Scopriamo per il Monza Marco D’Alessandro

Fra tutte le squadre di B e forse fra tutte quelle italiane il Monza è quella più attiva. Dopo l’arrivo di Balotelli (ex fuoriclasse di Milan, Inter, Manchester City e altre squadre), in questa sessione di mercato di gennaio il condor Galliani e Berlusconi stanno portando rinforzi per arrivare ai playoff di A.

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Dopo Scozzarella, Ricci è il momento di un altro giocatore che ha giocato in A e che ha voglia di tornarci al più presto: Marco D’Alessandro. Il giocatore dovrebbe arrivare la prossima settimana, quasi sicuramente a titolo definitivo, ma le controparti devono ancora decidere se optare per un prestito con diritto di riscatto oppure no. Scopriamo chi è e quali qualità lo contraddistinguono.

Marco D’Alessandro: caratteristiche tecniche

Marco D’Alessandro ha 29 anni ed è uno di quei talenti che per sfortuna o per questione di testa non è mai sbocciato completamente. Di lui si parlava gran bene sin dai tempi di Roma, dove è cresciuto nelle giovanili della Capitale. Poi la grande chance a Bergamo e anche lì fra poche partite e qualche giocate impressionante non ha mai convinto in pieno. Infine il percorso recente con la SPAL dove in A ha trovato posto come quinto di centrocampo, ma non si è mai affermato.

Marco D’Alessandro è un multi-ruolo di grande adattabilità ed elasticità. Ha giocato spesso come a destra sia come centrocampista nel 3-5-2 sia come esterno o ala alta nel 4-3-3 o 3-4-3. Qualche volta ha saputo adattarsi anche a sinistra, ma il meglio di sé lo dà a destra.

Non è un cecchino infallibile e poche volte ha sfruttato totalmente le sue buone doti balistiche. In particolare oltre alla corsa, ricordiamo ottime sterzate e tiri a giro partendo dalla fascia e accentrandosi. Insomma il “dare del TU al pallone” non gli manca, ma ciò per cui difetta è la continuità.

Lo score è indice di questo: 364 partite con all’attivo soltanto 25 reti e 26 assist. 

La sua migliore stagione resta il biennio romagnolo a Cesena nel 2012-14, dove realizza in tutto 6 goal in 71 presenze a cui vanno aggiunti 14 assist. D’Alessandro partito da Roma finora è stato un girovago della Lega Pro, B e A: Grosseto, Livorno, Bari, Cesena, Atalanta, Udinese e SPAL. Ora spera di trovare a Monza la sua meta definitiva in un’operazione che assomiglia molto a quella di Ricci: rilanciare un talento un po’ sperduto.

Matteo Scozzarella chi è

Matteo Scozzarella ha 32 anni, è un centrocampista duttile e multiruolo. Infatti oltre a poter giocare sulla linea mediana come playmaker basso oppure alto, può assolvere al compito di mezzala sinistra o destra e in casi di necessità perfino di laterale avanzato. Finora comunque lo si è visto spesso sulla linea dei cinque o dei tre di centrocampo. Proprio in questo ruolo ha infatti giocato di più e ha reso molto di più: 7 goal e 11 assist in 136 presenze. E anche da mediano ha giocato 106 partite con uno score di 5 reti e ben 21 assist. Delle 312 partite in carriera, solo 26 l’hanno visto in campo in un ruolo diverso e con pochi dati salienti.

Scozzarella è un centro-mediano di quantità, polmoni e capace di verticalizzare l’azione e darne i ritmi. Questo è il ruolo che l’ha maggiormente valorizzato negli anni della gavetta con il Parma, squadra dove ha militato di più e con cui ha ottenuti più soddisfazioni e dove ha mostrato le proprie qualità. Anche se, per paradosso, non ha mai segnato con questa maglia, offrendo, tuttavia, ben 18 assist ai compagni. 

Centrocampista completo, che finora ha mostrato anche poca tendenza a rischiare troppi cartellini, tanto che è stato espulso solo 5 volte in 312 gare. 64 invece sono le ammonizioni.

Matteo Scozzarella porta a Monza la voglia di riscatto, dopo che il Parma lo ha messo da parte da tempo e un notevole bagaglio di esperienza per tentare l’aggancio al grande ritorno in A.

Federico Ricci chi è

Altro rinforzo di qualità captato dal mercato è Federico Ricci, ex talento giovanile della Roma, che arriva in prestito dal Sassuolo, che è il club proprietario del cartellino. Il giocatore ha 26 anni e finora ha toccato pochi campi di A, mentre ha registrato parecchie presenze in B fra Crotone, Benevento e Spezia.

Di ruolo Federico Ricci è un attaccante esterno ambidestro che può, anche, giostrare come seconda punta o trequartista, se all’occorenza ce n’è bisogno. Nel ruolo preferito, quello di ala sinistra o destra ha segnato 8 reti e partendo da sinsitra ben 18. Dato ancora più interessante è la quantità di assist: 17!

