Federico Chiesa: l’ala in viola fa volare la Fiorentina

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Federico Chiesa Fiorentina
Federico Chiesa Fiorentina

Federico Chiesa è uno dei nuovi ragazzi terribili dell’Italia. Sarà uno dei fenomeni del Euro 2020?

Federico Chiesa, classe 1997, figlio del grande bomber Enrico Chiesa, è una delle stelle del calcio italiano degli ultimi anni. Sarà la stella dell’Italia Euro 2020?

Federico Chiesa: carriera e origini

Federico è un figlio del calcio di provincia, della Settignanese, in cui cresce imparando i valori della disciplina e del sacrificio, fondamentali per ottenere risultati. A dieci anni va alla Fiorentina, con risultati sempre migliori. Il cognome è pesante e Federico sa che deve combattere anche contro le malelingue, di chi gli dice che ha una chance in più per via di suo padre.

Chiesa: l’esordio in serie A

Paulo Sousa nel 2016-17 lo porta in ritiro con sé a Moena e a 18 anni fa già parte della prima squadra. Il 20 agosto 2016 ecco l’esordio allo Juventus Stadium contro i bianconeri. La Fiorentina perde 2-1, ma Chiesa gioca 45 minuti da titolare facendo presagire che può trovare spazio in una rosa in cui i compagni di reparto erano Bernardeschi, Kalinic e Babacar: tutti giocatori affermati. Chiesa quell’anno gioca 26 partite, realizzando 3 reti in serie A.

L’esordio in Europa League e in Under 21

La partita contro il Qarabag rappresenta la prima partita giocata da Federico Chiesa in Europa League il 29 settembre 2016. E nella gara di ritorno Federico segna il primo goal in maglia viola anche se la gioia sarà levigata dalla prima espulsione rimediata dal ragazzo di Genova. Fa l’esordio con la Nazionale under 21 con cui raggiungerà la semifinale in Polonia, battuti dalla Spagna.

La stagione del 2017 nel segno di Davide Astori

Federico Chiesa esulta per un goal
Federico Chiesa esulta per un goal

Nel 2017 arriva Stefano Pioli a Firenze. Partono a Milano Kalinic, Vecino e Borja Valero. Bernareschi va alla Juventus. Chiesa deve fronteggiare la concorrenza di Simeone e Falcinelli in attacco e viene reinventato nel ruolo di esterno d’attacco che è quello che ricopre tuttora. Con la viola segna 6 reti in 36 partite, consacrandosi come titolare inamovibile. In Coppa Italia la squadra arriva fino ai quarti di finale battuta dalla Lazio. T

utta la squadra è scioccata dal lutto per la morte del Capitano Davide Astori in hotel il 4 marzo 2018. Ricordiamo Davide che sta giocando in cielo sempre con la maglia numero 13. Arrivano i primi goal con la maglia dell’under 21 ed esordisce anche con la Nazionale maggiore sotto la nuova guida di Roberto Mancini.

Il 2018 di Chiesa: il goal a San Siro

Federico Chiesa è ormai un idolo dei tifosi della Fiorentina ed è seguito dalle grandi squadre. German Pezzella è il nuovo Capitano della viola. Chiesa ha una continuità invidiabile. E’ suo il goal a San Siro contro il Milan per l’1-0 dei toscani. Ancora 6 reti per il ragazzo classe 1997, superato solo dal compagno Benassi. Federico segna anche nella semifinale di Coppa Italia con la viola che lotta fino all’ultimo battuta solo dall’ottima Atalanta di Gasperini. Chiesa è titolare anche in Nazionale dove gioca le 4 partite di Nations League e 2 match di qualificazione all’Europeo anche se non riesce ancora a sbloccarsi in maglia azzurra.

Calciomercato Chiesa: l’anno del mancato passaggio alla Juventus

Nell’estate 2019 le voci insistono sul passaggio di Chiesa in bianconero. Il ragazzo che ora vale 60 milioni potrebbe andare alla corte di Sarri appena arrivato allo Juventus Stadium. Sembra tutto fatto, ma il patron della Fiorentina Rocco Commisso blocca l’operazione. La Juventus voleva vendere Dybala per arrivare al ragazzo di Genova.
Federico si allena da professionista e ha un ottimo impatto sulla stagione della Fiorentina con la bella vittoria ancora una volta contro il Milan del malcapitato Giampaolo. Dopo due sconfitte ad inizio stagione, la viola ora viene da 5 risultati utili consecutivi in attesa della sfida contro il Brescia al prossimo turno.

Federico: un futuro tutto da scrivere

Il ragazzo classe 1997 può quindi diventare uno dei miglior giocatori italiani del 2020. Tifiamo tutti per lui perché fa parte della nuova generazione di ragazzi terribili con Sensi e Barella.

Federico Chiesa: caratteristiche tecniche e tattiche

In genere parte da destra e può o arrivare fino all’out per mettere dentro una palla tagliata per la punta centrale, oppure rientrare sul sinistro e calciare. La qualità maggiore del ragazzo di Firenze sono la velocità e la rapidità d’azione. Spesso punta a fare l’uno contro uno (peculiarità notata anche da Capello a Milano Calcio City) e riesce a dribblare l’avversario. Se non si sente di rischiare il dribbling, o cerca l’uno-due con il compagno o apre la difesa avversaria scattando in profondità. Non gli manca il coraggio di provare sia di destro che di sinistro la conclusione dal limite dell’area, da fuori o in area.

La sua duttilità gli consente di riproporsi sia in un 3-5-2, come esterno alto; sia in un 4-3-3 o 3-4-3 come laterale offensivo; e infine come seconda punta o falso nueve in un 3-5-2 più coperto. Attualmente con la Viola di Montella gioca proprio così. Perché essendo molto mobile, riesce a farsi trovare pronto in profondità e contemporaneamente a innescare il contropiede se necessario. Non avendo un senso del goal elevatissimo, spesso si rende utile per aprire gli spazi dove centrocampisti offensivi come Ribery e Castrovilli spesso si inseriscono. Attualmente uno dei suoi punti di forza è l’aggressività e la combattività in campo: Chiesa non molla mai. Il figlio del grande Enrico sa pressare alto e nello stesso momento sa coprire sulla propria fascia.

In cosa deve migliorare Federico Chiesa?

Il classe ’97 deve attualmente migliorare in alcune cose. In primis il carattere, spesso troppo aggressivo in campo che può portarlo ad ammonizioni o espulsioni. In 107 partite giocate in serie A ha raccolto 15 ammonizioni, e un’espulsione.

Inoltre deve migliorarsi sotto porta, in quelle situazioni dove suo padre, era magistrale. E infine deve migliorare nelle realizzazioni dal dischetto.

Chiesa è uno dei punti di forza della Fiorentina e presto lo sarà anche della Nazionale Italiana. Vola Federico!

Se la forza viene dall’alto, allora la Fiorentina deve crederci

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