F1 – Imola più vicina

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Imola ha compiuto un passo avanti verso un possibile Gran Premio di Formula 1 da disputarsi nel 2020

Il circuito di Imola ha annunciato che sta rinnovando la sua licenza FIA di Grado 1 che gli consente di ospitare gare di Formula 1, ora che il Circus ha ammesso che sta prendendo in considerazione più sedi europee per ulteriori possibili Gran Premi di una stagione molto particolare.

Il tracciato che ha ospitato il Gran Premio di San Marino per diversi anni aveva già una licenza di Grado 1 che sarebbe scaduta la prossima settimana. La Formula 1 ha calcato il circuito per l’ultima volta nel 2006, ma da allora parte del layout della pista è cambiato. Imola ha tenuto il Gran Premio d’Italia nel 1980 e successivamente il Gran Premio di San Marino, proprio fino al 2006.

Tre sono le possibilità

In ogni caso ora la Formula 1 ha aperto alla possibilità di organizzare una gara sul suo circuito del Mugello in Toscana. I due circuiti italiani sono proprio tra i tre che la Formula 1 ha individuato come possibili location per la realizzazione di un possibile Gran Premio: la terza possibilità sarebbe quella del Circuito dell’Algarve in Portogallo. In questo caso, ma come al Mugello, si tratterebbe di due tracciati in cui il mondiale di Formula 1 non è mai approdato.

Le probabilità che una di queste sedi si svolgano in un round del campionato di quest’anno sono aumentate ora che la Formula 1 ha annunciato altri tre annullamenti di gara che interessano i Gran Premi di Azerbaijan, Singapore e Giappone. Il round di Singapore doveva seguire, due settimane dopo, il Gran Premio d’Italia. Quel posto vacante apre uno slot che la Formula 1 potrebbe riempire con relativamente poca difficoltà visitando uno degli altri due circuiti italiani. Nel frattempo Uberto Selvatico Estense, a capo del circuito di Imola, ha dichiarato: “con il rinnovo dell’omologazione, siamo in grado di ospitare un GP di Formula 1. Il nostro tracciato possiede tutti i parametri richiesti dalla FIA e speriamo che con tutto il lavoro svolto, sia dalle istituzioni che dai promotori, questo sogno possa diventare realtà”.

Non ci resta che attendere nuovi sviluppi.

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