Mala tempora currunt: E adesso…Come si riparte?

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stadio vuoto ripresa serie A

Spadafora: è giusto che il calcio riparta

Si ricomincia, o per lo meno si tenta di ricominciare! Dopo quasi tre mesi di stop riprenderemo ad emozionarci ancora? Rivedremo finalmente la luce alla fine di questo maledetto tunnel, dopo aver vissuto con la “pila” sempre a portata di mano nel tentativo di “vederci qualcosa”?
È la nostra speranza. È la forza che ci fa credere in momenti migliori, ma soprattutto ci deve far dimenticare le difficili situazioni sia personali che comunitarie con le quali abbiamo dovuto convivere.

L’ora sembra proprio arrivata: i bar che riaprono seppur con mille limitazioni, le attività commerciali che riprendono piano piano il loro ritmo, e il Calcio che si riappropria con le dovute cautele dello spazio lasciato vuoto tempo fa nel nostro cuore e nei nostri pensieri.

Ci sono d’aiuto le parole del Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, raccolte dall’ANSA: “È giusto che il Calcio riparta, soprattutto ora che è possibile farlo in sicurezza e nel rispetto della salute di tutti. Nei momenti più difficili, quando c’erano i dati più alti della curva ho pensato di non farcela. Ancora adesso incrocio le dita perché il campionato possa andare avanti fino alla fine come previsto“.
Anche noi incrociamo le dita con la speranza che questo gesto apotropaico sia di buon auspicio per il raggiungimento dei traguardi sportivi che da tanto tempo stiamo sognando e che speriamo di veder realizzati.
A conferma, se mai ne avessimo avuto bisogno, la volontà di “riaprire, presto e bene” è arrivata dall’Assemblea di Lega Calcio che ha stabilito le date e fissato gli orari delle partite della Serie A, che riparte il prossimo giugno dopo il lungo stop dovuto alla pandemia.

Probabili orari e prime partite calendario giugno serie A

Con un comunicato i Vertici del Calcio hanno stabilito che la Coppa Italia dovrebbe disputarsi le due semifinali il 13 e il 14 giugno; la finale è stata programmata per il 17 giugno. Ma ogni condizionale è d’obbligo, visto com’è andata recentemente e comunque ogni aggiornamento lo trovate sullo speciale calendario di A! 
Per quanto riguarda la Serie A hanno deciso che riprenderà con i quattro recuperi della 25esima giornata il 20 e il 21 giugno (Atalanta-Sassuolo, Verona-Cagliari, Inter-Samp, Torino-Parma). Quindi ci sarà la vera e propria ripartenza del massimo campionato, con la 27esima giornata da disputarsi nelle date del 22, 23 e 24 giugno.
Gli orari restano una questione aperta: le ore fissate sono quelle delle 17.15, 19.30 e 21.45.
I giocatori in generale preferirebbero evitare la fascia pomeridiana a causa delle calde temperature estive. Gli orari d’inizio delle partite potrebbero quindi subire nuove variazioni.
Altra importante decisione dell’Assemblea Lega Calcio è l’indicazione delle date della sessione estiva del calciomercato che inizierà il 1° settembre e si concluderà il 5 ottobre.
A conclusione e definizione dei vari programmi di “ripresa” Gabriele Gravina, Presidente della FIGC, intervenuto ai microfoni di Sky Sport così ha dichiarato: “Serie A e Serie B partiranno il 20 giugno, per la serie C andiamo al 28, mentre per il Calcio Femminile vogliamo terminare il Torneo, possibilmente ricominciando ai primi di luglio“.

A tal proposito il Presidente della Lega Serie B – Mauro Balata – ha voluto rivolgere attraverso una nota ufficiale un ringraziamento alle parti coinvolte: “Un ringraziamento va anche alla Federazione e alla volontà espressa da sempre dal Presidente Gravina” conclude Balata.

Situazione Lega Pro: STOP e rischio default

Se Serie A e B si apprestano a ripartire per provare a condurre a termine la stagione, non sembrano esserci margini affinché le Società di Lega Pro – Serie C – tornino in campo. Le società di Lega Pro hanno infatti sottolineato la propria posizione attraverso una nota diramata dopo quella del Presidente Federale ribadendo l’impossibilità di cambiare il format del Campionato in corso d’opera e quindi l’impossibilità di disputare tutte le partite già previste dal calendario ordinario entro il 20 agosto 2020 – termine ultimo individuato dalla Delibera 196/A dello stesso Consiglio Federale -.
Allo stato attuale nessuna decisione è stata ancora presa per quanto concerne il campionato 2019/20. L’ipotesi che ha preso maggiormente piede negli ultimi giorni sarebbe quella della sospensione della competizione. Ma anche qui, sulla Lega Pro siamo molto concentrati e vi aggiorniamo passo dopo passo. 
A tal proposito occorre tenere presente la complessa situazione economica che riguarda le squadre di Serie C. La sosta e i mancati introiti hanno fatto collassare il sistema e diverse società sono sull’orlo del fallimento. Il presidente della Serie C – Francesco Ghirelli -, in un’intervista rilasciata a Radio Kiss Kiss, ha chiesto un sostegno da parte del Governo: ”Molti Club di Serie C non hanno i mezzi sufficienti per tornare a giocare al momento. In Serie C c’è un serio rischio di default, per questo abbiamo richiesto al Governo l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Siamo 60 squadre, non parliamo di pochi territori. In Germania e Inghilterra si è deciso di dare un contributo significativo alle serie minori. Rischiamo di perdere tantissime Società“.

