Parma, calciomercato: nuova società e nuovi obiettivi con Liverani

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Daniele Faggiano, fonte forzaparma.it

Parma: chi è Mana Group?

Il primo fondamentale cambiamento è avvenuto intorno alla fine di luglio con il passaggio dei ducali dalla Nuovo Inizio s.r.l. al Mana Group. Un’azienda creata agli inizi degli anni 50 in Qatar dal suo fondatore Saleh Al Hamad Al Mana, ha iniziato il business nel mercato dei trasporti, ma ben presto il portafoglio di investimenti si è diversificato includendo costruzioni, edilizia e automotive.

Al timone del gruppo sono attualmente i tre figli del fondatore: Hisham Saleh Al Mana, Presidente del Holding, Kamal Saleh Al Mana e Wissam Al Mana. È il più riservato, Hisham, l’uomo forte delle famiglia, colui che sarebbe destinato a rappresentare il colosso nel Parma Calcio. L’elemento di novità in un’iniziativa imprenditoriale come questa sarebbe muoversi per la prima volta al di fuori del territorio di casa ed entrare come parte attiva di un club calcistico, forse anche per questo motivo la vecchia proprietà del Parma non uscirà immediatamente dall’organigramma e pur in posizione di minoranza, agevolerà l’inserimento dei qatarioti nel calcio italiano, scemando gradualmente nel tempo la loro posizione fino al 2025. Per evitare lo stesso errore commesso con i cinesi del Desports di Lizhang, reo di aver creato delle grosse insolvenze finanziarie.

Liverani al Parma

Ad agosto invece avviene prima la risoluzione contrattuale del ds Faggiano passato al Genoa e poi l’esonero di mister D’Aversa, gli artefici delle promozioni dalla C alla A e delle doppie brillanti salvezze. Al loro posto arrivano il dirigente Marcello Carli affiancato da Lucarelli e il tecnico Liverani. Spiazzando la tifoseria al quanto scettica per un cambio della guardia, che sembra essere più un passo in dietro anziché un salto in avanti

Mercato serie A tempo reale Parma

Il mercato stenta a decollare, l’incertezza societaria in questo momento di transizione per il passaggio di consegne il cui closing definitivo avverrà in autunno e il cambio comunque improvviso del direttore sportivo e allenatore hanno minato la stabilità, creando confusione tra vecchi e nuovi obiettivi. Si passerà dal 4-3-3 che fu del tecnico nato a Stoccarda al 4-3-1-2 del ex Lecce.

In porta rimandato al mittente Radu, ci sono diverse richieste per Sepe, in primis il Torino che prima di sborsare 10 milioni dovrà cedere Sirigu indirizzato verso la capitale sponda giallorossa. Già pronti Semper del Chievo messosi in luce negli ultimi play off con due rigori parati, costo del operazione 5 milioni e Gabriel del Lecce che ritroverebbe così il suo mentore in Puglia.

La difesa rimasta a quattro dovrebbe essere pressoché la stessa. Darmian che era indirizzato verso l’Inter in uno scambio con la punta Esposito rimarrà in Emilia, visto lo sbarco di Hakimi (Hakimi: ecco la sua scheda) ad Appiano Gentile e il probabile addio di Conte suo estimatore.

Chi dovrebbe fare le valigie invece è il capitano Bruno Alves forte l’interessamento del Boavista. Trentanove anni con un contratto oneroso, sembra non rientrare più nell’ottica societaria volta a ringiovanire la rosa e snellire il monte ingaggi. Per la sua sostituzione si segue Bonifazi della Spal, la concorrenza è tanta, ma il ds Carli che già lo seguiva a Cagliari sembra essere avanti.

Il centrocampo sfumato Benali, rimasto a Crotone, molto probabilmente vedrà la partenza di Kucka, sempre in ottica svecchiamento e riduzione costi, su di lui ci sono Monza e Hoffenheim.