In serie B finora ha timbrato il cartellino 17 volte, ha mandato in porta i compagni 18 e ha collezionato 16 ammonizioni. In A si è visto poco, con sole 48 presenze, 3 goal e un assist. La sua migliore stagione in B è con il Crotone nel lontano 2015/16 dove giocò 37 partite e si distinse per 11 reti e 8 assist. 

L’anno dopo in A con il Sassuolo gioca 24 partite, ma segna solo 2 volte. A questo punto viene mandato al Genoa, dove gioca solamente 5 partite.

Torna a Crotone nel 2017/18, ma il rendimento non è quello di un anno prima ed entra in campo solo 14 volte. L’anno dopo al Benevento sembra risorgere con una titolarità consistente, condita da 2 reti e 6 assist. La stessa che ritrova in B, dove gioca con l’omologo Matteo, con lo Spezia e con la quale conquista fiducia e promozione. Gioca più di 26 partite, segna 3 volte e altrettanto fa 3 assist. 

Chiaro che a 26 anni Federico Ricci, che più volte è stato spostato fra A e B, cerca la consacrazione definitiva e spera con il Monza di ritrovare la verve di 5 o 6 anni fa, quando sapeva essere decisivo specie come esterno.

Monza in serie B

Lunedì 8 giugno in seguito al Consiglio Federale tenutosi in Lega, è stata votata la promozione in Serie B delle tre squadre che guidavano i rispettivi gironi: Monza, Vicenza e Reggina. Tralasciando gli amaranto che mancavano nel calcio che conta da sei stagioni, quello che risalta è la promozione delle prime due guidate da presidenti di fama internazionale.

Silvio Berlusconi coadiuvato dal fido Galliani, che della Brianza ha fatto una provincia, non ha bisogno di presentazioni, mentre a capo della società veneta c’è Renzo Rosso fondatore Diesel, azienda abbigliamento di rilevanza mondiale. Questo comporterà nella prossima stagione un naturale innalzamento tecnico della serie cadetta.

Non arriveranno due matricole qualsiasi relegate al classico ruolo di cenerentola, ma bensì compagini blasonate pronte a puntare alla promozione diretta nel nostro massimo campionato.

Monza stagione 2020/21: calciomercato

Kevin Prince Boateng: caratteristiche tecniche

Chiaro che Kevin Prince Boateng (uno scudetto e una Supercoppa italiana con il Milan più l’esperienza a Firenze e a Barcellona) è un giocatore di qualità superiore alla media della serie cadetta per qualità tecniche, carattere e per esperienza internazionale. La sua posizione può essere varia: sia mezz’ala, sia trequartista e all’occorrenza seconda punta. Kevin Prince Boateng rappresenta un lusso per una squadra che arriva dalla Lega Pro.

La sua collocazione tattica creerà un probabile ballottaggio con Machin, che attualmente rappresenta il fantasista dei brianzoli. Ma Brocchi potrebbe anche pensare a un 4-3-2-1, con Gytkjaer  appoggiato dal ghanese e da Machin. In questo caso starebbe fuori Maric. Oppure per caratteristiche fisiche, quali possanza e forte senso del goal, il sacrificato potrebbe essere Gytkjaer. Se, invece, i suoi ritmi di gara non dovessero essere al massimo, Boateng potrebbe giocare al posto di Barberis/ Armellino/Frattesi nel ruolo di mezz’ala. 

Innanzitutto Boateng dovrà tornare in forma, poiché è fermo da un po’ (ormai è più noto alle cronache per la sua relazione con la bella Melissa Satta che per i trofei vinti) e poi potrà costituire per certo una chiave importante per far fare un salto ai ragazzi del presidente Paolo Berlusconi.

Antonio Barillà: caratteristiche tecniche e statistiche

Antonio Barillà (ex Parma) è ufficialmente un nuovo giocatore dei brianzoli da ieri. Il colpaccio messo a segno da Galliani fa sognare sempre più i brianzoli che vogliono la A da sempre.

Il centrocampista calabrese ha militato in varie squadre di A: Reggina (dove è cresciuto), Sampdoria e Parma. Proprio presso la città ducale passa più anni, divenendo simbolo del miracolo che del nuovo Parma.

Nella sua carriera è passato da esterno alto a sinistra a interno sempre mancino. La parte sinistra del campo infatti è quella che predilige di più. Ad oggi è quasi un mediano, capace di fare rottura e di avere buoni spunti anche offensivi. Pochi gli inserimenti su azione e maggiore pericolosità sui calci da fermo.

Con la Reggina ha giocato 171 partite, ha segnato 11 goal in serie A. Con i gialloblù in 41 presenze ha siglato 3 reti. Con il Trapani ha firmato 101 presenze e segnato 12 volte. Per quanto riguarda gli assist se ne registrano 26 in 403 presenze.

Monza in B dopo 19 anni

I Brianzoli che mancavano dalla serie B da ben 19 anni, dopo due fallimenti vengono acquistati dal gruppo Fininvest nel 2018. Ma se sei interessato a tutta la storia del Monza, puoi leggerlo qui. 

