Diamo tutti insieme un calcio a questo virus: Forza Ragazzi!

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Stadio Virus

Flash mob Italia: oggi alle 12 e ieri sera tutta Italia dai balconi a ringraziare

Alla fine di questo pezzo c’è una bellissima poesia dedicata a questa Italia in Zona Rossa ! 

Abbiamo fatto l’Italia, adesso sarà più difficile fare gli italiani. Scriveva così Massimo D’Azeglio, dopo l’unificazione del Regno d’Italia. E’ passato un secolo e mezzo circa da quella frase. E in più occasioni gli italiani, eccetto per il caso dei Mondiali o Europei di calcio, non hanno mai brillato per senso civico. Unione collettiva. Sacrificio. Generosità animo. Tutti, da Nord a Sud, lo sappiamo: l’Italia è il paese dei “furbetti”. Tutti, indistintamente, senza creare secessioni ideologiche.

Bene, forse dopo ieri, dopo oggi, dopo quel che accadrà domani, una qualcosa si sta formando. Un senso di popolo. Che soffre. Che ha paura dell’altro. Che sa che per salvare una Nazione serve stare a casa. Fare sacrifici. E poi sperare.

Ecco, forse, dopo anni e anni da quel 17 marzo 1861, sono stati fatti anche gli ITALIANI. 

E questi flash mob che girano in rete, sulle nostre bacheche e sui social sono l’atto più umano e compartecipe che questo Paese potesse mai mostrare.

Non solo un atto di ringraziamento verso medici, infermieri, operatori sanitari, volontari delle ambulanze. Loro che stanno facendo del sacrificio per noi.

Sono un atto di ringraziamento verso noi stessi. Perché, nel bene o nel male, abbiamo capito che per sconfiggere questa pandemia nazionale serve aiutarsi a vicenda. 

Insomma abbiamo capito che una volta ogni tanto porgere la mano, quella cristiana, all’altro non è così peccato. 

Ma se il cittadino italiano ha capito, c’è da dire, che con lungimiranza, rispetto agli altri paesi, anche lo sport ha capito.

Non si può giocare. Non si può per rispetto del tifoso che non c’è. Per la salute degli attori in campo. Per la salute di tutti.

Stadi chiusi. Tutto il mondo del calcio fermo. Europeo forse rinviato. Campionati sospesi. 

Quando finirà questa pandemia?

Stiamo vivendo un periodo surreale in tutta Italia. Neanche il più funesto dei pronostici a inizio stagione, avrebbe potuto prevedere un fine inverno così brutto, cupo e pericoloso.
Non si poteva immaginare una pandemia che improvvisamente, si abbattesse sul Paese in modo così violento e angosciante.
Le misure precauzionali son ben note ormai. Tutti a casa!
Per il mondo lussuoso del calcio, questa chiusura è arrivata tardi e sempre a furor di popolo.

Non è il caso; non c’è voglia e sembra di parlare di una cosa lontana nel tempo. I problemi sono altri oggi. E ci si augura che tutto possa tornar più o meno nel parametro della normalità, anche se poi i segni di questo periodo, ce li trascineremo dietro a livello sociale, psicologico, economico e nel caso calcistico, anche organizzativo.

E’ ormai tutto sospeso quindi non si sa bene quali saranno i tempi per ricominciare e se poi, si congelerà il campionato oppure lo proseguiranno ” compresso ” per chiudere in fretta la stagione. Oppure giocheranno i play off e i play out o annulleranno tutto. Boh è tutta un’incognita. Vi aggiorneremo qui sul nostro speciale collegato anche ai rimborsi.

Come potranno organizzare i calendario ad Aprile, se ci ingozzeranno, sicuramente con “spezzatini”? 

Malagò ha detto che se tutto tornerà nella normalità ad aprile, potranno riorganizzare il calendario rimasto per terminare la stagione. Ma siccome sappiamo che Sky e DAZN sono quelle che influenzano date e orari di gioco delle partite, per farci stare sempre davanti alla tv e che fanno giocare le partite tutti i giorni, riducendo la Serie A in un patetico minestrone di Calcio Spezzatino, mi chiedo onestamente dove prenderanno poi il tempo per far disputare 12 giornate di campionato rimanenti alle 20 squadre.

Giocheranno tutte insieme?

Se iniziano a fine aprile, minimo finirà a fine giugno giocando ogni 4/5 giorni di fila?

Con gli impegni di Coppa Italia, forse nazionali e forse anche di coppe europee, di sicuro finirà il tutto a luglio (se non in agosto,  cioè il periodo in cui le società tornano a radunarsi e fare i ritiri per la nuova stagione.

Mah per me sembra tutto strano. Forse la soluzione più saggia sarebbe quella di annullare questo campionato, senza assegnare titoli e retrocessioni e programmare con calma il prossimo, magari sempre lo stesso di questa stagione con lo stesso calendario. Fare come se questa stagione non si fosse mai disputata. Anche perché credo che sia molto falsato per via dei continui stacchi e rinvii. Un casino che purtroppo ha scombussolato tutto.

Roma: la situazione dopo lo stop

Per quel che riguarda la mia squadra, la Roma la situazione è in stand by su tutto.
Rinviato il doppio confronto con il Siviglia in Europa League.
Sospeso il campionato insieme agli altri club.
Congelata la situazione del cambio proprietà da Pallotta a Friedkin anche perché il fatto del rinvio dei campionati, implica anche una leggera svalutazione della proprietà.
Ma il tutto è di secondo interesse oggi. Perché sapere se un Diawara fosse a posto per rientrare nel gruppo o Under fermo ai box per problemi muscolari, è veramente fuori luogo anche per l’incognita di non sapere quando tornerà la normalità assoluta.

Che fare allora?

Ed allora non ci resta che fare una cosa.
Preoccupiamoci di stare a casa e di uscire solo per rigorosa necessità.
Armiamoci di buon senso civico e di santa pazienza. Tutti a casa e amen.
Prima daremo tutti insieme un calcio a questo virus e prima torneremo ad esultare  come in passato!
Daje!

Italia 2006

Con il contributo di Stefano Fornaro 

E per concludere Ecco a tutti voi una poesia dedicata a questo momento triste, dove l’Italia è tutta ZONA ROSSA

Dal Bianco all’Etna

Zuzzerellone chi ritiene che capiti sempre e soltanto agli altri,

Obnubilato chi reputa che ora ci sia l’opposizione degli Astri,

Navighiamo più che mai nel “Mare Nostrum” senza strumenti:

Alla cieca, con sol la forza e la speranza dei disperati momenti.

Racchiusi nei nostri bassi egoismi fatichiamo a trovare ragioni

Ogni qual volta la vita ci pone nel mezzo di difficili situazioni,

Senza capir che per uscirne esiste sol una e non tante soluzioni.

Saper rinunciare è regola maestra anche per chi fa con sua testa:

Assieme e uniti, pur con paure e fatiche, arriveremo a far festa!

Paolo Carazzi

Milano, marzo 2020
(Tutti i diritti riservati all’Autore)

Se vuoi sapere chi è Paolo Carazzi, qui la sua biografia completa. 

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