Serie D: punto della situazione e possibile riforma dei campionati

14
Serie D riforma

4 retrocessioni per ogni girone: i club si uniscono per protestare. Intanto si parla della riforma

Serie D: situazione e riforma – Il caos che regna negli ultimi mesi non ha risparmiato nemmeno chi ha già visto concludersi la propria stagione calcistica. In Serie D, infatti, ben 31 club si sono uniti per protestare contro la retrocessione “a tavolino” delle ultime quattro in classifica (al momento dello stop) di ognuno dei nove gironi. La dura decisione è stata confermata dal Consiglio Federale che si è tenuto l’8 giugno. Parallelamente, inizia il dibattito che riguarda l’annunciata riforma della categoria per gli anni a venire. Ma andiamo con ordine.

Serie D: le decisioni del Consiglio Federale

Prima di parlare della riforma della Serie D e degli altri campionati, è necessario fare un punto della situazione. Lunedì 9 giugno 2020, si è tenuta la riunione del Consiglio Federale della FIGC che, oltre a definire alcuni punti spinosi per le categorie dei professionisti, si è espresso in merito alla situazione della Serie D. La quarta serie era già stata definitivamente sospesa nelle settimane precedenti e, attraverso il Consiglio di ieri, sono state ufficializzate le promozioni e le retrocessioni. Dunque, nessun playoff e nessuno scontro salvezza, si tiene conto solo della classifica al momento dello stop.

Le prime di ogni girone sono state promosse in Lega Pro. Quindi grande festa per il Palermo ma non solo: passano anche Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris e Bitonto.

Ma veniamo alla parte critica. Le ultime quattro di ogni girone sono retrocesse in Eccellenza, si tratta di 36 squadre: Fezzanese, Vado, Verbania, Ligorna, Levico Terme, Milano City, Dro Alto Garda Calcio, Inveruno, Vigasio, Tamai, San Luigi, Villafranca, Ciliverghe, Alfonsine, Savignanese, Pomezia, Bastia, Ponsacco, Tuttocuoio, Sangiustese, Avezzano, Chieti, Jesina, Città di Anagni Calcio, Pro Calcio Tor Sapienza, Academy Ladispoli, Calcio Budoni, Grumentum Val D’Agri, Nardò, Francavilla, Agropoli, Corigliano, Marsala, San Tommaso, Palmese. Resta da sciogliere il nodo che riguarda la quartultima del girone D: il Crema ha un punto in meno rispetto alla Sammaurese, che però ha giocato una partita in più.

Il comitato “Salviamoci” si oppone alle retrocessioni “a tavolino”

Già prima della conferma ufficiale delle 36 retrocessioni a tavolino, 31 squadre della Serie D si erano unite per protestare attraverso il comitato “Salviamoci”. Il motivo della contestazione era chiaro: l’impedimento di giocarsi la salvezza sul campo. Dopo la riunione di ieri, che ha sancito la retrocessione in Eccellenza per diverse squadre, molti club del comitato hanno dichiarato che faranno ricorso.

La riforma della Serie D

La riforma della Serie D e delle categorie “confinanti” è un argomento sempre attuale nel calcio italiano, dato che nel corso della loro storia, i campionati minori sono stati continuamente modificati e riformati.

Oggi, i campionati sono organizzati in questo modo:

PROFESSIONISTI: Serie A (20 squadre) Serie B (20 squadre) e Lega Pro (60 squadre suddivise in 3 gironi);

DILETTANTI: Serie D (166 squadre suddivise in 9 gironi) e le serie minori.

Quest’estate potrebbe arrivare l’ennesima riforma, ma, come già detto dal presidente della FIGC Gravina poche settimane fa, le eventuali modifiche entreranno in vigore soltanto dalla stagione 2021/2022. Ad oggi le opzioni più quotate, riprese dal sito Grossetosport.com, sono tre.

Prima di analizzare le diverse proposte, è opportuno capire la differenza tra campionati di calciatori professionisti e campionati di calciatori dilettanti. I punti chiave li puoi trovare qui.

1) La proposta di Gravina per la riforma di Serie A, Serie B, Lega Pro e Serie D

Il presidente della Figc vorrebbe ripristinare il concetto di “semiprofessionismo” e ridurre il numero delle squadre nei professionisti. La novità sta nella creazione della Serie C élite, più snella rispetto a quella attuale. La Serie D passerebbe Da 166 a 162 squadre.

