Sebastiano Esposito record: il baby fenomeno sempre più grande!

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Sebastiano Esposito

Esposito abbraccio mamma: un baby fenomeno che cresce

È arrivato, finalmente è arrivato il primo goal in serie A per il talentino interista. A 17 anni e 172 mette la sua prima firma nel massimo campionato italiano, diventando il secondo marcatore interista più giovane dopo solo Mario Corso che segnò il suo primo goal a 17 anni e 92 giorni.
In una partita fondamentale per raggiungere la Juve in vetta e finire bene l’anno l’Inter si trova a fare, per l’ennesima volta, i conti con l’infermeria piena e Brozovic e Lautaro squalificati. In difesa vicino a Skriniar e De Vrij c’è Bastoni e in attacco affianco a Lukaku c’è Esposito (prima da titolare per lui).
Il classe 2002 non si tira di certo indietro e fin dai primi minuti(ma lo avevamo già visto contro il Dortmund a San Siro) dimostra parecchia personalità e intesa con il gigante belga. Qualche conclusione nello specchio nel primo tempo e nella ripresa il tanto desiderato goal. Al 63esimo minuto Gagliardini (uno dei migliori in campo) viene steso nettamente in area da Agudelo e Pairetto indica il dischetto. Una frazione di secondo dopo Seba Esposito è già girato con le mani giunte verso Lukaku chiedendogli, quasi supplicandolo, di poter battere il rigore. L’ex Manchester United sembra in un primo momento poco incline a cederlo al giovane compagno ma, dopo aver sentito lo stadio intero che urla il nome di Esposito, si decide e passa il pallone al casse 2002.
Rincorsa, destro incrociato a fil di palo e goal a Radu (un altro giovane interista che probabilmente tornerà a fare parte della squadra nei prossimi anni). Il baby fenomeno esulta come se fosse il goal decisivo nella finale di Champions League, poco importa se è il 3 a 0 contro un Genoa già arreso dalla mezz’ora, per lui è il goal più importante della sua vita: il primo di, ci auguriamo, una lunga serie con la maglia neroazzurra addosso.
Commosso l’ex primavera a fine partita dedicherà il goal alla mamma e ringrazierà tutti i suoi compagni per avergli fatto realizzare il suo sogno: un goal all’esordio a San Siro davanti a piu di 57 mila persone con la maglia della squadra del suo cuore.

Sebastiano Esposito goal: rigore e goal alla prima da titolare

Le premesse c’erano tutte, ma la realtà è sempre un’altra. Sebastiano Esposito non si smentisce e si inserisce subito nel tabellino dei marcatori. Per lui un 3-0 preciso preciso, con rigore impeccabile. Il 2019 nerazzurro si chiude alla grande. Oltre al poker della squadra, la vera notizia è la prima rete di Sebastiano Esposito, il baby talento tanto atteso. Per lui un’ottima partita giocata da seconda punta, correndo, impegnandosi e cercando di dialogare sia con il compagno Lukaku sia con i centrocampisti avanzati.

Dopo qualche apparizione semi-positiva, con ancora 0 goal all’attivo, il baby fenomeno Esposito ha avuto l’occasione nel 3-5-2 di Conte di mettersi in mostra.

L’allenatore ha infatti deciso di puntare su di lui e di concedere il meritato riposo all’ormai irrinunciabile (anche per le statistiche) Lautaro Martinez. L’italiano agisce oggi da seconda punta, come fa l’argentino di solito, sfruttando le sponde di Lukaku. Ecco la grande chance che aspettava il partenopeo. Ma scopriamo la sua storia…

Sebastiano Esposito: possibile il debutto già domani

La vita a volte ha dell’incredibile e così la storia dei tre talenti della famiglia Esposito presto potrebbe svoltare.

Sì, perché domenica a pranzo contro il Sassuolo, potrebbe esserci il debutto del giovanissimo attaccante interista. Anche perché Sanchez starà fermo per un po’ e Lukaku non è in formissima. Conte ha voluto trattenere alla Pinetina la promessa partenopea e ora è pronto a lanciarlo. Dìaltronde il pre-campionato dell’Inter in ICC Cup è stato discreto proprio grazie alle gesta sotto rete e alle qualità balistiche del giovane Esposito.

Circostanze e coincidenze che segnano un destino. Così sabato potrebbe essere l’Esposito Day.

Sebastiano Esposito record: in ICC Cup è stato il più giovane assist man

Incredibile, ma vero Sebastiano Esposito detiene già un record pazzesco! All’età di 17 anni e 33 giorni ha fatto l’assist più giovane della ICC Cup contro il Tottenham nell’ultima sfida vinta ai rigori!

Inter: il baby fenomeno che ha convito Conte può restare?

