un nuovo difensore da inserire nell’organico. Infatti Leo Duarte non sembra essere sufficientemente affidabile e non si può pensare di arrivare a fine stagione puntando solamente su Romagnoli e Musacchio.

 

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