Radja Nainggolan e il miracolo Maran

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storia di radja nainggolan

Radja Nainggolan, 31 anni, l’uomo del miracolo Maran

Radja Nainggolan esordisce a Piacenza dopo essere cresciuto in Belgio. Esplode nel biennio di Cagliari e si forma come campione alla Roma. Poi inizia il periodo tormentato dell’Inter e il ritorno a Cagliari.

E’ mister Rolando Maran a credere nel giocatore e a tentare di rilanciarlo nel campionato di serie A. Nonostante la concorrenza di uomini dal buon piede e dall’ottimo dinamismo, quali Nandez e Rog, il belga riesce a trovarsi una propria collocazione tattica. A suon di prestazioni eccellenti, conclusioni di lontano perfette e imparabili, riesce a ritrovare il feeling con il goal e soprattutto con la tifoseria cagliaritana.

Nainggolan famiglia: lingue, moglie e sorella

Nato ad Anversa (Belgio) è un centrocampista e trequartista del Cagliari. La sua famiglia è fiammingo-indonesiana. Belga da parte di madre e indonesiano da parte paterna. Il padre quando era bambino lo abbandonò e crebbe con la madre come uomo e come giocatore. Il centrocampista nella sua vita privata è sposato con la moglie Claudia nel 3 maggio 2011. Oggi è papà di Aysha e Mailey. Sua sorella si chiama Riana e come lui ha intrapreso la carriera di calciatrice con la Res Roma e poi ha iniziato a giocare a futsal femminile.

Radja Nainggolan: ruolo e caratteristiche

Il centrocampista fiammingo rappresenta un mediano moderno. Sa sia contrastare e fare da diga in fase difensiva ed è capace di portare avanti l’azione, proporre la palla sulla trequarti e portare avanti o concludere l’azione. In questo caso gioca più da trequartista che da mediano. Le sue qualità principali sono il dinamismo, un eccellente tecnica e un tiro potente e ben piazzato. A questo aggiunge una grinta evidente, talvolta debordante.

Per il fatto che appare e scompare dal campo, infiltrandosi in zona goal, viene definito Ninja.

Nainggolan carriera: Piacenza, Cagliari, Roma e Inter

Piacenza

In Italia Nainggolan inizia a farsi a conoscere a Piacenza. Precedentemente aveva giocato per il Germinal Beershot in Belgio. Debutta in Piacenza-Arezzo come giovane del Piacenza. Ma solo nel 2008-09 diventa titolare con la squadra piacentina giocando 38 partite e segnando 3 reti. Anche l’anno dopo gioca con i biancorossi e arriva a un complessivo di 71 presenze e 4 goal.

Cagliari

L’arrivo a Cagliari si realizza nel 2010, nell’ambito della trattativa-scambio con Shakov. I sardi acquisirono una parte del cartellino nel 2010 e la parte finale riscattata l’anno dopo.

L’esordio in A è il 7 febbraio 2010 contro l’Inter a Milano. L’anno dopo diventa titolare, complice l’infortunio di Conti e segna anche il suo primo goal contro il Bologna.  Nainggolan diventa perno del centrocampo sardo, contribuisce a più salvezze e aumenta il proprio bottino di reti. Sa farsi amare dai sardi e si fa notare come uomo mercato. In particolare stupisce che dal 2010/11 al 2012/13 arrivi a 298 tackle vinti, fregiandosi del record di contrasti vincenti nei campionati più importanti.

Roma

Così dopo tanta esperienza nell’isola sarda il Ninja accetta di passare in prestito con di ritto di riscatto a favore della Roma nel mercato invernale del 2014. Il costo dell’onere è 3 milioni. Il riscatto è basato sui 6 milioni. Nella capitale esordisce ufficialmente contro la Sampdoria in Coppa Italia e in serie A contro il Genoa in 4-0 pro Roma. Il primo goal lo segna a Bologna. A fine stagione la Roma compra la prima parte del cartellino Nainggolan.

L’anno dopo sotto la guida di Rudi Garcia il belga diventa un giocatore centrale per i giallorossi insieme a Pjanic e Gervinho.  A fine della seconda stagione la Roma ne acquisisce tutti i diritti di riscatto.

Nell’anno 2016 Naingggolan diventa fondamentale come trequartista dinamico nel 4-2-3-1 di Luciano Spalletti. Nainggolan segna 6 reti e produce un’infinità di assist. Due sue reti fondamentali contro l’Inter e il Napoli contribuiscono a portare i giallorossi alla qualificazione Champions.

Il primo goal europeo è in Europa League nel corso di Austria Vienna-Roma 2-4. La prima segnatura nel derby è del dicembre 2016 quando sigla il 2-0.

Il 19 gennaio 2017 segna la sua prima doppietta italiana in Coppa Italia contro la Sampdoria nel 4-0. Sempre contro l’Inter realizza la prima doppietta in A. Alla fine della stagione il belga arriva in doppia cifra, con ben 11 goal in A e 14 in tutto in 53 presenze.

L’arrivo di Di Francesco nel 2018 porta il belga nuovamente a centrocampo, in posizione di mezzala. E da questo momento inizia il momento di pazzie disciplinari. Viene escluso da Di Francesco e gioca molto meno. Alla fine dell’anno arriverà a 42 presenze e 6 goal.

Inter

Il passaggio all’Inter avviene nell’estate del 2018. Il suo cartellino costa ben 38 milioni. A volerlo è fortemente Luciano Spalletti, ex allenatore della Roma. Nell’ambito della trattativa va registrata la cessione di Zaniolo e Santon alla Roma.

Il primo goal con l’Inter arriva alla terza partita contro il Bologna. I nerazzurri vincono la trasferta 0-3. Con l’Inter il rapporto non è idilliaco, complici infortuni e per un uso dei social poco gradito alla società. Quindi resta fuori per motivi disciplinari. Rientra e gioco poco. Unica cosa positiva è il suo goal contro l’Empoli a fine stagione che porta i nerazzurri in Champions.

Ritorno al Cagliari

Nella stagione attuale, vista la volontà ferrea di Conte all’Inter, il belga viene prestato al Cagliari. Con i sardi sta giocando un ottimo campionato e sembra ver ritrovato la verve dei primi anni proprio all’isola. Dopo un periodo di assestamento e riabilitazione è ora titolare. Le prestazioni condite di goal bellissimi fanno sì che a fine del mese di novembre venga premiato dalla FIGC come miglior giocatore del mese.

Nainggolan in Nazionale

Il belga in Nazionale comincia con un percorso tipico: prima l’Under 21 e poi la nazionale maggiore. Nella prima ha giocato 13 gare e ha segnato un goal.

Nella seconda ha giocato molte meno partite che nei club. Il suo primo goal è nell’amichevole pareggiata contro la Costa d’Avorio per 2-2-. La prima convocazione invece risale alla Kirin Cup contro il Cile.

Salta il Mondiale 2014, ma non l’Europeo del 2016 in Francia. In questa competizione segna 2 goal.

Nonostante le ottime prestazioni con la Roma non viene convocato per i Mondiali 2014. In precedenza (il 5 marzo dello stesso anno) aveva segnato la sua prima rete con la Nazionale nell’amichevole pareggiata per 2-2 contro la Costa d’Avorio.

Poi il c.t. Martinez inizia a non convocarlo più e il Ninja annuncia il proprio ritiro dalla Nazionale.

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