Aquila Basket Trento: dalla serie D alle finali scudetto

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Storia Aquila Basket Trento

Il 1995 è l’anno dell’Aquila Basket

Ripercorriamo insieme venticinque anni di storia dalla Serie D alla Serie A ed il debutto in Europa.

Dalla nascita alla promozione in serie C1

Nel 1995 nasce l’Aquila Basket Trento grazie ad un’idea di Gianni Brusinelli e Marco Angelini, i quali decidono di fondere le due società di cui erano presidenti rispettivamente la Dolomiti Sport B.C Trento e la Pallacanestro Villazzano .

Le due realtà fondendosi avevano come scopo quello di formare una società che potesse raggiungere campionati di livello superiore e che motivasse i giovani del territorio ad intraprendere la carriera cestistica fornendo loro nuovi stimoli.

Nel 2000 la carica di presidente viene affidata a Giovanni Zobele, ed è in quell’anno che la squadra con tutti giocatori formatisi nelle squadre giovanili trentine ottiene la sua prima storica promozione in serie C2. 

Passano solo due anni per far si che la squadra muova un altro importante passo nella scalata verso il massimo campionato di basket, ottiene infatti la promozione in C1.

L’arrivo di coach Buscaglia e gli anni in B2

Il 2003 è un anno importante per la storia della squadra trentina in quanto segna l’arrivo in panchina del coach 34enne Maurizio Buscaglia in sostituzione di Salvatore Trainotti.

L’allenatore di origini pugliesi dopo aver iniziato la sua carriera professionistica solamente 7 anni prima al Piove di Sacco e dopo due stagioni alla Bears Mestre viene chiamato per allenare la piccola ma con grandi ambizioni realtà trentina.

Dopo due stagioni sotto la guida di coach Buscaglia, il 2005 è l’anno del cosiddetto “double” l’Aquila Basket Trento infatti conquista la promozione in sue B2 e vince la Coppa Italia di serie C1 contro Ferentino.

Negli anni in B2 l’Aquila Basket Trento continua a dimostrare il suo alto valore cestistico, nel 2005\2006 perde per un soffio la promozione a gara 5, e nel 2007\2008 vince la regular season di campionato perdendo poi la promozione ai playoff.

Dopo aver vinto la regular season quell’anno, coach Buscaglia lascia la panchina trentina a Vincenzo Esposito e in società torna l’ex all’allenatore Salvatore Trainotti, ma questa volta in qualità di General Manager.

La società nel frattempo decide di compiere un altro importante passo in quanto decide di scegliere uno sponsor forte come Bitumcalor, preferendolo a quello storico Sosi rafforzando la propria attività e trasformandosi inoltre da associazione sportiva a s.r.l.

Durante la stagione 2008-2009 la squadra si qualifica seconda in regular season aggiudicandosi un posto nei playoff per la promozione in serie A Dilettanti, durante i quali  prima riesce a sconfiggere il Basket Iseo per 2-1 ma poi si trova costretta a rinunciare al sogno promozione perdendo contro la Pallacanestro Trieste.

La Serie A Dilettanti e la promozione in Serie A

Nel 2009, il presidente Zobele, decide di rilevare il titolo sportivo di Lumezzane, raggiungendo un accordo con la società bresciana, così facendo regala alla sua squadra la possibilità di disputare il campionato di serie A Dilettanti.

Il campionato sotto la guida di coach Vincenzo Esposito alla sua prima esperienza da allenatore professionista dopo essere stato il primo giocatore italiano in NBA si rivela abbastanza soddisfacente per essere la stagione di debutto, in quanto la squadra riesce a classificarsi al nono posto.

La stagione 2010-2011 vede il grande ritorno di coach Buscaglia sulla panchina di Trento ma il suo ritorno segna anche l’inizio della stagione più buia della società trentina, infatti  nonostante un’ annata relativamente positiva con la qualificazione alla finale di Coppa Italia persa poi contro la Virtus Siena, in campionato la squadra raggiunge il settimo posto che gli costa la retrocessione in serie B Dilettanti.

La società nonostante la grande delusione conferma la panchina al coach pugliese, la retrocessione sembra sicura ma la squadra trentina viene ripescata e può così disputare il campionato di Divisione Nazionale A.

Il campionato 2011\2012 si rivela positivo e l’Aquila Basket Trento, con Luigi Longhi nuovo presidente in carica, riesce a raggiungere i playoff, ed eliminare prima Casalpusterlengo e Napoli,  raggiungendo la finale contro la BLS Chieti, dove si impone nella serie per 3 a 1, ottenendo il 27 Maggio la promozione in Legadue.