L’ex presidente del Milan ha subito affidato la panchina ad un altro suo discepolo: Cristian Brocchi, ripescato in Cina dove si faceva le ossa all’ombra di Fabio Capello nello Jiangsu. Nel giro di due anni all’ex centrocampista rossonero viene data una fuoriserie, guidata sapientemente fino alla promozione. Indipendentemente dalla sosta forzata il Monza aveva già 16 punti di lunghezza sulla seconda in classifica, il salto di categoria era ormai diventato solo una questione di matematica. Il 4-3-1-2 brianzolo vede il buon Lamanna in porta, una difesa esperta con Scaglia e Paletta/Bellusci centrali.

Il centrocampo del Monza

Le chiavi del centrocampo sono state affidate a Marco Fossati centrocampista di qualità e quantità che assicura dinamismo e geometrie alla mediana, affiancato dalla mezzala Morosini arrivato nel mercato di gennaio dal Sud Tirol (qui la storia della società trentina) insieme al trequartista Machin strappato al Pescara via Parma, che garantiscono un notevole contributo sotto porta. Goal per l’appunto che sono di Finotto e del emergente Dany Mota anche lui preso nella sessione invernale in prestito dalla Juve, ala/seconda punta moderna che fa della velocità e del dribbling le sue doti fondamentali. Ma i biancorossi che andranno ad affrontare la nuova stagione saranno profondamente rinnovati.

Già arrivato il centrocampista Barberis dal Crotone e ad un passo da Donnarumma e Ndoj del Brescia, i fari ora sono puntati su Galano e Bocic sempre degli Adriatici e Gianluca Gaetano giovane centrocampista offensivo della Cremonese in prestito al Napoli che ricorda per caratteristiche Castrovilli. In più si cerca di sfruttare i buoni rapporti con il Milan per i primavera Maldini e Gabbia, rispettando le nuove regole volte a favorire gli Under 23.

Mercato Monza: colpo di mercato possibile

Ma la ciliegina sulla torta in stile campagna elettorale, è la promessa fatta dal Cavaliere e Galliani di rifare il look al Brianteo avvicinando gli spalti al campo dove magari i tifosi potranno ammirare uno tra Kakà, Suso e Ibrahimovic che per stessa ammissione del padrone di Arcore, tutti e tre sono stati tentanti nel venire a giocare al Monza, il più vicino è stato il brasiliano, cosa non più realizzata per questioni personali, ma pista non ancora del tutto archiviata.

Vicenza stagione 2020/21: programmazione e calciomercato

Se i Lombardi volano alto, la società Vicentina cerca di buttare acqua sul fuoco, scegliendo la via della programmazione, per spegnere l’euforia che contagia una intera città tornata a sognare dopo stagioni tribolate. Ma la sensazione è che si tratti della solita tattica del tenere il profilo basso, di chi si nasconde perché già sa dove vuole arrivare.

Vincenza: calciomercato difesa

La granitica difesa con appena 12 goal subiti dovrebbe rimanere così come è con l’inserimento di qualche giovane. Sul taccuino del Ds Magalini ci sono i nomi del solito Gabbia richiesta da mezza serie b grazie alle sue doti in marcatura e l’abilità d’impostazione nel far ripartire la manovra dalle retrovie e dei ventenni laterali di destra Saelemaekers sempre scuola Milan e Tito Persyn della primavera Inter, giovani da alternarsi nel caso a Bruscagin nei momenti in cui il mach richieda maggiore spinta sulle corsie. Sono due ragazzi di origine belga come l’esterno sinistro Jari Vandeputte vera e propria rivelazione del torneo, che con i sui 10 assist e 2 goal ha attirato l’attenzione delle big di A.

Il numero 31 dovrebbe rimanere alla corte di Di Carlo, ma potrebbe essere la chiave di volta per arrivare al figlio prodigo Di Gennaro, concedendo ai laziali proprietari del cartellino del centrocampista un opzione d’acquisto in caso di futura cessione, almeno che Lotito non voglia farlo crescere nella Salernitana, per prendere un giorno l’eredità di capitan Lulic ormai avviatosi sulla via del tramonto. Con l’arrivo del playmaker ora in forza alla Juve Stabia si completerebbe la mediana insieme a Cinelli e Nalini, relegando in mezzo al campo un uomo in grado con la sua visione di gioco di innescare i compagni attraverso passaggi lunghi e precisi.

In attacco saranno riconfermati Guerra risvegliatosi in zona goal proprio nell’ultimo periodo prima della stop forzato e Marotta quest’anno meno prolifico sotto porta ma più votato al sacrificio della squadra, a Rachid Arma sarà affidato il ruolo di entrare a gara in corso, quando servirà raddrizzare le sorti dell’incontro.

Dal mercato arriverà anche un punta d’esperienza i nomi più gettonati sono Meggiorini, Ciofani e Ardemagni. Ora resta tutto nelle mani del Ds Magalini e in mister Di Carlo costruire una Lanerossi che possa tornare ai fasti di un tempo.

A nome di Giorgio Bernabei