Dopo i riscatti di Hernani e Grassi, fari puntati su Barak dell’Udinese rivitalizzato da Liverani nella passata stagione in Salento, Cigarini pupillo di Carli, che non occuperebbe il posto nella lista in quanto cresciuto nella primavera gialloblu e la scommessa Agoume  diciottenne scuola Inter considerato il nuovo Pogba, che la società nerazzurra cederebbe in prestito.

Poco più di una suggestione rappresenta invece il serbo Miloš Vulić della Stella Rossa di Belgrado, centrocampista centrale bravo si in costruzione che in rottura, su di lui c’è anche il Verona che lo vuole per il dopo Amrabat. Si monitora anche la situazione Donsah in esubero a Bologna appena rientrato dal prestito con i belgi del Bruges. Sedotto e abbandonato invece il regista argentino Elias ottimo elemento dotato di una buona visione di gioco, pallino di Faggiano e trattativa arenatasi in dirittura d’arrivo con l’addio del ds.

Attacco. In avanti Caprari non è stato riscattato e Gervinho ha le valige pronte, forte l’interesse del Benevento (leggi qui il mercato dei campani). 

Il nuovo modulo penalizza le ali quindi molto probabilmente non ci sarà spazio neanche per Karamoh, abbastanza in ombra nel campionato appena conclusosi, così come Siligardi richiesto da mezza serie B. Perso Falco diretto verso il Genoa, per una trattativa che l’ex ds aveva già intavolato per portarlo in maglia crociata, i grifoni si sono inseriti anche nella trattativa con il Napoli per lo spagnolo Fernando Llorente. Visto i ripetuti infortuni di Inglese, si continua a cercare una prima punta.

Sono stati fatti sondaggi con il Verona per Di Carmine che i veneti vorrebbero trattenere ed il solito Pinamonti inseguito ad ogni sessione di mercato. Per quanto riguarda il ruolo di seconda punta, ruolo molto caro al nuovo tecnico fari puntati su Farias che Liverani vorrebbe portarselo da Lecce, Torregrossa del Brescia e la stellina Males del Lucerna, via Inter che lo acquisterebbe dirottandolo in prestito nel capoluogo emiliano. Per movenze e caratteristiche fisiche ricorda Ilicic, per questo anche l’Atalanta gli ha messo gli occhi addosso.

Con gli orobici si tratta il giovane Colley che può essere schierato anche da mezzala, ma di mezzo c’è sempre la società di Preziosi a mettere i bastoni tra le ruote. Per il ruolo di trequartista Zajc scoperto proprio da Carli ai tempi del’Empoli è un obiettivo abbordabile e si lavora sul ritorno di Giovinco idolo dei tifosi di casa, attratto però dalle sirene di mercato che lo vogliono sotto la lanterna ancora sponda rossoblu.

L’impressione di questo strano mercato estivo, difficile un po’ per tutti visto la situazione in cui ci si trova a lavorare, è quella che il gruppo uscente tenda a pareggiare i conti di bilancio e preparare terreno fertile per l’entrata definitiva degli sceicchi. Giusto fare uno svecchiamento sacrificando big come Gervinho e Kucka, come ogni epoca che si chiude c’è ne un’altra che si apre, ma i giocatori trattati non sembrano essere all’altezza di quelli uscenti a partire dall’ingaggio del nuovo tecnico Liverani. Far fuori allenatore e direttore sportivo e ricostruire tutto in così poco tempo risulta essere impresa ardua, rischiando di trasformare una stagione che dovrebbe essere di impasse ad un anno di vera sofferenza.

Ultimo aggiornamento 24 agosto 2020

E’ un fulmine a ciel sereno quello che colpisce il Parma e i suoi tifosi. Dopo il bel campionato dei ducali, concluso a metà classifica e con una salvezza tranquilla, sembra che a salutare sarà lo ormai storico Direttore Sportivo Daniele Faggiano, destinazione Genoa, autore di operazioni di mercato davvero eccellenti dai tempi della Lega Pro. Per il sostituto di Faggiano si sondano tre nomi: Dario Baccin dell’Inter, Federico Cherubin della Juventus e Stefano Marchetti del Cittadella con il primo in leggero vantaggio.