Il debutto in Legadue è l’anno dell’affermazione vera e propria della squadra trentina, nonostante sia la stagione di debutto infatti sorpende tutti e conquista al Palatrento la Coppa Italia di Legadue, e raggiunge le semifinali playoff dove viene eliminata poi da la Centrale del Latte Brescia.

La stagione 2013\2014 segna una svolta a livello societario, in quanto la proprietà della squadra passa da un unico proprietario ad un consorzio di aaziende, il Consorzio Aquila Sport Trentino, nonostante il grande cambiamento la corsa inarrestabile della squadra di Buscaglia prosegue, si qualifica al primo posto al termine della regular season conquistando i playoff dove prima batte 3-0 Agrigento e 3-2 Torino, e poi il 6 Giugno 2014 vince il titolo nella serie finale con Capo d’Orlando, ottenendo così anche la tanto desiderata promozione in Serie A.

L’affermazione tra le grandi del basket italiano e il debutto in Europa

A solo 20 anni dalla nascita dell’Aquila Basket trento la squadra fa il suo debutto in serie A e fin da subito riesce a farsi spazio tra le grandi veterane del basket italiano. Concluso il girone di andata della stagione 2014\2015, infatti, è sesta e riesce cosi a qualificarsi alla Coppa Italia.

Il primo anno in serie A si conclude con un quarto posto in regular season e con la qualificazione ai playoff, persi poi al primo turno contro Sassari che si laureerà poi Campione d’Italia.

Il secondo anno in serie A, in virtù del quarto posto ottenuto nella stagione precedente segna anche il debutto per Trento in una competizione europea, l’Eurocup, competizione in cui riesce ad eccellere fin da subito superando la prima fase classificandosi secondi dopo Bilbao, passano le Top 32 e arrivano in semifinale dove si devono arrendere allo Strasbourg, raggiungendo però un risultato mai riuscito ad un esordiente in Eurocup.

Contemporaneamente in Italia la stagione 2015-2016 si rivela altrettanto positiva, Buscaglia e la sua squadra raggiungono le Final Eight di Coppa Italia, e nonostante un girone di ritorno del campionato non facile, dovuto anche dall’impatto con l’impegno europeo si classificano ottavi in regular season e raggiungono i playoff dove però vengono eliminati ai quarti nella serie contro l’Olimpia Milano, squadra di cui vi abbiamo raccontato la storia in Olimpia Milano: storia di un grande amore da un canestro all’ultimo secondo di Alessandro Gentile.

La stagione 2016-2017 l’Aquila Basket Trento raggiunge un altro importante traguardo, raggiunge infatti la finale scudetto. Dopo aver concluso la stagione al quarto posto accede ai playoff supera Sassari e l’Olimpia Milano travolgendo la prima 3-0 e la seconda 4-1 nelle serie e conquista un posto nella serie finale contro la Reyer Venezia, che però riesce ad avere la meglio vincendo 4 partite sulle 6 disputate.

L’anno successivo la squadra trentina continua il suo percorso con coach Buscaglia e riesce ancora una volta a qualificarsi tra le prime in regular season, si aggiudica infatti il 5 posto al termine della stagione e si qualifica ai playoff. Durante i playoff supera i quarti di finale contro Avellino e vendica la sconfitta della stagione precedente battendo la Reyer Venezia in semifinale, si deve però arrendere in finale contro l’Olimpia Milano, mentre in Eurocup il suo cammino si ferma alle Top 16.

La qualificazione ai playoff arriva anche alla fine della stagione 2018-2019 ma la stagione non è soddisfacente come le due precedenti e l’Aquila Basket non riesce a superare i quarti di finale dove viene fermata dalla Reyer Venezia, anche in Eurocup non riesce a superare la fase a gironi.

Conclusa la stagione sportiva, dopo 9 anni consecutivi e dopo aver contributo a rendere la società una delle più forti in Italia coach Buscaglia il 30 Maggio 2019 decide di lasciare la panchina e passare il testimone al giovane coach lombardo classe 1980 Nicola Brienza che ha allenato durante questa stagione la squadra portandola ad ottenere il nono posto, alla chiusura improvvisa del campionato per Covid-19. 

L’Aquila Basket Trento è la dimostrazione di come una società che punta sui giovani e su quei valori di basket di condivisione e di aggregazione che tante piccole società portano avanti su tutto il territorio italiano, ha la possibilità di affermarsi tra le grandi del basket anche in così poco tempo, l’anno prossimo la vedremo tra le 16 squadre di serie A pronta a dar battaglia alle avversarie e pronta ad affrontare anche l’Eurocup, competizione nella quale pochi giorni fa è stata ripescata.

 

 

 

 

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