Serie D: situazione tragica

Discorso analogo anche per le Serie Minori e Dilettantistiche. La sosta forzata e i mancati introiti, come ad esempio quello dei biglietti, stanno creando un problema molto grave. Le società non possono sostenere l’onere dei contratti sottoscritti da calciatori e staff e questo mette a serio rischio l’intero sistema.
Questa è la situazione in sintesi del nostro Calcio. Tutto è regolato dal Dio denaro e dalla necessità di avere disponibilità finanziarie per poter sopravvivere in questo ambiente.

Un calcio senza tifosi: ecco il futuro prossimo e protagonisti dello stadio

Molto bene. Anzi benissimo! Alla ripartenza di almeno due dei campionati riavremo i nostri momenti di “patos” le nostre “frustrazioni” riproveremo il gusto dei nostri sussulti sportivi. Ma in che modo? Ci abbracceremo “virtualmente” ad ogni goal? Lanceremo epiteti e improperi verso quegli attori che per noi saranno per molto tempo ancora “ombre lontane”? Andremo allo Stadio con la sagoma del nostro abituale vicino di posto, utilizzando il metro per tenere le debite distanze? Useremo le “mascherine” della squadra del cuore, o ci accontenteremo di una anonima e senza distintivo? Conteremo gli spettatori a “centinaia” e non più a “decine di migliaia”? Dovremo stare attenti a comportarci civilmente altrimenti saremo facilmente individuabili e perseguibili? Quindi i nostri sempre amati “ultras” che fine faranno? Sapete che tutti, a partite da quelli bergamaschi, sono contrari a questa ripartenza pro-economia che altro! 

E giusto perché non sono l’ultima ruota del carro: i venditori di bibite e di ogni possibile conforto ci saranno ancora?

Rispondere a tutte queste domande, non è cosa semplice. Solo il tempo, la nostra attenzione e la nostra voglia di essere parte attiva di una sicura “rinascita” ci potrà in futuro, speriamo al più presto, dare riscontro. Certo è che per ancora tanto tempo dovremo adattarci e subire la dura legge, non del goal, ma della vita. Se domani vorremo rivivere come abbiamo potuto vivere fino a tre mesi fa, dobbiamo e dovremo regolare i nostri comportamenti secondo leggi a noi poco gradite e conosciute che in ogni modo ci daranno la possibilità di “rivivere” in quella luce che per tanto tempo abbiamo intravisto in fondo al tunnel.

Giocatori serie A: che ripresa sarà?

Permettetemi ora un pensiero sui nostri amati attori: i giocatori, gli artefici delle più esaltanti e mirabolanti azioni “pedatorie”.
Come scenderanno in campo? Con quale spirito? Saranno ancora “in forma” come mesi fa? Si ricorderanno ancora come si gioca a calcio? Al primo fallo subito faranno ancora tutte le sceneggiate alle quali ci hanno abituato o si rialzeranno, magari con fatica, per riprendere gioco e ruolo?

L’urlo della folla, che mancherà certamente per ancora molto tempo, condizionerà il loro gioco? Non sentiranno più “tremare” gli spalti tra urla e salti: cosa regalerà a loro quella sensazione di potenza e capacità di smuovere le masse che probabilmente non percepiranno più? Avranno ancora voglia di mettersi al servizio della squadra o cercheranno solo gesti atletici da individualisti?

E i grandi Campioni, quelli che con la loro maestria, la loro bravura e il loro estro hanno sempre infiammato i tifosi, avranno ancora voglia di ripetersi su un campo deserto?

L’Arte è un dono soprannaturale, in tutti i campi, ma se non è alimentata si svuota, si disperde, svanisce. Avranno i nostri Idoli Sportivi la voglia di farci continuare a sognare, ad innamoraci, ad arrabbiarci e alla fine ad amarli? I Colori Sociali saranno sufficienti a tener uniti tutti questi personaggi?

Non conosco risposte assolute e definitive. Riconosco però che esiste un elemento che per tutti noi tifosi e spettatori sfugge a qualsiasi regola: la passione. L’Ideale al quale abbiamo demandato tanti dei nostri sogni. Potranno mai coloro che ci hanno regalato e speriamo ci regalino ancora momenti di gloria e talvolta momenti di prostrazione, deluderci?

Io sono convinto che la risposta è NO. Sono convinto che, col tempo tornerà tutto quasi come prima. Quasi perché la lezione di vita che abbiamo dovuto subire ed imparare, non potremo dimenticarcela facilmente ed in breve tempo.

Una considerazione che lascio a tutti voi da completare: ho parlato e raccontato dei “privilegiati” del gioco del pallone. E tutti gli altri? Quelli che sono meno campioni, meno privilegiati, che difficoltà, che comportamento sportivo avranno alla ripresa dei loro Tornei?
Permettetemi un ultimo pensiero. Sono un indomabile sognatore e vorrei chiudere questa chiacchierata con un pensiero ai “RACCATTAPALLE”.

Ragazzine e ragazzini delle scuole calcio che un giorno sperano di diventare famose o famosi come i loro Idoli.
Sapete quante lotte per poter entrare a bordo campo nelle posizioni migliori per poter consegnare la palla uscita al campione di turno? Io lo so. E’ un gioco che ti aiuta a diventare grande. E’ il gioco della vita che ti fa sentire importante. E’ la vita che ti dà l’opportunità di provare emozioni che porterai dentro tutta la vita. Racconteranno: “HO DATO LA PALLA A…” e questo ricordo rimarrà indelebile nella memoria.

Oggi a queste ragazze e ragazzi non rimane che il ricordo di quanto è passato e, soprattutto, la speranza di ricominciare a sognare al più presto.
Come a noi tutti!

A cura di Paolo Carazzi

Milano, 1 giugno 2020

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