Udinese-Milan pagelle: male, male, male

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Udinese-Milan pagelle: male, male, male. Tutto male! Esordio disastroso per i rossoneri che perdono e sono inesistenti

Udinese-Milan pagelle: verrebbe da dire tutti bocciati, mister compreso! Non lo dice il risultato 1-0, ma la prestazione. Che Udine sia un campo che non ci aggrada lo sapevamo già. Ma che si facesse una figuraccia così, lo sapevamo meno. La squadra di Giampaolo, al suo esordio, è inesistente. Non ci sono dieci minuti, dicasi dieci decenti. Un Milan così non lo vedevamo dai tempi di …boh! Forse Tabarez e Tehrim, credo. Udine è certamente un campo rognoso e ostico, ma così è davvero impossibile. Il Milan non corre, non scatta e non gioca. L’Udinese difende, coriacea e aspetta l’attimo buono. Quell’attimo ha il nome di Rodrigo Becao, esordiente brasiliano, arcigno e vecchio stile, ma vincente. Colpo di testa, su corner e goal e vittoria. Il Milan si auto-attribuisce un solo aggettivo: imbarazzante.

Forse forse le amichevoli estive ci hanno illuso un po’ troppo. Non funziona niente, se non la difesa del primo tempo. Squadra che accorcia sugli avversari, chiude le linee di passaggio e non subisce quasi mai niente nel primo tempo, se non qualche tiro da fuori. Ma il secondo tempo è da dimenticare. Rossoneri imballati, confusi, stanchi e senza carattere. E di colpe Giampaolo ne ha poche.

Udinese-Milan: analisi rossonera

Appunto ne ha poche. Questa è la cosa che ci fa paura. L’organico è questo, di meglio non c’è. Come vedremo nelle pagelle non c’è una difesa degna di nome. Sopratutto le fasce. Ma quel che preoccupa di più è il gioco. Ci avevano detto che Rino mancava di gioco. Beh per ora oggi di gioco non se n’è visto nemmeno un soffio. Se gioco è palla a Romagnoli, Musacchio, Calhanoglu, poi Suso che non riesce a suggerire per Piatek, allora siamo messi male. Giampaolo aveva fatto la scelta giusta: in Udinese-Milan giocano i ragazzi che hanno lavorato con me. Ma il problema è che questi non contano nulla.

C’è un problema centrocampo evidente

Centrocampo inesistente e avulso da idee. Suso marcato stretto e bloccato. Non c’è nulla, se non una traiettoria per Piatek che si fa recuperare da Samir e la seconda punta Castillejo manca. Nel secondo tempo poi, peggio ancora. Dopo il goal nessuna reazione, se non mezze simulazioni vergognose e richieste di VAR inutili. Anche con Bennacer e Kessié le cose non cambiano. Il Milan perde senza gioco, senza reazione e senza certezze.

Udinese-Milan pagelle: Donnarumma è l’unico positivo

Nel disastro di Udine-Milan, difficile trovare spiragli di ottimismo. Si potrebbe dire la tenuta difensiva fino al goal, ma quando andavi sbandierando “Il giocare a calcio”, allora il risultato è sotto al minimo. E il fatto che l’Udinese in casa sia grinta, forza fisica e partita maschia non giustifica. Anzi l’Udinese ha meritato di gran lunga.

Donnarumma: 6 – La manona che evita il 2-0 di Lasagna a 5 cm da lui è mostruosa. Il portiere anche se s’è sbizzarrito in uscite di testa strane è il migliore in campo. Incolpevole sul goal. Poco impegnato e quando l’ha fatto Gigio c’è. Se vendiamo anche lui è finita. Certezza! 

Romagnoli – Musacchio: 5,5 – Entrambi marcano,chiudono e anticipano quando devono gli attaccanti friulani. Romagnoli dialoga con Musacchio in modo semplice, buttano via la palla e coprono. Ma certo non sono loro le note storte. Unica speranza! 

Rodriguez- Calabria: 4 – Inguardabili e non giudicabili. Due terzini così sono la brutta copia di quelli del Milan di Gattuso. Il ragazzino di destra gioca male, tutte le palle, ne perde fi gravi e non si propone mai. Altro che distratto! 

Il secondo, per noi milanisti, non ci sono più definizioni e insulti. Non serve a nulla in fase offensiva. Sempre con le spalle girate, non suggerisce mai il dialogo e non si propone. Oltretutto rallenta la manovra e spesso va in difficoltà sul pressing. Sa solo giocare dietro ed è un uomo in meno. Gli va bene che con le sue macumbe per ora è ancora titolare. Imbarazzante!

Pagelle rossonere: bocciato tutto il centrocampo

Calhanoglu – Borini – Paquetà 4,5: tutto il centrocampo è bocciato. L’Udinese mette muscoli, agonismo e caparbietà. I tre del Milan non mettono nulla. Nè corsa, nè tattica, nè trama di gioco. Insufficienti e ammoniti nel primo tempo. Fuori posizione il turco e senza significato. Borini che è bello solo d’estate e poi non serve a nulla. Paquetà che a parte un recupero monstre altro non fa.

Suso 5: lo spagnolo che dovrebbe essere la luce è una abat jour spenta. Solo una verticalizzazione, zero tiri e uno scatto con cross, ma nulla più. Si quando parte e ha spazio può far paura, ma alla fine nel finale si rifugia sempre lì: angolo destro e cross a creare pericolo. Troppo poco per uno che vuol esser leader! 

Bennacer – Kessié 5: i due innesti del secondo tempo sono opachi, toccano il pallone, mettono ordine, ma nulla più. Troppo poco per personalità e per cambio di inerzia. Si spera che sia in meglio: da rivedere! 

Piatek 4: uno dei peggiori in campo. Forse davvero patisce la maledizione della 9 o forse non ama il gioco di Giampaolo. Il polacco ha una sola occasione e trova l’ottimo recupero di Samir. Becao e lo stesso Samir non gli danno mai un attimo per respirare, ma la simulazione con cui cerca il rigore su spintarella di Troost Ekong è da vergogna del calcio. Schifo!

Castillejo 5: si muove ma non è una seconda punta. Lo si vede. Non accompagna l’azione in profondità e si defila spesso sulla fascia. Non c’è all’appuntamento con la ribattuta intorno alla mezz’ora. Poi a parte un mani dubbio scompare. Spettro!

Leao s.v.: solo impegno e corsa, ma non si può dirgli niente! Davvero niente! Da riesaminare!

Udinese-Milan analisi finale: work in progress

Gli altri ci prendono e ci prenderanno in giro dicendoci work in progress. D’altronde è vero, siamo un cantiere aperto. Giampaolo deve trovare la quadra e fare in modo che la palla che oggi ha girato lenta, giri più veloce e in modo più efficace. A lui Udine non ha mai portato fortuna e ancora una volta si conferma così la cosa. Non si può dire la squadra c’è, ma ci può essere. Mancano gli inserimenti di Bennacer e Krunic. Sopratutto il Milan ha necessità di una seconda punta. Ecco perché la dirigenza vuole prendere Correa.

Non condanniamoci, è troppo presto!

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