Roberto D’Aversa potrebbe seguire il “suo” Direttore Sportivo?

Aggiornamento 31 gennaio 2020

Gervinho non si allena da tre giorni ed ha chiesto di essere ceduto. Trattative ancora in corso. Dal Genoa arriva il portiere Radu per sostituire l’infortunato Sepe. Dalla Samp arrivano Caprari e Regini.

Primo colpo per il Parma nel mercato invernale: dalla SPAL arriva Jasmin Kurtic

Aggiornamento 18 gennaio 2020

Kurtic arriva nel momento giusto. L’occasione per lo sloveno è ghiotta, il feeling con Ferrara e con Semplici è andato deteriorandosi con il passare del tempo, l’ambiente non sopportava più la sua indolenza, e lui aveva bisogno di respirare aria nuova.

L’aria di Parma, Kurtic la sta respirando sin dalle prime ore di questa nuova vita. Una vita che propone linfa anche per D’Aversa; grazie allo sloveno, il tecnico abruzzese può proporre diverse soluzioni e aggiornare il suo scacchiere tattico.

La prima: collocare Jasmin nella sua posizione naturale di mezz’ala sinistra (lui è destro, gioca a piede invertito) consentirà a Barillà di rifiatare, di trovare ristoro dopo aver tirato la carretta per così tanto tempo e non al meglio.

La seconda: avere Kurtic in mediana può non solo consentire di aumentare il peso specifico del centrocampo, inserendo nel reparto intelligenza tattica e chili, ma anche corsa e propensione al sacrificio. Così facendo D’Aversa può avanzare Kucka qualche metro più avanti, permettendo allo slovacco di ricoprire una porzione di campo in cui si è riscoperto utile e prezioso per il Parma. Avanzando il suo baricentro – collocandosi a destra nel tridente – Juraj diventerebbe l’uomo di raccordo tra i reparti e la sua forza sarebbe necessaria per arginare le falcate degli avversari evitando che gli stessi possano avere facilità nel trovare spazi centralmente. Cosa che ha fatto nelle situazioni di difficoltà. Con Kucka nel tridente, il Parma potrebbe aspettare tranquillamente che Inglese e Cornelius recuperino al 100%, senza l’ansia di accelerare le operazioni e bruciare i tempi evitando il rischio di ritrovarsi ancora a contare i giorni.

La terza: con Kurtic e Kucka, il Parma può contare su due cavalli di razza in mezzo al campo. Nella testa di D’Aversa c’è una possibilità che vede i due primattori insieme coordinati dalla sapiente regia di Alberto Grassi. Si ridarebbe vita all’idea originaria del tecnico, la stessa che cova da Prato allo Stelvio, dove ha lavorato per forgiare Grassi come play prima che lo stesso ebbe problemi fisici che ne rallentarono la preparazione atletica certificando poi il ritardo di condizione. Insomma, un ventaglio di possibilità che a D’Aversa potrebbero fare comodo da qui alla fine di un campionato che – si spera – non sia di stenti come la seconda parte messa in scena l’anno scorso nel girone di ritorno.

Mercato estivo Parma: sistemate le fasce

Aggiornamento al 31 luglio 2019

Con gli arrivi di Darmian e Pezzella il Parma ha sistemato con ottima qualità anche le fasce. Sopratutto colpisce la missione riuscita per Matteo Darmian, ex Manchester, corteggiato in passato anche da Milan, Inter e Juve. Contratto quadriennale e costo zero. Lui ha richiesto espressamente la rescissione.

Interessante anche il profilo ex friulano, giovane, a basso costo  di buona qualità.

Parma-Conti: NO per ora non si fa!