Serie A a 20 squadre, B a 20, C élite a 20, C semipro a 60 e D a 162

PROFESSIONISMO (60 squadre)

SERIA A: 20 squadre, 3 retrocessioni in B

SERIE B: 20 squadre, 3 promozioni in A (2 posti per la prima e la seconda classificate e 1 posto per la vincitrice dei play-off), 3 retrocessioni in C Élite (l’ultima direttamente, le altre 2 attraverso i play-out).

SERIE C ÉLITE: 20 squadre, 3 promozioni in B, 3 retrocessioni in C semipro. Per formare tale categoria, le 20 squadre verrebbero prese dalla Serie C 2020-21.

SEMIPROFESSIONISMO (60 squadre)

SERIE C SEMIPROFESSIONISTICA: 60 squadre divise in 3 gironi da 20, 3 promozioni in C élite (1 per girone), 9 retrocessioni in D (3 per girone). Tale campionato verrebbe formato con le squadre non ammesse in C élite e dalle prime 9 di ogni girone di Serie D più altre 11 (per merito) del medesimo campionato 2020-21.

DILETTANTISMO (162 squadre)

SERIE D: 162 squadre suddivise in 9 gironi da 18, 9 promozioni in C semipro (1 per girone) e 4 retrocessioni in Eccellenza (4 per girone).

2) La proposta di Caiata

Caiata, presidente del Potenza, ha lanciato una nuova idea che è poi stata ripresa ed integrata da altri. Anche questa proposta prevede il ripristino del semiprofessionismo. Si basa poi sull’allargamento della Serie B che si comporrebbe da 2 gironi da 20 squadre. Anche in questo caso, la Serie D passerebbe da 166 a 162 squadre.

Serie A a 20 squadre, B a 40, C semipro a 60 e D a 162

PROFESSIONISMO (60 squadre)

SERIA A: 20 squadre, 3 retrocessioni in B

SERIE B: 40 squadre divise in 2 gironi da 20, 3 promozioni in A (2 posti per le vincitrici dei gironi e 1 posto per la vincitrice dei play-off tra i due gironi), 6 retrocessioni in C (3 per girone, con le ultime dei gironi retrocesse direttamente e le altre tramite play-out). Le 20 nuove squadre verrebbero prese tra le migliori della Serie C.

SEMIPROFESSIONISMO (60 squadre)

SERIE C: 60 squadre suddivise in tre gironi da 20, 9 retrocessioni in D ovvero 3 per girone. Le 40 squadre verrebbero prese dalla Serie C, mentre le altre 20 dalla D (in pratica, le prime 2 dei nove gironi e 2 aggiuntive). Introduzione del semiprofessionismo.

DILETTANTISMO (162 squadre)

SERIE D: 162 squadre suddivise in 9 gironi da 18, con 9 promozioni in Serie C (cioè le vincitrici di ogni girone) e 36 retrocessioni in Eccellenza (ovvero 4 per girone con le ultime 2 retrocesse direttamente e le altre 2 tramite play-out).

3) Il modello iberico

La terza e ultima proposta si rifà al modello dei campionati spagnoli. Ciò comporterebbe una riduzione drastica dei professionisti e il conseguente aumento dei campionati per dilettanti. Anche in questo caso, la Serie D rimarrebbe quasi uguale ad adesso, passando da 166 a 162 squadre.

Serie A a 20 squadre, B a 20, C dilettantistica a 60 e D a 162

PROFESSIONISMO (40 squadre)

SERIA A: 20 squadre, 3 retrocessioni in B

SERIE B: 20 squadre, 3 promozioni in A (2 posti per la prima e la seconda classificate e 1 posto per la vincitrice dei play-off), 3 retrocessioni in C dilettantistica.

DILETTANTISMO (222 squadre)

SERIE C: 60 squadre suddivise in 3 gironi da 20 (3 promosse in B, ovvero le vincitrici dei rispettivi gironi, 9 retrocesse in D, cioè 3 per girone).

SERIE D: 162 squadre suddivise in 9 gironi da 18 squadre (9 promosse in C, ovvero le vincitrici dei vari gironi e 36 retrocesse in Eccellenza, cioè quattro per girone).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.