Sebastiano Esposito e Lucien Agoumè  per ora restano. I due primavera dell’Inter già convocati per la tournèe asiatica con Handanovic e compagni, si alleneranno anche in questa seconda parte di preparazione ad Appiano Gentile con la prima squadra.
L’Inter e il suo allenatore sembrano puntare parecchio su questi due giovani talentini. Occhi puntati soprattutto sull’italiano Esposito, già protagonista la scorsa stagione nelle giovanili dell’inter e della nazionale.

Kramarci, Cavani e Icardi: il puzzle che aiuta Esposito

Non c’è miglior momento di questo per Sebastiano Esposito di mettersi in mostra. Con Icardi sempre più ai ferri corti con la società e gli obiettivi di mercato di Marotta e Ausilio che sfumano all’orizzonte, l’Inter deve far a meno di tutte le sue punte (esclusa la seconda punta Lautaro Martinez). Esposito è l’uomo giusto al momento giusto … ma più che uomo, baby fenomeno.

La giovane carriera di Esposito: numeri e ruolo

Il piccolo talento di Castellamare di Stabia, classe 2002, si è trasferito nelle giovanili dell’Inter l’anno scorso, insieme al fratello Francesco, e da quel momento, a furia di goal e trofei, ha scalato pian piano le gerarchie. Il primo tra tutti a farne le spese è stato Eddie Salcedo, che da predestinato è stato scavalcato dal giovane connazionale nel ruolo di attaccante principe della primavera e futuro prima squadra.
31 goal in 38 presenze totali tra Under 17, primavera e prima squadra, con cui ha debuttato in Europa League nella sfortunata serata contro i tedeschi dell’ Eintracht Francoforte.

Da sottolineare i 16 goal in 14 presenze alla prima stagione in under 17 con i colori neroazzurri.
Una stagione ricca di partite e soddisfazioni per il giovane calciatore italiano che si è diviso tra under 17, primavera, prima squadra e nazionale under 17. Attaccante, e all’occorrenza esterno, alto 1.83cm e già fisicamente pronto a “lottare” con i suoi colleghi più esperti. Ha dimostrato già parecchia personalità nelle prime uscite stagionali che, complici le assenze delle punte nerazzurre, hanno visto Sebastiano giocare spesso titolare e distribuire in campo notevoli giocate.

Sebastiano Esposito Inter-PSG: l’esplosione del talento

In particolare è stato il match di International Champions Cup contro il PSG ad aver messo in luce le abilità del ragazzo, il quale con dribbling e belle giocate si è guadagnato un posto tra i migliori di quella partita.

Citando De Gregori nella sua “Leva calcistica della classe ‘68” il ragazzo ha bisogno ancora di tempo. Nonostante la voglia, il fisico e la personalità degna di nota per questa età c’è ancora bisogno di un periodo di “prova”. Sebastiano ha già scalato in un solo anno diverse categorie per arrivare alla prima squadra e ha ancora fame. Aspetta intrepido il debutto in Serie A e non vede l’ora di diventare un punto di riferimento per l’Inter, squadra di cui è tifoso da quando è nato.

La strada è ancora lunga ma per il momento è sulla giusta via. Per un Pinamonti che va c’è un Esposito che viene, e se non esploderà (difficilmente) Sebastiano potrà farlo suo fratello più piccolo Francesco (2005) che a quasi quindici anni sta già facendo vedere ottime cose nelle giovanili nerazzure.

L’Inter per il momento si gode il suo baby gioiello (in passato contattato anche da Arsenal e PSG) e aspetta novità dal fronte mercato per gli attaccanti. In ogni caso Sebastiano Esposito c’è e non ha nessuna intenzione di tirarsi indietro ora che la Serie A è a un passo.

Inter- Kramaric: altra idea nuova?

E d’altronde parlando di attaccanti la situazione un po’ preoccupa i tifosi nerazzurri. Perché se è vero che manca un mese alla chiusura, è pur vero che mancano 21 giorni alla prima contro il Lecce. Ultima idea di queste ore è Kramarci dell’Hoffenheim, punta centrale alto e candidamente proposto anche da Kovacic. 

In realtà l’idea Dzeko non è per niente tramontata. La situazione non è affatto semplice, specie se Icardi continua il muro contro muro. Il bosniaco ha un accordo di massima con l’inter, ma se la Roma non lo libera (rifiutando l’offerta nerazzurra), è perché sta aspettando, anche lei, di capire come muoversi sul fronte offensivo.

La mazzata di Cavani poi non ha tirato su il morale nè a Marotta nè a Conte. E adesso una soluzione diversa e anche di minor prestigio occorre trovarla e in fretta.

 

 

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