Andrea Conti, come ha ribadito il suo agente, resta al Milan a giocarsi le chance in alternanza con Calabria. Il punto focale è che il Milan non è disposto a concedere il prestito secco e sopratutto non vuole il giocatore che spera di tornare quel che era.

Il mercato del Parma quest’anno sta stupendo tutti! Grandi investimenti per rinforzare una rosa che ha già ottenuto la salvezza. In arrivo Brugman dal Pescara, salutano Da Cruz e Brunori.

Siamo ormai al giro di boa per il mercato estivo, Faggiano & C., responsabile numero uno del mercato del Parma Calcio e i suoi collaboratori, hanno già messo a segno numerosi colpi, molti dei quali di grandissimo spessore.

Non è un segreto che la rosa 2018/2019 del Parma fosse carente qualitativamente e numericamente quasi in ogni reparto. Le difficoltà palesate da mister D’Aversa durante l’intera stagione hanno indotto la proprietà ad uno sforzo economico aggiuntivo per la sessione in corso. Uno fra tutti l’acquisto di Roberto Inglese dal Napoli, operazione che sembrava proibitiva viste le cifre sparate dalla squadra partenopea.

Ma andiamo a vedere la situazione di mercato del Parma Calcio aggiornata al 23 luglio:

ACQUISTI: Adorante (a, Inter), Martella (d, Pescara), Pavone (a, Pescara), Dermaku (d, Cosenza), Laurini (d, Fiorentina), Grassi (c, Napoli), Sepe (p, Napoli), Hernani (c, Zenit), Inglese (a, Napoli), Karamoh (a, Inter), Cornelius (a, Atalanta), Kulusevski (c, Atalanta), Alastra (p, Palermo), Brugman (c, Pescara).

CESSIONI: Di Gaudio (a, H.Verona), Bastoni (d, Inter fp), Dimarco (d, Inter fp), Brazao (p, Inter), Sierralta (d, Udinese fp), Galano (a, Pescara), Ramos (d, Spezia), Galuppini (a, Renate), Pinto (d, Catania), Frattali (p, Bari), Scavone (c, Bari), Vacca (c, Venezia), Schiappacasse (a, Atletico Madrid), Diakhate (c, Lokeren), Stulac (c, Empoli), Dezi (c, Empoli), Frediani (a, Sambenedettese), Bagheria (p, Inter), Brunori (a, Prscara), Dini (p, Trapani), Da Cruz (a, Ascoli).

Come giocherebbe il Parma oggi

Attendendo Pezzella a sinistra e un centrale di esperienza (Skrtel?), oggi il Parma giocherebbe così:

Ecco le trattative ancora in corso per i crociati (alcune delle quali con possibilità bassissime):

Mercato Parma calcio: trattative di mercato

Difensori

Sala (Sampdoria)
Bastoni (Inter)
Abate (svincolato)
Reca (Atalanta)
Benito (Young Boys)
Masina (Watford)
Rispoli (svincolato)
Pezzella (Udinese)
Bonifazi (Torino)
Skrtel (Fenerbache)
Padoin (svincolato)

Centrocampisti

Fernandes (Lokomotiv Mosca)
Pizarro (Monterrey)
Bertolacci (svincolato)
Valzania (Atalanta)
Kanouté (Pescara)
Mauri (svincolato)
Manuel Fernandez (Lokomotiv Mosca)
Lukic (Torino)

Attaccanti

Ciano (Frosinone)
Ounas (Napoli)
Tutino (Napoli)
Iturbe (Pumas)
Mancosu (Pescara)
Boateng (Sassuolo)

C’è ancora tantissimo tempo per completare la rosa. Le trattative intavolate sono tantissime, i nomi caldi entrano ed escono ogni giorno dal taccuino degli esperti di mercato.

Vedremo chi altro arriverà e chi andrà altrove a cercare fortuna. Per ora è un mercato da 10 e lode e ogni tifoso può essere fiero ed orgoglioso di questa rosa.

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